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IFRA. Corsi: Psicomotricità infantile; Disturbi linguaggio; Psicodramma psicoanalitico, terapia di coppia - Bologna

IFRA
Istituto per la Formazione e la Ricerca Applicata

Corsi di Psicomotricità infantile e individuale; Disturbi del linguaggio infantile; Psicodramma psicoanalitico e terapia di coppia - Bologna

DIREZIONE
Bologna: Via Irnerio, 43/B - 051.232413
www.ifra.it
MASTER CORSI DI FORMAZIONE IN PSICOLOGIA 2018-2019
CORSO PSICOMOTRICITA' INFANTILE
Corso di Psicomotricità
Durata: triennale (2.400 ore accademiche)
Obiettivi
Il Corso propone un iter formativo professionale di durata triennale nel campo della Psicomotricità.
Il Corso Triennale di Psicomotricità si sviluppa attraverso lo studio e la sperimentazione degli ambiti specifici di applicazione della concezione psicomotoria (prevenzione, educazione e aiuto) e abilita all'attuazione di interventi psicomotori secondo la Pratica Psicomotoria.
Destinatari
Il corso è indirizzato a tutti coloro che, in possesso di un titolo di Scuola Media Superiore, sono interessati a sviluppare una competenza nel campo della Psicomotricità.
Il corso è aperto anche a tutti coloro che sono impegnati in relazioni di aiuto (Psicologi, Neuropsichiatri, Pediatri, Geriatri, Tecnici della riabilitazione, Logopedisti, Pedagogisti, Educatori ed infermieri professionali, Insegnanti di asilo nido, scuola materna ed elementare, Insegnanti di educazione fisica, volontari, ecc.) che desiderano arricchire la loro professionalità con una formazione che fornisce strumenti per comprendere ed interpretare la comunicazione anche a livello non verbale (comunicazione tonico-emozionale, postura, movimento, ecc.).
Sede didattica
Bologna
Durata
Il Corso di Psicomotricità comprende nel triennio 2.400 ore accademiche.
Il corso si svilupperà attraverso incontri (stages, seminari, lezioni) collocati principalmente nei fine settimana con un impegno medio di 2 fine settimana al mese.
Nel 1° anno il corso si articola nel modo seguente:
  • AREA DI FORMAZIONE PERSONALE:
    8 stages che si svilupperanno nei giorni del sabato e della domenica;
  • AREA DI FORMAZIONE TEORICA:
    1 incontro di presentazione e discussione del programma e 24 seminari teorici nei giorni del sabato e della domenica e 4 seminari a tema, tenuti da docenti di vari paesi;
  • AREA DI FORMAZIONE PRATICA:
    2 seminari introduttivi e di approfondimento dei temi dell'esperienza di tirocinio, tirocinio: osservazioni dei bambini in situazioni di vita quotidiana, 4 osservazioni di sedute di psicomotricità e sul sistema d'attitudine degli psicomotricisti, 2 seminari sulla teoria dell'osservazione e sul sistema d'attitudine degli psicomotricisti, 6 incontri sull'analisi delle osservazioni e dei video del tirocinio, 1 incontro conclusivo.
Metodologia
Il corso è realizzato mediante stages intensivi (Area di Formazione Personale), seminari, lezioni e gruppi coordinati con Tecnica Operativa (Area di Formazione Teorica), tirocini guidati, seminari, gruppi di analisi delle sedute e gruppi di supervisione (Area di Formazione Pratica).

Programma
    L'iter formativo si articola metodologicamente in 3 aree, ciascuna caratterizzata da tempi e metodologie specifiche:
  • L'AREA DI FORMAZIONE PERSONALE è un percorso di ricerca e di esperienza, che ha come finalità l'acquisizione di una competenza nella relazione di aiuto.
    In particolare quest'area si pone i seguenti obiettivi:
    1) formazione all'acquisizione di una capacità di "ascolto di sé": dalla percezione delle minime modificazioni somatiche alla comprensione del proprio coinvolgimento emozionale;
    2) formazione alla "presa di coscienza" delle proprie emozioni e del proprio agire in rapporto allo spazio, agli oggetti, agli altri;
    3) formazione all'"ascolto dell'altro", cioè alla capacità di decentrarsi e di comprendere il senso della sua espressività motoria;
    4) formazione al rapporto con l'altro, all'adattamento tonico-emozionale nei confronti dell'altro.
    Sono sviluppate situazioni di vissuto relative a:
    - il piacere sensomotorio (liberare le tensioni tramite il piacere di muoversi, giocare investendo lo spazio, gli oggetti e gli altri);
    - l'appropriazione sensomotoria in situazioni di tipo globale o di ricerca specifica (nel movimento e nell'immobilità);
    - la ricerca sul proprio tono;
    - la ricerca sulla relazione movimento - suono - voce;
    - l'aggiustamento tonico all'altro (dalla sintonia alla fusionalità, alle rotture toniche, all'empatia);
    - gli aspetti simbolici connessi al movimento, alla rappresentazione e alla relazione.
  • L'AREA DI FORMAZIONE TEORICA è finalizzata alla conoscenza e all'approfondimento delle basi teoriche della Psicomotricità e delle discipline ad essa collegate.
    Riportiamo di seguito i temi di studio che vengono trattati nel percorso formativo:
    - storia ed epistemologia della Psicomotricità;
    - lo sviluppo neuromotorio della persona nei suoi aspetti di normalità e patologia (anatomia, fisiologia, neurologia, neuropsichiatria infantile, neuropsicologia clinica);
    - lo sviluppo cognitivo della persona nei suoi aspetti di normalità e patologia (psicologia dell'età evolutiva, pedagogia, neuropsicologia clinica applicata allo studio dei disturbi dell'apprendimento);
    - lo sviluppo affettivo della persona nei suoi aspetti di normalità e patologia (psicologia generale, psicologia dell'età evolutiva, psicopatologia);
    - lo sviluppo psicomotorio del bambino nei suoi aspetti di normalità e patologia;
    - le caratteristiche psicomotorie della persona nelle diverse età della vita;
    - le diverse impostazioni metodologiche della Psicomotricità negli ambiti della prevenzione, educazione, aiuto e terapia: i principi, le finalità, i contenuti, le metodologie psicomotorie in Italia e all'estero;
    - le dinamiche gruppali ed istituzionali negli interventi psicomotori;
    - l'inquadramento psicomotorio per la presa in carico di gruppi e di singoli;
    - la gestione delle relazioni con le famiglie, le istituzioni scolastiche e socio-sanitarie.
  • L'AREA DI FORMAZIONE PRATICA ha il proprio campo di lavoro nell'intervento con l'utente e si realizza attraverso tirocini, supervisioni delle sedute condotte dagli allievi, seminari su aspetti specifici della pratica quali:
    - l'osservazione del bambino nel suo contesto ambientale;
    - l'osservazione nella seduta psicomotoria: modalità di osservazione, uso dei parametri psicomotori per l'osservazione;
    - la seduta di psicomotricità: l'atteggiamento dello psicomotricista e il suo sistema d'attitudine;
    - la conduzione della seduta: i momenti iniziale e finale, lo spazio, il tempo, il materiale;
    - l'impostazione del colloquio con gli insegnanti dei bambini e/o gli operatori dei servizi;
    - l'impostazione e la conduzione degli incontri con le famiglie;
    - la gestione della fase progettuale, iniziale e conclusiva di un intervento;
    - la supervisione e la verifica dell'intervento.

