CSCP: Corsi di Counseling; Mediazione; Elaborazione del lutto; Psicotraumatologia; Supervisione - Firenze

CSCP
Centro Scuole Counseling e Psicoterapia

Corsi di Counseling; Mediazione familiare; Elaborazione del lutto; Stress e psicotraumatologia; Supervisione - Firenze
DIREZIONE
Firenze: Via Ricasoli, 7 - 055.294670 - fax 055.2648389
www.cscp.it
MASTER CORSI DI FORMAZIONE IN PSICOLOGIA 2010


C.S.C.P. - Centro Scuole Counseling e Psicoterapia, e' un'associazione senza fini di lucro, apolitica e apartitica.
Essa persegue le seguenti finalita': lo studio, la ricerca, la promozione e la diffusione del Counseling, delle abilita' psicologiche e psicoterapeutiche per lo sviluppo dell'Individuo e della Comunita'.
Il Centro si occupa inoltre di fornire servizi per le aziende, e di gestione delle risorse umane.
Al fine di favorire la salute del management nel posto di lavoro, particolare attenzione viene posta allo staff in termini di prevenzione e cura nella qualita' di vita sul lavoro, componente essenziale per il benessere in ambito professionale.
Presidente dell'associazione: Dott. Giuseppe Latte
Responsabile dei corsi: Dott.sa Roberta Barsotti
CORSO TRIENNALE PER COUNSELOR
Scuola di Counseling
La Scuola e' accreditata da AssoCounseling
Sono aperte le iscrizioni al nuovo corso 2010/2013

