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Le tentate soluzioni
di Angela Noviello


Dr.ssa Angela Noviello
Specializzanda presso l'ISP

Le tentate soluzioni

Dagli studi sull'ipnoterapia ericksoniana, Watzlawick, Weakland, Fish ed altri cominciarono a praticare in via sperimentale - presso una sezione del Mental Research Istitute di Palo Alto - tecniche che poi sarebbero state elementi cardine della psicoterapia strategica.
Questa sezione, il Brief Therapy Center, era un centro di studio e sperimentazione in cui venivano studiate le applicazioni di tecniche paradossali, ipnotiche, direttive, contro-intuitive, che conducevano rapidamente al cambiamento.
Nel libro "Change" (Watzlawick, Weakland, Fisch, 1974) viene introdotta la funzionale tecnica di intervento, in terapia breve, contro le tentate soluzioni che invece di risolvere il problema lo mantengono.
Queste ultime mantengono il problema del paziente poiché sono meccanismi di azioni e comportamenti che hanno il fine di fronteggiare i disturbi ed i sintomi presenti, ma in realtà rinforzano il problema. Il focus terapeutico è rivolto all'osservazione e all'individuazione del ciclo di queste interazioni ripetute.
Il terapeuta strategico, nel corso della sua formazione, impara a interrompere questi patterns ridondanti di interazione disfunzionale e sostituirli con altri funzionali, non prima di aver ottenuto una chiara descrizione del problema, delle tentate soluzioni utilizzate e delle reazioni ad esse. L'intervento, nella maggior parte dei casi, è basato sulla prescrizione del comportamento: cioè interrompere e alterare il circolo vizioso creatosi che mantiene in vita il problema.
Per fare un esempio: una paziente con attacchi di panico ogni volta che si allontanava di casa, era costretta a chiedere aiuto a chiunque nella sua cerchia dei familiari o amici affinché potesse svolgere le consuete mansioni giornaliere. Anche andare a lavoro era diventato complicato, tanto che riusciva ad andarci solo se accompagnata da un collega. Le tentate soluzioni messe in atto dalla paziente sono chiaramente l'evitamento (evitare di uscire di casa) e il chiedere aiuto. Ma entrambe le soluzioni non sono risultate funzionali a risolvere il problema; al contrario, lo hanno alimentato.
Con un intervento strategico sono state, allora, date delle prescrizioni che hanno sostituito le tentate soluzioni con soluzioni più funzionali al sistema (il diario del sintomo, per esempio).
Tutto questo perché, secondo il gruppo dell'MRI, anche il minimo cambiamento all'interno del sistema produce una reazione a catena, l'effetto butterfly che finisce con il modificare l'intero sistema e ciò offre il vantaggio di ridurre notevolmente la resistenza al cambiamento del paziente, poiché gli offre un'evidenza concreta.
La principale caratteristica del team di Palo Alto è l'approccio costruttivista alla realtà, secondo cui il mondo è la conseguenza dell'esperienza umana e non la sua causa. L'assunto di base del modello è che l'oggetto di approfondimento non dev'essere l'individuo ma piuttosto la rete di relazioni nella quale è inserito (la relazione con sé stesso, con gli altri e con il mondo), sistemi dinamici estremamente complessi con sequenze ripetitive, cioé dei comportamenti che si collocano tra il problema e ciò che la persona fa per risolverlo, proprio le tentate soluzioni.
Nella sua opera "Pragmatica della comunicazione umana" (1967) Watzlawick approfondisce questo concetto, parlando della psicoterapia come processo di cambiamento piuttosto che di guarigione. Egli distingue tra due ordini di realtà: la realtà di prim'ordine, che riguarda le proprietà degli oggetti o delle situazioni, e la realtà di secondo ordine, costituita dal significato che il soggetto attribuisce agli elementi della realtà.
I problemi di natura psicologica sono realtà di secondo ordine, cioè l'attribuzione di significato data alla realtà di prim'ordine, e quindi la terapia ha come obiettivo il cambiamento dell'immagine con cui si percepisce la realtà attraverso diverse alternative.
Nello specifico, Watzlawick afferma che ciò che noi chiamiamo realtà è un'interpretazione personale del mondo costruita attraverso la comunicazione e l'esperienza. Queste interpretazioni personali possono impedire all'individuo la possibilità di considerare le alternative di risposta.
Un aspetto fondamentale del lavoro di uno psicoterapeuta stratega, quindi, consiste nel modificare la concezione della realtà attraverso la ristrutturazione terapeutica. Il risultato è che il paziente cambia la sua personale visione del mondo, poiché il terapeuta non fa altro che mostrargli le prospettive alternative alla sua e delle quali può beneficiare. Modificando la prospettiva di osservazione della realtà, cambierà anche essa stessa.
L'insegnamento fondamentale della psicoterapia strategica è che non è importante il perché il problema sussiste, ma come fare per risolverlo.
Quindi il paziente, venuto a conoscenza delle alternative di soluzione, imparerà a sostituire le tentate soluzioni rivelatesi fallimentari con soluzioni più funzionali al suo sistema.
Bibliografia
  • Watzlawick P., J.H. Weakland, R. Fisch, Change, Astrolabio, 1974.
  • Watzlawick P., J.H. Beavin, D.D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana, Astrolabio, 1967
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