Numero partecipanti
Massimo 40 iscritti
Tirocinio
Le esperienze di tirocinio guidato vengono effettuate prevalentemente presso il Centro Specialistico per l'Età Evolutiva (C.S.I.F.R.A.) collegato con l'Istituto.
L'analisi delle esperienze viene condotta attraverso seminari di supervisione in cui, anche grazie all'uso del videotape, è possibile un'approfondita lettura dell'espressività psicomotoria e dei contenuti delle sedute.
Requisiti di Ammissione
L'ammissione al corso prevede una fase di selezione che consiste in:
- un colloquio individuale sulle motivazioni della formazione e sulle esperienze riportate nel curriculum vitae;
- la partecipazione ad uno stage di Formazione Personale.
L'ammissione agli anni successivi avviene attraverso:
- ottemperanza alle norme di frequenza (le assenze non devono superare il 20% delle ore di corso);
- elaborazione della tesi di fine anno e discussione, con valutazione positiva, dei temi trattati nel corso dell'anno.
Modalità di iscrizione
Il candidato dovrà presentare:
- domanda di ammissione in carta libera
- curriculum vitae
- n.2 foto tessera.
Al curriculum dovranno essere allegate le fotocopie dei diplomi e degli attestati dichiarati.
Inoltre il candidato dovrà:
- avere almeno 18 anni di età,
- aver conseguito un titolo di studio di scuola media superiore,
- aver superato la fase di selezione.
Le domande di iscrizione dovranno pervenire alla segreteria dell'Istituto I.F.R.A. in Via Irnerio, 43/B a Bologna, entro e non oltre il termine delle iscrizioni.
Alla domanda dovranno essere allegati il curriculum vitae, la documentazione dei titoli di studio conseguiti, la ricevuta del versamento della quota di iscrizione alla selezione di € 122 (€ 100 + IVA 20%).
Attestato
Il corso rilascia un documento attestante la qualifica di Psicomotricista.
Tale attestazione conclusiva è convalidata dalla Federazione Italiana Scuole e Operatori della Psicomotricità (F.I.Sc.O.P.).
Modalità di iscrizione
Per informazioni e iscrizioni contattare l'Istituto tramite il form sottostante oppure al numero 051.232413.
Costi
La quota di frequenza al 1° anno ammonta a € 2.400 + IVA (€ 528) e può essere versata in 4 rate trimestrali o in rate mensili.
La quota di iscrizione è comprensiva della copertura assicurativa R.C.

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CORSO SUI DISTURBI DEL LINGUAGGIO NEL BAMBINO
Corso Specialistico sui Disturbi del Linguaggio e dell'Apprendimento
Durata: biennale
Obiettivi
Il corso propone un iter formativo professionale finalizzato all'apprendimento di strumenti e metodologie per la valutazione e il trattamento dei disturbi del linguaggio verbale e dell'apprendimento.
Destinatari
Il Corso Specialistico sui Disturbi del Linguaggio e dell'Apprendimento e' indirizzato a: logopedisti, psicologi, neuropsichiatri infantili, pedagogisti e insegnanti.
Docente
Prof. G. Stella
Sede didattica
Il corso si tiene presso la sede dell'Istituto I.F.R.A. in Via Irnerio, 43/B a Bologna.
Durata
Biennale
Metodologia
Nell'ambito del corso vengono utilizzate diverse metodologie di lavoro: lezioni frontali con il sussidio di audiovisivi, momenti di dibattito con il docente, presentazione di casi mediante riprese televisive, esercitazioni, supervisioni di casi trattati dai partecipanti.
Ogni corsista e' tenuto a presentare nell'arco dell'anno un proprio caso seguendo le indicazioni fornite per la valutazione del trattamento.
Le metodologie di presentazione, studio e trattamento dei casi sono quelle presentate nell'ambito del corso.

Programma
    L'iter formativo si articola su 2 livelli dedicati all'approfondimento dei seguenti temi:
  • Nel 1° livello vengono sviluppate le seguenti tematiche:
    Valutazione e Trattamento dei Disturbi del Linguaggio
    - sviluppo del linguaggio nel bambino: teorie e modelli
    - presentazione delle metodiche e degli strumenti di valutazione del linguaggio verbale
    - l'impostazione di un piano di trattamento
    - le verifiche dell'efficacia del trattamento.
  • Nel 2° livello vengono sviluppate le seguenti tematiche:
    I Disturbi dell'Apprendimento del Codice scritto
    - presentazione teorica
    - modelli psicolinguistici
    - modelli neurolinguistici
    - strumenti per la valutazione
    - strumenti per la rieducazione
    - studio dei singoli casi e supervisione

Numero partecipanti
Il numero dei partecipanti e' limitato e non sara' superiore a 30.
Accreditamento
33 crediti riconosciuti
Frequenza
Il 1° e il 2° livello si sviluppano ciascuno attraverso un ciclo di 9 lezioni a frequenza mensile.
Le lezioni hanno una durata di 4 ore ciascuna e si tengono nella giornata del venerdi' pomeriggio dalle ore 15 alle 19.
I corsisti sono tenuti a frequentare non meno dell'80% delle ore previste.
Modalita' di Iscrizione
Per l'iscrizione al 1° e al 2° livello sui Disturbi del Linguaggio e' necessario richiedere alla segreteria dell'Istituto la domanda di iscrizione e restituirla compilata e firmata con allegati il curriculum vitae con fotocopia di diplomi, stati di servizio ed attestati citati nello stesso, e inviare contemporaneamente la ricevuta del versamento della quota di iscrizione al corso, che ammonta a € 70, a cui va aggiunta l'IVA nella misura del 20% (€ 14) per un totale di € 84.
Attestato
A tutti i corsisti in regola con le norme di frequenza sara' consegnato l'attestato finale.
Costi
La quota di frequenza per ogni livello ammonta a € 900 + IVA al 20% (€ 180) e puo' essere ripartita in 2 ratei di € 540 ciascuno distribuiti nell'arco dell'anno.