Il Counselor e' un professionista adeguatamente formato la cui competenza principale e' la relazione.
E' un professionista capace di indirizzare la persona verso una possibile soluzione di una problematica presente in un determinato ambito o nata da difficolta' relazionali che possono impedire la libera espressione individuale.
Sbocchi professionali
Se pensiamo al ruolo del Counselor come la persona che favorisce lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialita' gia' insite nel cliente, ci rendiamo immediatamente conto che tutto questo puo' avvenire in ogni tipo di contesto: individuale, scolastico, ospedaliero, aziendale, religioso.
E' possibile esercitare il Counseling in forma privata come libero professionista.
Oppure essere inseriti all'interno di Enti Pubblici (ASL, Comuni, Centri per l'impiego, etc.) o nel privato sociale (cooperative, comunita', associazioni, etc.).
Indirizzo teorico
L'uomo e' un essere sociale: e' sociale in virtu' di esternare e condividere pensieri con i suoi simili attraverso la parola, pensata, detta e scritta.
L'uomo oggi viene considerato come parte di una vasta rete di relazioni che lo connette non solo con se stesso e i suoi simili ma con tutto il resto.
Si tratta di un'immensa rete di rapporti che connette tutto il mondo e il mondo con il cosmo in una perenne circolarita' e relazione.
Entro questi due concetti (circolarita' e relazione) si realizza ontologicamente il mondo nel momento stesso in cui le cose vengono percepite.
Vogliamo sottolineare che tra un oggetto osservato e un osservatore vi e' una relazione.
Non esiste un mondo al di fuori del percepito.
I valori primari del vivo incontro tra due esseri umani che stanno entrambi rischiando se stessi nel dialogo non e' solo il transfert bensi' e' il processo momento per momento della relazione tra cliente e counselor.
In questo incontro l'obiettivo e' un incontro autentico pieno e completo tra queste due persone.
Lo sviluppo delle capacita' di instaurare una relazione autentica costituisce il nucleo centrale del processo di cura ed e' una relazione fondamentale caratterizzata dal dialogo.
Mentre lavorano attraverso le tappe del loro viaggio, il cliente acquisisce risorse emozionali, sicurezza e liberta' ed il counselor viene visto sempre piu' come persona reale, meno il counselor viene sperimentato come sostituto proiettivo di figure provenienti dal passato, meno vengono utilizzati nel presente modelli del passato.
Due sono le attitudini primarie nella relazione:
    1) IO e TU,
    2) IO ed ESSO. La relazione IO-ESSO e' insita quando il cliente ed il counselor "si usano" l'un l'altro come oggetti di proiezione, senza dar conto all'essenziale umanita' della relazione. Noi affermiamo che dal primo incontro in poi, il cliente ed il counselor scambiano molti momenti di riconoscimento della rispettiva reale umanita'.
Dall'attimo del primo incontro entrambi i partecipanti si impegnano in una relazione di mutualita' nella quale non solo nel cliente si verifica un cambiamento ad opera del counselor, ma anche nel counselor si verifica un coinvolgimento ed un cambiamento ad opera del cliente.
Solo nel contesto di un'autentica relazione l'unicita' dell'individuo puo' essere davvero riconosciuta.
Il cambiamento produttivo puo' diventare possibile nel riconoscimento e nell'accettazione di cio' che egli E'.
Interazione tra cliente e counselor va vista secondo il paradigma del tipo stimolo risposta, tenendo presente la circolarita' dell'interazione stessa, la quale puo' essere definita come un'interazione comunicativa, a spirale, che presenta componenti sia consce che inconsce.
Le espressioni consce del cliente sono una reazione ai contenuti manifesti degli interventi del counselor.
E' possibile definire in termini precisi le condizioni necessarie e sufficienti per provocare una modificazione costruttiva nel cliente?
Una modificazione costruttiva si verifica quando sono presenti e sussistono le seguenti condizioni:
1. due persone sono in contatto
2. il cliente e' in uno stato di incongruenza, di vulnerabilita'
3. il counselor e' in uno stato di congruenza, cioe' nella relazione e' profondamente se stesso
4. il counselor prova dei sentimenti di considerazione positiva incondizionata nei confronti del cliente
5. il counselor prova una comprensione empatica del sistema di riferimento interno del cliente e comunica al cliente questa esperienza
6. il counselor comunica almeno parzialmente la comprensione empatica e la considerazione positiva incondizionata per il cliente
Nel nostro modello una pietra angolare e' l'importanza attribuita, all'interno della relazione di counseling, all'interezza della persona e non soltanto alla dimensione intrapsichica o a quella puramente interpersonale.
Nel processo di counseling possono essere evidenziati in momenti differenti aspetti differenti di una persona.
Questi comprenderanno gli aspetti intrapsichici o comportamentali, fisiologici, affettivi, cognitivi e spirituali della vita del cliente.
Il counselor in tutto questo avra' sempre come principio guida l'integrazione di tutte le sfaccettature di quell'unico individuo.
L'accettazione di questa interezza multidimensionale e' da considerare come possibile obiettivo per il cliente, ma non imponendolo, bensi' basandosi sulla convinzione che gli esseri umani desiderano sperimentare la propria interezza, la propria ricchezza individuale e la propria integrazione della diversita'.
Durata
La Scuola di Counseling ha una durata triennale per un monte ore pari a 576 (escluso tirocinio di 150 ore da effettuarsi tra il secondo ed il terzo anno).
Metodologia
Il Centro Scuole Counseling e Psicoterapia ha come obiettivo quello di formare professionisti competenti nel campo del Counseling.
Per fare questo alle lezioni teoriche frontali in aula vengono affiancate le simulate, i giochi di ruolo e le videoriprese.
Le teorizzazioni sono costantemente esperite attraverso un training di gruppo durante tutto l'arco dei tre anni: gruppo gestalt, gruppo analitico, gruppo esperenziale, tirocinio e supervisione.
Materiale didattico
Tutto il materiale didattico viene fornito dal Centro (dispense, lucidi, etc.) ad eccezione di quello bibliografico: un testo obbligatorio per ogni materia piu' tre opzionali.