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CORSO DI PSICOMOTRICITA' PER LA PRIMA INFANZIA
Corso sulla Primissima Infanzia
Durata: biennale (900 ore accademiche)
Presentazione
La primissima infanzia e' il periodo della vita nel quale si pongono le basi per lo sviluppo e la strutturazione della personalita', per la costituzione della soggettivita', per lo sviluppo delle capacita' motorie, prassiche e cognitive, delle relazioni affettive e sociali e delle matrici dell'apprendimento.
In questo periodo l'intervento di aiuto e' determinante; lo e' maggiormente se il bambino o la bambina risentono di una prematurita' e immaturita', o se per motivi genetici, congeniti o ambientali, per patologie in atto o per postumi di episodi patologici risolti, si trovano in una condizione di fragilita' e difficolta'.
L'impatto emozionale, affettivo, economico e sociale del gruppo che accoglie e cura il bambino e' sempre determinante ai fini del suo sviluppo; e' quindi necessario un intervento in grado di sostenere, orientare e mettere in atto funzioni adeguate di protezione, accudimento, promozione e mantenimento della salute sia in ambito familiare che istituzionale.
Il campo di intervento va ad interessare direttamente il processo di costituzione del soggetto, le basi fondamentali del suo sviluppo e la sua integrazione a livello familiare, istituzionale e sociale.
La conoscenza del processo di maturazione che il bambino e la bambina compiono nel proprio percorso di crescita e la possibilita' di seguirlo nelle sue forme individuali e non standardizzate, fa si' che l'adulto svolga in maniera sintonica e non forzata (quindi potenzialmente traumatica) una funzione di stimolo e di sostegno allo sviluppo delle potenzialita' ai diversi livelli, da quello affettivo a quello intellettivo-cognitivo, per consentire l'accesso alle operazioni piu' complesse e sofisticate.
Da parte delle famiglie si rileva sempre piu' forte l'esigenza di disporre, nelle prime fasi di vita dei propri figli, di figure di supporto professionalmente preparate.
Esiste nelle coppie genitoriali la necessita' di orientarsi verso forme di accudimento che possano garantire uno sviluppo ottimale dei propri figli, in una condizione di benessere fisico, psichico, affettivo e intellettuale.
E' anche diventata piu' evidente la discrepanza tra ritmi e modalita' della vita quotidiana ed esigenze del bambino, soprattutto nelle prime fasi di vita.
Famiglie e istituzioni richiedono confronto, informazione, capacita' di "ascolto" del bambino, apporti tecnici per la comprensione e la gestione delle situazioni del quotidiano; e un approccio non frammentato e settoriale alla persona e ai problemi.
Per rispondere a questi bisogni, oltre che per intervenire in situazioni di effettivo rischio o patologia, diventano quindi necessarie figure professionali specifiche, formate per intervenire sia con il bambino che con la famiglia fin dalle primissime fasi della vita.
Obiettivi
Il Corso sulla Primissima Infanzia propone un iter formativo professionale di durata biennale sull'intervento di aiuto alla crescita nella fascia di eta' compresa tra la nascita ed i 3 anni.
La formazione fa riferimento all'esperienza pediatrica, psicologica e pedagogica della Dott.ssa E.Pikler e dell'Istituto Loczy di Budapest, agli apporti di H. Wallon, ai principi della Pratica Psicomotoria e alla Concezione Operativa della Psicologia Sociale di E.Pichon-Rivière.
Il percorso formativo cura lo sviluppo di conoscenze e di competenze sia a livello teorico che pratico e attitudinale.
Consente pertanto di:
  • intraprendere un percorso di conoscenza scientifica, di informazione e di aggiornamento
  • applicarsi all'osservazione, alla ricerca, al pensiero scientifico, all'analisi critica e al lavoro interdisciplinare
  • possedere un'ampia visione neuropsicosociologica per poter considerare ogni situazione e ogni problematica in tutti i suoi aspetti ed intervenire adeguatamente sia in forma autonoma che in collaborazione con altre figure professionali
  • sviluppare un sistema attitudinale alla comunicazione, al contenimento, alla comprensione e all'interazione con i bambini e le bambine piccoli e le loro famiglie
  • acquisire competenze operative specifiche inerenti lo sviluppo delle componenti motorie, psichiche, affettive, cognitive, della comunicazione e della socializzazione del bambino/a secondo l'idea unitaria della persona propria della concezione psicomotoria
  • disporre di un repertorio di tecniche e di strumenti per riconoscere eventuali condizioni di difficolta' o di rischio o di effettiva patologia ed elaborare strategie integrate di intervento con il bambino/a, con la sua famiglia e con le istituzioni coinvolte
  • procedere a progettare, organizzare e realizzare interventi di aiuto alla crescita in diversi ambiti (famiglia, asilo nido, nuove tipologie di nido, centri di pratica psicomotoria, centri di aiuto alle famiglie, centri di ascolto, reparti di neonatologia, ambulatori pediatrici, ecc.) sulla base del bisogno espresso, definendo setting, obiettivi, dispositivi, strumenti e metodologia
  • maturare una coscienza etica
Competenze professionali
Per intervenire nella fascia di eta' che va dalla nascita ai 3 anni il professionista o l'operatore:
  • fa riferimento a conoscenze scientifiche neuropsicosociologiche sullo sviluppo, la funzionalita' e la maturazione dei processi percettivo-motori, posturali, emozionali, gestuali e comunicativi, cognitivi e relazionali
  • fa riferimento ad un'idea unitaria di persona e di bambino/a, cosi' come sostenuto nei principi e nel modo di operare della Pratica Psicomotoria, riconsiderati in funzione dell'eta' del bambino/a e della qualita' delle relazioni con gli adulti significativi
  • considera la maturazione del bambino/a e lo sviluppo del se' come prodotto ed espressione essenzialmente gruppale e sociale, in accordo con quanto teoricamente sviluppato dal pensiero di Pichon-Rivière, H. Wallon e E. Pikler
  • favorisce e sostiene il processo di crescita includendo nel proprio intervento l'ambiente familiare, sociale o istituzionale nel quale il bambino/a vive
  • opera attraverso la mediazione corporea e tutte le modalita' espressive, oltre che la via verbale, nella relazione con il bambino/a e la famiglia, facendo riferimento ad uno dei punti cardine della psicomotricita'
  • si rende garante sia a livello tecnico che etico della presa in carico dei bambini e delle bambine e dei loro gruppi familiari
  • svolge la propria opera autonomamente o in collaborazione con altri specialisti, professionisti o operatori, in ambito privato o pubblico
Destinatari
Psicomotricisti, psicologi, pedagogisti, educatori di Asilo Nido e insegnanti della Scuola dell'Infanzia, medici pediatri e neonatologi, infermieri pediatrici, terapisti della riabilitazione, sociologi, educatori professionali, operatori domiciliari e familiari, e tutti coloro che per interesse professionale o personale ritengono di volersi o doversi formare in questo campo e con questo approccio.
Direzione
Direzione Scientifica del Corso: M. Chokler
Direzione del Corso: L.P. Roccalbegni
Sede didattica
Il Corso sulla Primissima Infanzia si tiene presso la sede di I.F.R.A. in Via Irnerio, 43/B a Bologna.
L'Istituto mette a disposizione dei corsisti:
- Biblioteca interna dell'Istituto, fornita di testi, articoli, fotocopie di testi non in commercio, consultabili in sede Bibliografie ragionate e aggiornamenti su nuove pubblicazioni
- Attrezzatura audiovisiva di supporto
- Postazione per l'accesso ad Internet
- Forum di discussione in portale internet specifico.
Durata
Il corso comprende nel biennio 900 ore accademiche.
Il percorso di apprendimento dei corsisti si sviluppa per il 50% in interazione con chi svolge funzione di insegnamento (lezione frontale, gruppo di riflessione, gruppo di discussione, supervisione, stage, videoconferenza, ecc.) in sedi e con modalita' predisposte e per il restante 50% in autonomia.
Sono predisposte 100 ore per ogni anno per la stesura di un elaborato finale, che viene discusso al termine dell'anno frequentato.
Il lavoro svolto autonomamente dai corsisti comprende:
- Lettura di testi secondo una bibliografia specifica fornita
- Attivita' di osservazione, progettazione, interventi, in sede propria
- Rilevazioni e ricerche a tema
- Elaborazione del materiale raccolto
- Stesura dell'elaborato conclusivo dell'anno in corso
Metodologia
Il corso e' realizzato mediante stages intensivi (Area di Formazione Personale), lezioni e gruppi coordinati con Tecnica Operativa (Area di Formazione Teorica), esperienze pratiche guidate, gruppi di analisi di situazioni videoregistrate e gruppi di supervisione (Area di Formazione Pratica).

Programma
    La formazione del Corso Biennale sulla PRIMISSIMA INFANZIA si sviluppa all'interno di 3 aree, ciascuna caratterizzata da tempi e metodologie didattiche specifiche:
    A) AREA DI FORMAZIONE TEORICA
    B) AREA DI FORMAZIONE PERSONALE
    C) AREA DI FORMAZIONE PRATICA
    A) L'Area di Formazione Teorica e' finalizzata alla conoscenza e all'approfondimento dei complessi processi della crescita dal punto di vista biologico, psicologico e sociale con riferimento al periodo di vita che va dalla nascita ai 3 anni.
    Riportiamo di seguito i temi di studio trattati nel percorso formativo:
    - lo sviluppo del bambino dalla nascita ai 3 anni
    - problemi della crescita e dello sviluppo
    - caratteristiche e principi dell'intervento nella primissima infanzia
    - basi epistemologiche dell'intervento nella primissima infanzia.
    B) L'Area di Formazione Personale e' un percorso di ricerca e di esperienza finalizzato alla comprensione vissuta dei processi e delle componenti emozionali e corporee, e allo sviluppo delle attitudini necessarie per intervenire professionalmente nell'ambito della Primissima Infanzia.
    In particolare questa area propone i seguenti temi:
    - rapporto tra conoscenze teoriche ed esperienze vissute
    - formazione alla relazione
    - aspetti simbolici ed emozionali connessi al movimento, alla rappresentazione e alla relazione.
    C) L'Area di Formazione Pratica si realizza attraverso esperienze pratiche guidate, lo studio e l'analisi di situazioni videoregistrate, la supervisione di interventi condotti dai corsisti.
    E' finalizzata allo sviluppo degli strumenti operativi necessari per i seguenti livelli di intervento:
    - osservazione del bambino e del contesto ambientale
    - analisi dei dati e valutazione
    - progettazione e realizzazione di interventi
    - collaborazione a servizi di educazione alla salute e prevenzione.