Programma
  • Materie specifiche (propedeutiche)
    Psicologia Generale I;
    Psicologia Generale II;
    Psicologia dell'Eta' Evolutiva I;
    Psicologia dell'Eta' Evolutiva II;
    Psicologia Sociale I;
    Psicologia Sociale II;
    Psicologia Dinamica I;
    Psicologia Dinamica II;
    Psicologia dei Gruppi I;
    Psicologia dei Gruppi II;
    Psicopatologia I;
    Psicopatologia II (elementi di psicofarmacologia);
    Teoria e Tecniche della Comunicazione I;
    Teoria e Tecniche della Comunicazione II;
    Fondamenti di Etica e Deontologia Professionale.
  • Materie specifiche
    Storia del Counseling;
    Elementi di Counseling I;
    Elementi di Counseling II;
    Tecniche di Counseling I (orientamento sistemico);
    Tecniche di Counseling II (orientamento gestaltico);
    Tecniche di Counseling III (orientamento umanistico).
  • Seminari tematici
    Riforma delle Professioni Intellettuali;
    Aspetti Legali e Fiscali della Professione;
    Promozione della Professione;
    Progettazione di interventi di Counseling sul territorio.
  • Formazione personale
    Gruppo ad orientamento gestaltico;
    Gruppo ad orientamento analitico;
    Gruppo esperenziale;
    Supervisione di gruppo;
    Tirocinio presso strutture pubbliche o private convenzionate con il Centro.

Numero partecipanti
La Scuola di Counseling e' a numero chiuso.
Saranno ammessi 20 allievi per anno.
Tirocinio
La CSCP in collaborazione con l'HUMANITAS di Firenze ha aperto un centro di ascolto gratuito per l'utenza dove i propri allievi (e solo questi) svolgono attivita' di tirocinio a partire dalla fine del secondo anno, e dove sono costantemente supervisionati dai didatti della scuola.
La supervisione avviene ogni 15 giorni ed e' di gruppo, questo per far si che tutti gli allievi abbiano una maggiore sensibilita' ed aderenza a quelle che sono le dinamiche che andranno ad incontrare una volta finita la formazione ed inseriti in un contesto lavorativo.
Frequenza ed Esami
La Scuola di Counseling si svolgera' un fine settimana al mese il Sabato e la Domenica in orario 9.30-13.30 e 14.30-18.30 (escluso il periodo natalizio, il periodo pasquale e le ferie estive).
Alla fine del primo e del secondo anno e' previsto un esame che consiste nell'elaborazione e discussione di una tesi concordata tra l'allievo e il corpo docenti del Centro.
Il terzo anno l'allievo dovra' sostenere un esame finale per il rilascio del Diploma.
Requisiti di ammissione
Titoli di ammissione:
Diploma di Scuola Media Superiore o titolo equipollente. Curriculum vitae et studiorum.
E' necessario sostenere un colloquio motivazionale con un Didatta del Centro.
Diploma
Con il Diploma rilasciato dal centro sara' possibile sostenere l'esame di ammissione al Registro Italiano dei Counselor di AssoCounseling® per ottenere la relativa certificazione.
Costi
La Scuola di Counseling ha un costo annuale omnicomprensivo di € 1.800 piu' € 50 di quota associativa alla scuola.
Tale cifra puo' essere rateizzata con pagamenti semestrali, quadrimestrali e trimestrali.

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CORSO DI MEDIAZIONE FAMILIARE
Corso di Formazione: Esperto Mediatore Familiare
Corso riconosciuto dalla Regione Toscana (AD 133 del 19/01/2010)
Qualifica professionale di V livello, valida a livello nazionale e nei paesi della Comunita' Europea
Il Corso di Formazione: Esperto Mediatore Familiare e' in fase di accreditamento da parte dell'associazione di categoria A.I.Me.F. (Associazione Italiana Mediatori Familiari).
Inizio del Corso: Ottobre 2010

Presentazione
Il mediatore familiare e' un terzo imparziale rispetto alla coppia che ha l'obiettivo di sostenere la coppia stessa durante la fase della separazione e del divorzio.
All'interno di questo spazio neutrale il mediatore familiare si propone dunque come una risorsa specifica - alternativa al sistema giudiziario - volta a favorire la negoziazione di tutte le questioni relative alla separazione o al divorzio.
Il mediatore familiare e' un operatore adeguatamente formato alla comprensione sul piano psicologico del conflitto coniugale e familiare tenuto al rispetto del segreto professionale che aiuta la coppia a trovare, al di fuori del sistema giudiziario, una intesa pragmatica nella direzione di una separazione soddisfacente.
Il mediatore familiare e' un professionista preparato ad affrontare all'interno della coppia sia gli aspetti emotivi (affidamento dei figli, continuita' genitoriale, comunicazione della separazione al nucleo familiare, etc.) che quelli piu' strettamente materiali (divisione dei beni, determinazione dell'assegno di mantenimento, assegnazione della casa coniugale, etc.).
Obiettivi
L'obiettivo che un mediatore familiare si pone e' l'utilizzo degli strumenti operativi piu' idonei nell'incontro di genitori separati o separandi, al fine di mantenere vivo il senso e la pratica della loro responsabilita' genitoriale.
Ha capacita' di promuovere le risorse, le competenze, la motivazione al dialogo dei partner/genitori per prevenire il disagio dei minori.
Sbocchi professionali
Il mediatore familiare e' un professionista altamente qualificato che opera all'interno delle istituzioni pubbliche e private, e attraverso l'attivita' libero-professionale.
Durata
Annuale (600 ore)