Frequenza ed Esami
Il corso comprende per ogni anno 8 fine settimana e 3 sabati: 5 fine settimana (sabato e domenica) e 3 sabati per le Aree di Formazione Teorica e Pratica, 3 fine settimana (sabato e domenica) per l'Area di Formazione Personale.
Ad essi si aggiungono una assemblea iniziale ogni anno e rispettivamente una mezz'ora il primo anno ed un'ora il secondo anno dedicate a ogni corsista per la discussione dell'elaborato conclusivo presentato.
I corsisti per concludere il 1° anno ed accedere al 2° anno devono soddisfare i seguenti obblighi: partecipazione a non meno dell'80% delle ore di corso, realizzazione delle attivita' pratiche richieste, presentazione degli elaborati scritti richiesti, discussione dell'elaborato conclusivo con parere positivo della commissione.
Requisiti di ammissione
Il/la candidato/a deve presentare: domanda di ammissione in carta libera, curriculum vitae, 2 foto tessera.
Al curriculum va allegata fotocopia dei diplomi e degli attestati dichiarati.
Inoltre il candidato deve: avere almeno 18 anni di eta', avere conseguito un titolo di studio di scuola media superiore.
L'ammissione al corso prevede una fase di selezione, che consiste in un colloquio individuale sulle motivazioni all'iscrizione e su quanto riportato nel curriculum vitae.
Modalita' di iscrizione
Per l'iscrizione e' necessario far pervenire alla segreteria dell'Istituto I.F.R.A., in Via Irnerio, 43/B a Bologna, la Scheda di Iscrizione compilata e firmata entro e non oltre il termine di iscrizione.
Alla scheda vanno allegati il curriculum vitae, la documentazione dei titoli di studio conseguiti e la ricevuta del versamento della quota di iscrizione di € 120 (€ 100 piu' IVA 20%).
L'iscrizione va effettuata entro e non oltre il termine di iscrizione.
Attestato
Il corso rilascia un documento attestante la frequenza al percorso di formazione e il superamento della prova finale a completamento della formazione biennale nel campo della Primissima Infanzia.
Per gli psicomotricisti con formazione triennale di base il corso si configura come master specialistico, per il quale e' stato richiesto il riconoscimento della Federazione Italiana Scuole e Operatori della Psicomotricita' (F.I.Sc.O.P.).
Costi
La quota di frequenza al 1° anno ammonta a € 1.200 (€ 1.000 piu' € 200 di IVA); la quota puo' essere versata in un'unica soluzione oppure in 4 ratei trimestrali di € 300 ciascuno oppure in 10 ratei mensili di € 120 ciascuno.
La quota di iscrizione e' comprensiva della copertura assicurativa R.C.

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CORSO DI PSICOMOTRICITA' INDIVIDUALE
Corso Specialistico sull'Aiuto Psicomotorio Individuale
Durata: biennale (900 ore accademiche)
Presentazione
Dal 1985 (anno di sua costituzione e di inizio dell'attivita' formativa) ad oggi l'Istituto I.F.R.A. ha sviluppato una propria ricerca nel campo della psicomotricita' dando concreta realizzazione ad un'importante confluenza tra diversi approcci teorici e metodologici: la pratica psicomotoria di B. Aucouturier, il gruppo operativo di E. Pichon-Rivière, la teoria della costruzione del pensiero di Bion, le teorie psicoanalitiche (S. e A. Freud, S. Ferenczi, M. Klein, D. Winnicott, W. Reich, D. Anzieu, D. Meltzer, J. Bowlby, D. Stern, R. Losso e A. Packciarz, D. Maldavsky e C. Roitman, M. Buchbinder e E. Matoso), la psicologia genetica di Wallon, l'analisi istituzionale (R. Lourau, G. Baremblitt, R. Kaës, F. Fornari), l'idea di sviluppo libero e di cure nell'infanzia di E. Pikler.
Questi diversi approcci si sono venuti trasformando in una metodologia specifica ed originale, la Psicomotricita' Gruppale Operativa.
La Psicomotricita' Gruppale Operativa supera le parzialita' dei singoli approcci e consente la loro integrazione in un setting di lavoro in grado di accogliere, comprendere e quindi gestire la complessita' della relazione con gli ambiti di vita del bambino.
Attraverso un processo di ricerca e di trasformazione costante si e' costruito un sistema di intervento psicomotorio e di formazione dei professionisti della relazione di aiuto anche di tipo individuale, che ha alla sua base il riconoscimento della persona come soggetto del proprio percorso, sia esso bambino o corsista, la rete di relazioni (di fattori dinamici, affettivi, ma anche economici, sociali, ecc.) che condizionano e costituiscono il contesto di vita, e la centralita' del corpo e della dimensione emozionale nella strutturazione dell'identita' e del pensiero.
Obiettivi
L'iter di formazione specifica sull'aiuto psicomotorio individuale e' finalizzato a:
    - riconoscere le indicazioni per l'intervento psicomotorio individuale
    - realizzare l'intervento psicomotorio individuale nell'interezza delle sue fasi
    - estrapolare dall'esperienza elementi di riflessione teorica
    - sostenere il proprio ruolo professionale nel gruppo di lavoro.
Destinatari
Riservato a Psicomotricisti con Formazione Triennale
Direzione del Corso
L.P. Roccalbegni
Sede didattica
Il Corso Specialistico sull'Aiuto Psicomotorio Individuale si tiene presso la sede di I.F.R.A. in Via Irnerio, 43/B a Bologna.
L'Istituto mette a disposizione dei corsisti:
- Biblioteca interna dell'Istituto, fornita di testi, articoli, fotocopie di testi non in commercio
- Bibliografie ragionate e aggiornamenti su nuove pubblicazioni
- Attrezzatura audiovisiva di supporto
- Postazioni per l'accesso ad Internet
- Forum di discussione riservato ai corsisti in portale internet specifico
- Consulenze su aspetti tecnici e organizzativi del processo di formazione.
Durata
Il corso ha la durata di 2 anni per complessive 900 ore accademiche e si svolge esclusivamente nelle giornate del sabato e della domenica.
Il percorso di apprendimento dei corsisti si sviluppa per il 70% in interazione con chi svolge funzione di insegnamento (lezione frontale, gruppo di riflessione, gruppo di discussione, supervisione, stage, videoconferenza, ecc.) in sedi e con modalita' predisposte e per il restante 30% in autonomia.
Il lavoro svolto autonomamente dai corsisti comprende:
- Lettura di testi secondo la bibliografia specifica fornita
- Attivita' di osservazione, progettazione, intervento in sede propria
- Rilevazioni e ricerche a tema
- Elaborazione del materiale raccolto
- Stesura dell'elaborato conclusivo.
Metodologia
Ogni area utilizza metodologie didattiche specifiche per favorire il lavoro nei diversi livelli di formazione.
    - Area di Formazione Teorica
    1) Le lezioni, della durata di un'ora e mezza ciascuna, vengono tenute in plenaria e seguono la metodologia della lezione frontale e del dibattito con il docente.
    La lezione e' seguita, dopo un breve intervallo, da un gruppo di rielaborazione delle informazioni attraverso la loro integrazione con l'esperienza personale e professionale dei corsisti.
    I gruppi sono coordinati con la tecnica del Gruppo Operativo da specialisti dell'Istituto.
    Ogni gruppo ha la durata di un'ora e mezza.
    2) I seminari utilizzano metodologie specifiche in relazione ai temi trattati (conferenza dibattito, stage, psicodramma, laboratori, ecc.) e tempi diversi, in modo da favorire una piena corrispondenza fra la presentazione dei contenuti e delle esperienze e l'elaborazione dei partecipanti.
    Il Convegno comprende interventi su diversi temi e discussione coordinata.
    - Area di Formazione Pratica
    1) Le sessioni di supervisione sono realizzate in plenaria e prevedono la presentazione di casi in trattamento da parte dei partecipanti al corso.
    Il materiale portato (anche con video) sono analizzati con un supervisore e discussi in gruppo.
    Questi incontri offrono la possibilita' di usufruire di una supervisione della propria attivita' professionale e di arricchire la propria formazione attraverso la diversita' e varieta' delle esperienze presentate dai colleghi.
    2) I laboratori sugli aspetti tecnici di base della presa in carico individuale hanno carattere pratico e si svolgono con l'attiva partecipazione dei corsisti: utilizzano l'esposizione di contenuti tecnici di impostazione degli interventi e l'elaborazione degli stessi in gruppo attraverso l'analisi di casi e dei relativi interventi, in collegamento con i riferimenti teorici.
    - Area di Formazione Personale
    Gli stages a mediazione corporea comprendono una prima fase di lavoro corporeo (individuale, a coppia, in piccolo-grande gruppo) su tema proposto e una seconda fase di verbalizzazione sull'esperienza vissuta con collegamenti ad esperienze personali e professionali e alla teoria.

Programma
    La formazione e' centrata sullo studio dei fattori dinamici che agiscono all'interno di una relazione significativa come quella che si instaura fra psicomotricista e bambino nel corso di una relazione di aiuto individuale.
    Il corso prende in considerazione anche l'insieme dei fattori dinamici che influenzano la relazione d'aiuto (il gruppo familiare, gli ambiti istituzionali, sociali, scolastici, ecc.).
    Ampio spazio e' dedicato agli aspetti tecnici dell'intervento: l'analisi della domanda, il progetto, la presa in carico, la conduzione, la verifica, i rapporti istituzionali.
    L'iter formativo si articola in 3 aree:
    A) AREA DI FORMAZIONE TEORICA
    B) AREA DI FORMAZIONE PRATICA
    C) AREA DI FORMAZIONE PERSONALE
  • A) Area di Formazione Teorica
    E' finalizzata allo studio e all'approfondimento di aspetti fondamentali della relazione umana e della presa in carico individuale con riferimento al campo psicomotorio, psicodinamico, psicosociale.
    Si sviluppa attraverso 2 sezioni distinte di lavoro, ciascuna caratterizzata da una metodologia specifica.
    1) Un ciclo di lezioni riservate ai corsisti su temi specifici, quali:
    - difficolta' e blocchi nello sviluppo della persona: disturbi della relazione, disagio sociale e scolastico
    - approfondimenti di psicopatologia infantile
    - la famiglia come gruppo. La famiglia e il contesto sociale. Dinamiche istituzionali
    - la malattia come emergente gruppale
    - la relazione d'aiuto psicomotorio: l'empatia. L'atteggiamento e le azioni. Livelli di interpretazione e di intervento. Il transfert e il controtransfert. Le risonanze
    - specificita' della presa in carico psicomotoria individuale: dal setting psicoanalitico al setting psicomotorio
    - strumenti di analisi e di elaborazione per lo psicomotricista: tipologia di analisi e supervisione.
    2) Un ciclo di seminari aperti su temi quali:
    - gli organizzatori dello sviluppo
    - aspetti di psicosomatica nell'infanzia
    - introduzione alla psicoanalisi
    - le patologie psicomotorie
    - deficit dell'attenzione e ipercinesia
    - malattia mentale e fattori sociali
    - analisi semiotica del lavoro psicomotorio
    - dimensione simbolica del gioco
    - l'evoluzione dell'espressivita' grafica
    - la costruzione e la narrazione delle storie
    - la dimensione corporea nella relazione d'aiuto
    - nuovi paradigmi nell'intervento psicomotorio individuale
    E' compresa la partecipazione al Convegno annuale sul tema "I nuovi bisogni dei bambini".
  • B) Area di Formazione Pratica
    E' finalizzata allo studio e all'analisi delle modalita' di intervento utilizzate dai corsisti nella loro attivita' professionale ed e' realizzata attraverso 2 tipologie di incontri:
    1) supervisione di gruppo delle attivita' realizzate dai partecipanti al corso,
    2) laboratori sugli aspetti tecnici di base della presa in carico individuale:

    - le indicazioni per l'intervento psicomotorio individuale: differenze con l'intervento di piccolo gruppo
    - la domanda (primi contatti)
    - l'analisi della domanda
    - il primo setting di intervento: impostazione, gestione, conclusione
    - setting successivi di intervento: impostazione, gestione, conclusione
    - il setting conclusivo
    - gli spazi dell'intervento psicomotorio: la sala e l'atrio. Caratteristiche e allestimento nei diversi setting
    - le specificita' della relazione psicomotoria: l'atteggiamento corporeo e psicologico, l'ascolto
    - le dinamiche nella relazione psicomotoria
    - la produzione simbolica e sensomotoria del bambino/a: interpretazione e intervento
    - la produzione grafica, la manipolazione e le costruzioni: interpretazione e intervento
    - ricerca e accesso del bambino/a alla rassicurazione profonda
    - i rapporti con il gruppo familiare
    - i rapporti con le strutture scolastiche e socio-sanitarie
    - la presentazione del proprio lavoro (presentazione e discussione dei casi, stesura di relazioni)
    Il lavoro in quest'area, oltre ad essere un valido supporto all'attivita' professionale dei corsisti, permette una concreta integrazione fra gli approfondimenti dell'Area di Formazione Teorica e le specificita' dei casi seguiti.
  • C) Area di Formazione Personale
    E' finalizzata a perfezionare la ricerca e la presa di coscienza della propria implicazione corporea ed emozionale nella relazione con l'altro.
    Il percorso formativo propone approfondimenti sull'ascolto di se' e delle proprie modalita' di porsi in relazione con gli altri attraverso le vie comunicative del corpo.
    Propone inoltre di esplorare gli aspetti emozionali della relazione, approfondendo il ruolo essenziale del sentimento nel pensiero, il potere delle emozioni nella vita mentale e la loro incidenza nel comportamento.
    Attraverso le situazioni e le esperienze vissute aiuta ad assumere e mantenere una posizione di ascolto che consenta di "sentire" l'altro incontrandolo al di la' della parola.
    Obiettivi e temi della Formazione Personale:
    - perfezionare la capacita' di ascolto di se' e dell'altro attraverso la comunicazione tonico-emozionale, il movimento, la postura, la gestualita', la mimica, la prossemica
    - aumentare la consapevolezza delle proprie modalita' relazionali attraverso l'esplorazione e il riconoscimento di emozioni, pensieri, immagini ed esperienze
    - esplorare il gioco delle rappresentazioni di se' nelle relazioni d'aiuto: uno spazio transizionale per l'integrazione tra azione, emozione e pensiero
    - comprendere il bisogno dell'altro e attivare le competenze per un progetto di aiuto
    - costruire un nuovo modo di mettersi in relazione con i nuovi bisogni dei bambini al di la' delle categorie cliniche
    Si sviluppa attraverso stages intensivi a mediazione corporea.