Programma
Struttura generale in Aree di Studio
  • Comunicazione
  • Teorie e tecniche socio-psicologiche
  • Elementi di diritto nella coppia e nella famiglia
  • Elementi di counseling (l'ascolto)
  • La mediazione familiare (storia, tecniche)
  • Analisi della richiesta di Mediazione (teorie e tecniche)
  • Tirocinio

Numero partecipanti
Il "Corso di Formazione: Esperto Mediatore Familiare" prevede un numero massimo di 20 iscritti.
Frequenza ed Esami
Le lezioni si terranno nei fine settimana.
Frequenza obbligatoria ad almeno l'80% del totale delle ore.
Gli esami, a conclusione del corso, saranno condotti da una Commissione insediata dalla Regione Toscana, di tre membri, integrata da due commissari interni alla scuola.
Gli allievi ammessi dovranno essere in regola con la presenza alle lezioni, e con gli adempimenti amministrativi.
Esame:
- prova scritta scelta fra tre materie che verranno comunicate
- prova scritta concernente un caso di mediazione familiare
- prova orale su tutte le materie
Requisiti di ammissione
Istruzione universitaria: diploma di laurea di 1° livello - corso di laurea in psicologia, sociologia, giurisprudenza, neuropsichiatria infantile, psichiatria, scienze dell'educazione, pedagogia; oppure Corso di laurea per Assistente Sociale.
Presentato il curriculum, saranno valutate opportunamente eventuali esperienze lavorative e formative pregresse.
Alla fine del colloquio verra' svolto un test (MMPI) idoneo ad integrare la presenza dell'allievo all'interno del gruppo di lavoro.

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CORSO SUL LUTTO ED I PROCESSI DI ELABORAZIONE
Seminario intensivo: La morte come processo della vita
Durata: 5 incontri (40 ore)
Obiettivi
L'obiettivo e' imparare a conoscere i vari tipi di lutto, concentrandosi in particolar modo, nell'elaborazione del lutto non risolto.
Nello spazio formativo e umano del seminario, l'attenzione sara' focalizzata sull'attivare sensibilita' e abilita' in merito in chiave terapeutica, e si apprenderanno tecniche appropriate soprattutto nei lutti particolarmente problematici.
Destinatari
Il Seminario intensivo: La morte come processo della vita e' rivolto a psicologi, psicoterapeuti, professionisti nell'ambito delle Relazioni d'Aiuto.
Responsabile
dott.ssa Marianna Storri - psicologa, psicoterapeuta sistemico relazionale in formazione presso I'Istituto di Terapia Familiare di Firenze.
Master in Psicologia delle Emergenze e Psicotraumatologia, Iscritta all'albo dei Consulenti tecnici e Periti presso il Tribunale Civile e Penale di Firenze.
Svolge libera professione.
Collabora con Agenzie Formative.
Sede di svolgimento
Firenze: Via Sant'Egidio, 12
Durata
Il "Seminario intensivo: La morte come processo della vita" si articola in 5 incontri di una giornata, per un totale di 40 ore.
Date 2010:
sab. 24 Aprile
sab. 8 Maggio
sab 22 Maggio
sab. 5 Giugno
dom. 6 Giugno
orario: ore 9.30/13.30; 14.30/18.30
Metodologia
Verranno proiettati film, lettura di brani e utilizzo di opere d'arte come mezzi per stimolare i partecipanti, attivita' di gruppo di confronto e attivita' simboliche.