Frequenza ed Esami
L'Area di Formazione Teorica e' costituita ogni anno da:
1) 6 giornate di lezioni teoriche con gruppo operativo (moduli di 3 ore ciascuno).
2) 5 seminari teorici, di cui 3 di 6 ore ciascuno e 2 di 9 ore, e 1 Convegno di 2 giornate (12 ore).
Seminari e Convegno seguono orari specifici.
L'Area di Formazione Pratica si sviluppa attraverso moduli di 3 ore nella giornata del sabato mattina e/o pomeriggio.
Ogni anno comprende:
1) 10 moduli di 3 ore ciascuno dedicati alla supervisione
2) 7 moduli di 3 ore ciascuno dedicati ai laboratori
Gli stages dell'Area di Formazione Personale sono 3 ogni anno, si tengono nel corso di fine settimana in forma intensiva (il sabato pomeriggio dalle 14.30 alle 19.30 e la domenica dalle ore 9.00 alle 17.00).
Ogni anno comprende una assemblea iniziale e un incontro intermedio di 2 ore ciascuno, 50 ore di attivita' di confronto attraverso il Forum e 10 ore di consulenza.
Al termine del corso e' richiesta l'elaborazione di uno scritto conclusivo su un intervento psicomotorio individuale.
L'elaborato viene discusso con una apposita commissione.
Per la stesura dell'elaborato finale sono riconosciute 50 ore nel secondo anno.
Per la discussione dell'elaborato conclusivo con la commissione e' predisposta un'ora per ogni corsista.
Requisiti di Ammissione
L'ammissione al corso e' subordinata ad un colloquio preliminare centrato sulle motivazioni e sui bisogni formativi e professionali dei candidati.
Modalita' di iscrizione
Per iscriversi alla fase di selezione: presentare alla segreteria dell'Istituto I.F.R.A., in Via Irnerio, 43/B a Bologna:
- scheda di iscrizione alla selezione compilata e firmata
- curriculum vitae con allegate fotocopie dei diplomi e degli attestati dichiarati
- n.2 foto tessera
- ricevuta di versamento della quota di iscrizione alla selezione, pari a € 120 (€ 100 + IVA 20%).
Per l'iscrizione al 1° anno di corso: superata la fase di selezione, presentare alla segreteria dell'Istituto I.F.R.A.:
- scheda di iscrizione annuale compilata e firmata
- ricevuta del versamento effettuato dell'intero importo annuale o del primo dei ratei scelti.
Attestato
Al termine del corso a tutti coloro che avranno frequentato non meno dell'80% delle ore previste ed ottenuto una valutazione positiva della discussione dell'elaborato conclusivo, viene rilasciato l'attestato di frequenza.
Il corso e' riconosciuto dalla F.I.Sc.O.P. (Federazione Italiana Scuole e Operatori della Psicomotricita') e dalla F.I.Pm. (Federazione Italiana Psicomotricisti).
Costi
La quota di frequenza al 1° anno ammonta a € 1.500 + IVA (€ 300) per complessivi € 1.800 e il suo versamento puo' essere effettuato:
- in un'unica soluzione
- in n.5 ratei trimestrali di € 300 + IVA al 20% (€ 60) ciascuno, pari a € 360
- in n.10 ratei mensili di € 150 + IVA al 20% (€ 30) ciascuno, pari a € 180
La quota di iscrizione e' comprensiva della copertura assicurativa R.C.

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CORSO SUL COORDINAMENTO DEI GRUPPI E L'ANALISI ISTITUZIONALE
Corso Specialistico sulla Coordinazione dei Gruppi e l'Analisi Istituzionale
Durata: biennale (800 ore accademiche)
Presentazione
La crisi economica e di sistema impone lo sviluppo di nuove capacita' e di nuove logiche per analizzare la complessita' dei fenomeni, delle strutture e dei funzionamenti.
Diventa sempre piu' necessario poter operare attraverso la molteplicita' dei fattori e dentro le organizzazioni complesse.
Il gruppo e le istituzioni sono organizzazioni complesse, e in esse vanno considerati non solo i fenomeni evidenti, ma anche i processi latenti.
La comprensione delle dinamiche di gruppo e delle dinamiche istituzionali costituisce uno strumento operativo e concettuale necessario a chi svolge funzioni di dirigenza, di coordinamento, di progettazione di interventi o e' impegnato in relazioni di aiuto all'interno di servizi e strutture.
Nei diversi contesti permette la gestione delle relazioni con garanzie di produttivita', minor spreco delle risorse, umane e non, e con modalita' umanamente sostenibili; fornisce indicazioni operative per lo sblocco di conflitti e difficolta' di rapporto (mobbing, deposito sul capro espiatorio, deposito sul leader, rigidita' delle funzioni, rivalita' interpersonali, intergruppali e interistituzionali, distorsioni della comunicazione), che assorbono gran parte delle energie di una organizzazione produttiva, e ne favorisce l'orientamento verso obiettivi comuni.
L'impostazione teorico-pratica utilizzata permette inoltre di sostituire alla logica della competizione e della rivalita', la logica e il potenziale straordinario del lavoro condiviso e della costruzione di obiettivi comuni.
Il gruppo e' lo strumento per pensare e affrontare la complessita' delle organizzazioni umane.
Il gruppo e' lo strumento che media il rapporto tra individui e istituzione e che permette di leggere le dinamiche delle istituzioni.
Per questo motivo il corso tratta contemporaneamente il tema delle dinamiche di gruppo e quello delle dinamiche istituzionali.
La formazione fa riferimento alla Teoria del Gruppo Operativo di E. Pichon-Rivière, alla teoria dei gruppi di W. Bion e alle ricerche realizzate nell'ambito dell'Analisi Istituzionale.
Obiettivi
Il corso propone un iter formativo biennale sul Gruppo Operativo di Pichon-Rivière e sull'Analisi Istituzionale.
Il percorso formativo cura lo sviluppo di conoscenze e di competenze sia a livello teorico che pratico-attitudinale. Consente pertanto di:
  • intraprendere un percorso di conoscenza scientifica, di informazione e di aggiornamento
  • applicarsi all'osservazione, alla ricerca, al pensiero scientifico, all'analisi critica e al lavoro interdisciplinare
  • possedere un'ampia visione delle dinamiche gruppali per poter considerare ogni situazione e ogni problematica in tutti i suoi aspetti ed intervenire adeguatamente sia in forma autonoma che in collaborazione con altre figure professionali
  • sviluppare un sistema attitudinale alla comunicazione, al contenimento, alla comprensione e all'interazione in situazioni gruppali ed istituzionali
  • acquisire competenze operative specifiche inerenti la funzione di coordinazione dei gruppi e di analista istituzionale secondo la teoria di Pichon-Rivière
  • disporre di un repertorio di tecniche e di strumenti per riconoscere eventuali condizioni di difficolta' o di rischio ed elaborare strategie integrate di intervento
  • procedere a progettare, organizzare e realizzare interventi sulla base del bisogno espresso, definendo setting, obiettivi, dispositivi, strumenti e metodologie
  • maturare una coscienza etica in ambito professionale (codice deontologico specifico)
Direzione del Corso
L.P. Roccalbegni
Sede didattica
Il Corso Specialistico sulla Coordinazione dei Gruppi e l'Analisi Istituzionale si tiene presso la sede di I.F.R.A. in Via Irnerio, 43/B a Bologna.
L'Istituto mette a disposizione dei corsisti:
- Biblioteca, fornita di testi, articoli, fotocopie di testi non in commercio
- Bibliografie ragionate e aggiornamenti su nuove pubblicazioni
- Attrezzature audiovisive di supporto
- Postazioni per l'accesso ad Internet
- Forum di discussione riservato in portale internet specifico
- Segreteria informatizzata
- Consulenze su aspetti tecnici e organizzativi del processo di formazione.
Durata
Il corso comprende nel biennio 800 ore accademiche.
Metodologia
Ogni area utilizza metodologie didattiche specifiche.
    A) Area di Formazione Teorica
    Si svolge attraverso lezioni, gruppi coordinati e seminari.
    Le lezioni, della durata di 2 ore ciascuna, sono tenute in plenaria secondo la metodologia della lezione frontale e del dibattito con il docente.
    La lezione e' seguita, dopo un breve intervallo, da un gruppo coordinato per la rielaborazione delle informazioni attraverso la loro integrazione con l'esperienza personale e professionale dei corsisti.
    I gruppi sono coordinati con Tecnica Operativa da specialisti dell'Istituto.
    I seminari, a seconda dei temi trattati, utilizzano metodologie specifiche: conferenza, dibattito, stage, gruppi di psicodramma, laboratori.
    B) Area di Formazione Pratica
    L'area di formazione pratica si sviluppa attraverso le seguenti metodologie:
    - Sessioni di supervisione, realizzate in plenaria, di casi presentati dai partecipanti.
    Tutti i corsisti sono coinvolti nell'analisi e nella discussione dei casi.
    - Gruppi di studio e di ricerca sulla gestione delle difficolta' tecniche connesse all'attivita' di coordinazione.
    - Discussione e scambio permanente attraverso Forum specifico e riservato messo a disposizione dei corsisti sul sito internet dell'Istituto.
    C) Area di Formazione Personale
    L'area di formazione personale si sviluppa attraverso stages e laboratori intensivi (fine settimana), comprendenti situazioni di vissuto seguite da elaborazione verbale in gruppo.
Programma
    L'iter formativo si sviluppa in 2 anni di corso per complessive 800 ore e si articola in 3 aree, ciascuna caratterizzata da tempi e metodologie didattiche specifiche:
    A) AREA DI FORMAZIONE TEORICA
    B) AREA DI FORMAZIONE PERSONALE
    C) AREA DI FORMAZIONE PRATICA
  • A) Area di Formazione Teorica
    E' finalizzata alla conoscenza e all'approfondimento dei contenuti teorici relativi al gruppo e alle istituzioni.
    Si sviluppa attraverso lezioni, elaborazioni di gruppo e seminari teorico-pratici.
    Si riportano di seguito i temi di studio trattati nel percorso formativo:
    - Primo anno
    la concezione di gruppo
    il pensiero di E. Pichon-Rivière
    il pensiero di W. Bion
    il concetto di compito e di emergente
    le dinamiche gruppali
    il rapporto individuo-gruppo
    i ruoli e le funzioni: attribuzione ed assunzione
    capro espiatorio e leader: il deposito
    la spirale di Pichon-Rivière
    il cambiamento
    istituzioni: istituente e istituito
    organizzazioni e strutture
    dinamiche istituzionali
    produzione e antiproduzione
    - Secondo anno
    la funzione del coordinatore
    il gruppo familiare
    il gruppo di studio
    il gruppo di lavoro
    equipe e gruppo
    il setting dell'intervento gruppale
    il setting dell'intervento istituzionale
    le dinamiche transferali e controtransferali
    il bilancio gruppale
    psicopatologia del gruppo
    interventi istituzionali attraverso il gruppo
  • B) Area di Formazione Pratica
    E' finalizzata allo studio e all'analisi delle modalita' di intervento utilizzate in ambito lavorativo e professionale; sara' realizzata attraverso la supervisione di esperienze presentate dagli stessi corsisti.
    Il lavoro formativo in questa area permette una integrazione fra gli approfondimenti dell'Area di Formazione Teorica e le specifiche esperienze lavorative.
  • C) Area di Formazione Personale
    E' finalizzata ad attivare, anche sul piano personale, la ricerca e la presa di coscienza della propria implicazione nella relazione con l'altro.
    In particolare e' centrata sugli aspetti non verbali della comunicazione (il corpo, le posture, la mimica, la gestualita', la prossemica, ecc.).
    Si sviluppa attraverso stages intensivi.
Numero partecipanti
Il corso viene avviato con un numero minimo di iscritti.
Accreditamento
Sono annualmente richiesti i crediti formativi ECM.
Frequenza ed Esami
Le condizioni richieste per la conclusione del 1° anno (accesso al 2°) e del 2° sono:
- partecipazione a non meno dell'80% delle ore di corso
- presentazione degli elaborati scritti richiesti
- discussione dell'elaborato conclusivo con parere positivo della commissione.
Requisiti di Ammissione
L'ammissione al corso prevede una fase di selezione, che consiste in un colloquio individuale sulle motivazioni all'iscrizione e sul bisogno formativo.
Per iscriversi alla fase di selezione e' necessario presentare alla Segreteria I.F.R.A., in Via Irnerio, 43/B a Bologna:
- SCHEDA DI ISCRIZIONE ALLA SELEZIONE compilata e firmata
- curriculum vitae con allegate fotocopie dei diplomi e degli attestati dichiarati
- n.2 foto tessera
- ricevuta di versamento della quota di iscrizione alla selezione, pari a € 120 (€ 100 + IVA 20%).
Modalita' di iscrizione
Per l'iscrizione al 1° anno di corso: superata la fase di selezione, presentare alla segreteria dell'Istituto I.F.R.A.:
- scheda di iscrizione annuale compilata e firmata
- ricevuta del versamento effettuato dell'intero importo annuale o del primo dei ratei scelti.
Attestato
Il corso rilascia un documento attestante la frequenza al percorso di formazione e il superamento della prova finale a completamento della formazione biennale.
Costi
La quota di frequenza al 1° anno ammonta a € 2.000 piu' IVA (€ 400) per complessivi € 2.400 e il suo versamento puo' essere effettuato:
- in un'unica soluzione
- in n.4 ratei trimestrali di € 500 + IVA al 20% (€ 100) ciascuno, pari a € 600
- in n.10 ratei mensili di € 200 + IVA al 20% (€ 40) ciascuno, pari a € 240
La quota di iscrizione e' comprensiva della copertura assicurativa R.C.

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CORSO DI PSICODRAMMA PSICOANALITICO E DI TERAPIA DELLA FAMIGLIA
Corso di Psicodramma Psicoanalitico e di Terapia del Gruppo Familiare
Durata: quadriennale (4 livelli)
Presentazione
Il percorso formativo e' volto a rispondere alle esigenze di ampliamento e rinnovamento delle risorse strumentali da utilizzare nella ampia gamma di difficolta' legate alla crisi del gruppo familiare e sociale, con particolare riferimento alle eta' critiche dell'infanzia e dell'adolescenza e alle nuove categorie di tossicodipendenza e di disadattamento.
Il percorso si basa su nuclei teorici di alto profilo sia a livello intrapsichico (impostazione psicoanalitica) che a livello interpersonale (approccio gruppale) e corporeo (approccio psicodrammatico), anche se le modalita' applicative sono facilmente adattabili a fasce sociali, patologiche, culturali e razziali di utenza anche molto differenziate e a tipologie ed ambiti diversi di intervento; si caratterizza come percorso teorico-pratico, nel quale lo stesso psicodramma viene utilizzato come strumento formativo.
Obiettivi
Il corso e' finalizzato alla conoscenza e all'approfondimento dello Psicodramma Psicoanalitico e alla sua applicazione nei diversi ambiti professionali sia come tecnica terapeutica specifica che come strumento di diagnosi e di approccio al Gruppo Familiare.
Destinatari
Il corso e' rivolto a coloro che operano in modo professionale attraverso la relazione e che sono interessati ad ampliare i propri strumenti e le proprie conoscenze in questo settore.
Si rivolge in particolare a psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi e psicoterapeuti, che possono utilizzare lo Psicodramma Psicoanalitico come strumento psicoterapico, e a professionisti dell'ambito socio-sanitario (medici che operano con la famiglia, dal medico di base al pediatra, ai ginecologi e geriatri, educatori professionali, assistenti sociali, psicomotricisti), dell'ambito legale (per separazioni, adozioni, affidi), scolastico (pedagogisti, insegnanti) e aziendale (dirigenti e responsabili di settore o del personale), che possono nello Psicodramma Psicoanalitico trovare nuovi strumenti di analisi e nuove modalita' di intervento.
Docenti
Prof. R. Losso e A. Packiarz de Losso
Sede didattica
Il Corso di Psicodramma Psicoanalitico e di Terapia del Gruppo Familiare si tiene presso la sede dell'Istituto I.F.R.A., in Via Irnerio, 43/B a Bologna.
Durata
Il corso quadriennale comprende 4 livelli.
Ogni livello comprende 3 moduli per un totale di 51 ore.
Ogni modulo consta di un'esperienza intensiva di 17 ore, nelle giornate del venerdi' sera (ore 20.00-24.15), sabato (ore 9.00-13.15 e 14.30-19.45) e domenica (9.00-13.15).
Metodologia
Gli incontri formativi si sviluppano attraverso 3 momenti: uno di esposizione teorico-tecnica da parte dei docenti, uno esperienziale, nel quale vengono utilizzati i "giochi drammatici" (tecnica sviluppata dalla scuola argentina di psicodramma psicoanalitico) come tecnica di apprendimento, e uno di elaborazione dell'esperienza vissuta e di discussione del gruppo dei partecipanti in plenaria.
Nel corso della formazione sono discussi casi clinici presentati dai docenti e dai corsisti.
Lo psicodramma, oltre ad essere oggetto della formazione teorica, viene utilizzato come strumento formativo.
Programma
    I contenuti centrali del corso riguardano lo Psicodramma Psicoanalitico e il Gruppo Familiare.
    Comprendono una presentazione delle diverse metodologie psicodrammatiche e l'approfondimento teorico e tecnico dello Psicodramma Psicoanalitico: definizione, origini, differenze con le altre tecniche psicodrammatiche, tecniche e applicazioni nella Terapia del gruppo familiare e in situazioni professionali diverse.
    I temi relativi al Gruppo Familiare comprendono la presentazione di diverse teorie dei gruppi e di diversi modelli teorici della famiglia, l'approfondimento di ruoli e funzioni, della sessualita', della coppia, della dimensione transgenerazionale nel gruppo familiare in condizioni di "normalita'" e patologia, l'analisi delle "nuove famiglie" e gli aspetti tecnici e teorici relativi all'intervento terapeutico.
    Sono riportati di seguito i contenuti teorici previsti nei 4 livelli.
  • PRIMO LIVELLO
    Primo modulo:
    • Introduzione.
    • Definizione di psicodramma e di psicodramma analitico.
    • Storia dello psicodramma.
    • La nascita dello psicodramma: sua collocazione nel contesto storico-sociale.
    • Vita e opera di J. Lévy Moreno.
    • Lo sviluppo dello psicodramma psicoanalitico.
    • Lo psicodramma psicoanalitico francese.
    • La scuola argentina.
    • I "giochi drammatici".
    Secondo modulo:
    • Lo psicodramma di Moreno.
    • I suoi fondamenti teorici.
    • Teoria della spontaneita', dei ruoli, degli iniziatori, della catarsi di integrazione, della catarsi di azione.
    • Differenze fra catarsi in senso moreniano e catarsi della prima psicoanalisi.
    • I tre tempi e i cinque strumenti.
    • Filosofia che sottende le tecniche di Moreno.
    • Differenze tra psicodramma psicoanalitico e psicodramma moreniano.
    • Importanza dell'opera moreniana.
    Terzo modulo:
    • Il gruppo e lo psicodramma.
    • La dimensione gruppale in psicoanalisi.
    • La teoria psicoanalitica dei gruppi e lo psicodramma.
    • Le teorie di Bion, Foulkes, Anzieu, Pichon Rivière, Kaës e altri.
    • Dimensione intersoggettiva e sua inclusione nel campo gruppale.
  • SECONDO LIVELLO
    Primo modulo:
    • Teorie dello psicodramma psicoanalitico.
    • Le teorie della scuola francese: Anzieu, Lebovici, Kaës, Missenard e altri.
    • G. e P. Lemoine.
    • Le teorie della scuola argentina: teoria della scena, la drammatica, l'immaginario.
    Secondo modulo:
    • Tecniche dello psicodramma psicoanalitico.
    • Setting.
    • Contratto.
    • La drammatizzazione.
    • La seduta di psicodramma.
    • I tre tempi della seduta.
    • Elementi usati in psicodramma.
    • Personaggi, palcoscenico.
    • L'équipe terapeutica.
    • Importanza della coterapia.
    • Il ruolo di coordinatore di psicodramma.
    • Le funzioni di regista, animatore, psicoanalista ed io ausiliario; loro differenze nello psicodramma moreniano e nello psicodramma psicoanalitico.
    • L'uso delle diverse tecniche (io ausiliario, doppio, soliloquio, ecc.).
    • Similitudini e differenze tra ruolo di psicoanalista-psicodrammatista e di psicoanalista (classico).
    Terzo modulo:
    • Quando, che cosa e come si drammatizza.
    • I diversi tipi di drammatizzazione.
    • L'interpretazione in psicodramma psicoanalitico.
    • Diverse modalita'.
    • L'interpretazione drammatizzata.
    • Le costruzioni.
    • Lo psicodramma e il gioco.
    • Il processo terapeutico.
    • Transfert, controtransfert, resistenza nello psicodramma psicoanalitico.
    • Differenze tra drammatizzare ed agire.
  • TERZO LIVELLO
    Primo modulo:
    • Diverse strumentazioni dello psicodramma psicoanalitico. Psicodramma individuale.
    • Diverse tecniche.
    • Psicodramma psicoanalitico di gruppo.
    • Tecnica.
    • Indicazioni e controindicazioni dell'impiego delle tecniche psicodrammatiche.
    • Presentazione e supervisione drammatizzata di casi.
    Secondo modulo:
    • Teoria e tecnica dell'uso dello psicodramma nelle terapie di coppia e di famiglia.
    • Esplorazione dei transfert intra ed extrafamiliari.
    • Esplorazione dei vincoli transgenerazionali.
    • Presentazione e supervisione drammatizzata di casi.
    Terzo modulo:
    • Lo psicodramma con pazienti psicotici, borderline, tossicodipendenti, anoressico-bulimici, psicosomatici.
    • Applicazioni delle tecniche psicodrammatiche.
    • Il sociodramma.
    • Il "role-playing".
    • Il "teatro spontaneo".
    • La supervisione drammatizzata.
    • La formazione di psicodrammatisti: i giochi drammatici.
    • Applicazione nella ricerca.
  • QUARTO LIVELLO
    Primo modulo:
    • Sviluppo storico della terapia familiare.
    • Diversi modelli teorici della famiglia: l'approccio psicoanalitico e l'approccio sistemico.
    • Studio della famiglia "normale".
    • Ruoli e funzioni nella famiglia.
    • Ciclo della vita familiare.
    • Le crisi e i lutti "normali" nella famiglia.
    • La sessualita' nella famiglia e la coppia.
    • La coppia "normale".
    • Modelli di costituzione delle coppie.
    • L'innamoramento.
    • Revisione di alcuni concetti della teoria psicoanalitica relativi all'approccio familiare: narcisismo, identificazioni, super-io, ideale dell'io, ripetizione, istinto di morte, serie complementari, etc.
    Secondo modulo:
    • La dimensione transgenerazionale nella terapia della famiglia.
    • Il genogramma.
    • Lutti familiari.
    • Miti familiari.
    • Patologia delle coppie.
    • Le collusioni di coppia.
    • Modelli di coppie disfunzionali.
    • Patologie delle famiglie: la famiglia disfunzionale.
    • Famiglia con membri psicotici, borderline, depressi, tossicodipendenti, etc.
    • Famiglia e adolescenza.
    • La famiglia con bambini e adolescenti- problema.
    • Famiglia e corpo.
    • La famiglia con malati somatici.
    • Famiglia e AIDS.
    Terzo modulo:
    • Tecnica della terapia psicoanalitica della famiglia.
    • Indicazioni e controindicazioni.
    • Setting.
    • Contratto Obiettivi terapeutici.
    • Differenze e similitudini con la terapia individuale.
    • Transfert e controtransfert in terapia familiare psicoanalitica.
    • La coterapia.
    • La terapia psicoanalitica della coppia.
    • Indicazioni e controindicazioni.
    • Obiettivi terapeutici.
    • Transfert e controtransfert nella terapia psicoanalitica della coppia.
    • Alcuni casi particolari: coppie che divorziano.
    • Le "nuove famiglie": problemi specifici.
Accreditamento
47 crediti ECM per Medici e 50 per Psicologi
Modalita' di iscrizione
Per l'iscrizione e' necessario richiedere alla segreteria dell'Istituto la domanda di iscrizione e restituirla compilata e firmata con allegati il proprio curriculum vitae e ricevuta del versamento della quota di iscrizione di € 60, a cui va aggiunta l'IVA nella misura del 20% (€ 12).
Attestato
L'attestazione conclusiva di ogni livello viene rilasciata a tutti coloro che hanno frequentato almeno l'80% delle ore totali.
Costi
La quota di frequenza per ogni livello de corso ammonta a € 1.500 (rateizzabile), a cui va aggiunta l'IVA nella misura del 20% (€ 300).
La quota di iscrizione e' comprensiva della copertura assicurativa R.C.

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