Programma
  • Antropologia del lutto: i riti che aiutano a guarire
  • Storia del lutto e del cordoglio; declinazione del lutto; lavoro di gruppo
  • Il lutto nell'adulto; malattia; accompagnamento alla morte; eutanasia
  • La perdita nell'infanzia e la perdita del bambino
  • Processi di elaborazione del lutto
  • Lavoro su di se' attraverso laboratorio esperenziale

Costi
€ 600 per l'intero seminario e i materiali didattici.
Iscrizione annuale all'Associazione CSCP: € 50.

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CORSO: STRESS E PSICOTRAUMATOLOGIA
Corso di Psicotraumatologia e prevenzione nelle Helping Professions
Durata: Maggio-Giugno 2010

Presentazione
E' un nuovo percorso formativo e di crescita personale, che persegue l'intento di dare strumenti e conoscenze nella gestione di particolari situazioni di stress, traumi, burn-out, nell'ambito delle professioni d'aiuto.
Destinatari
Il corso e' rivolto a psicologi, psicoterapeuti, medici.
Responsabile e docente del Corso
dott.ssa Marianna Storri
Durata
Il "Corso di Psicotraumatologia e prevenzione nelle Helping Professions" si svolgera' in 5 moduli-giornate, per un totale di 40 ore.

Programma
  • I modulo:
    Sab. 15 Maggio 2010 (ore 9.30/13.30; 14.30/18.30)
    - Formazione del gruppo
    - Perche' ci occupiamo di stress e psicotraumatologia
    - Cos'e' lo stress, cos'e' un trauma psicologico
    - Disturbi stress correlati
    - Tipi di trauma psicologico
  • II modulo:
    Sab. 29 Maggio 2010 (ore 9.30/13.30; 14.30/18.30)
    - Risposta ai disturbi stress correlati e al trauma psicologico
    - Effetti prodotti dallo stress e dai traumi psicologici
    - Psicopatologia (Disturbo Post-traumatico e Acuto da Stress, PTSD complesso e altre patologie)
  • III modulo:
    Sab. 12 Giugno 2010 (ore 9.30/13.30; 14.30/18.30)
    - Abuso psicologico
    - Trattamenti per i traumi
    - Farmacologia dei disturbi post-traumatici
    - Strumenti psicodiagnostici
  • IV modulo:
    Sab. 26 Giugno 2010 (ore 9.30/13.30; 14.30/18.30)
    - Fattori di rischio correlati alle professioni di aiuto e al volontariato sociale
    - Volontari per se stessi (auto protezione e gestione stress)
    - Volontari per la gestione dello stress altrui (riconoscimento dei segnali)
    - Il burn-out
  • V modulo:
    Dom. 27 Giugno 2010 (ore 9.30/13.30; 14.30/18.30)
    - Supporto psicologico per lo stress
    - Tecniche di rilassamento
    - Supervisione
    - Controllo stress

Costi
€ 600 per l'intero corso e i materiali didattici.
Iscrizione annuale all'Associazione CSCP: € 50.

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SUPERVISIONE PER COUNSELOR
Gruppi di Supervisione
Percorso in gruppo di Supervisione per Professionisti della Relazione d'Aiuto.
La supervisione sara' condotta dal Dr. Giuseppe Latte, psicologo e psicoterapeuta, presidente della C.S.C.P. - Centro Scuole Counseling e Psicoterapia.
Presentazione
- Perche' la Supervisione
La supervisione e' un supporto professionale e uno spazio di rielaborazione delle competenze dei counselor.
Consiste nel processo di riflessione, apprendimento, valutazione e verifica che si sviluppa attraverso la relazione tra un professionista esperto e il counselor che a lui si rivolge relativamente alla propria attivita'.
Ha lo scopo di fornire un sostegno nella riflessione e nella valutazione dell'agire professionale in relazione ai casi e alle attivita' professionali.
Nel gruppo di Supervisione l'operatore "lavora" su un particolare caso, descrive la sua modalita' di intervento e il comportamento all'interno di quella particolare esperienza di Relazione: ha dunque l'opportunita' di riflettere sull'efficacia del proprio agire professionale, sulle scelte metodologiche adottate, sugli strumenti utilizzati e di effettuare un monitoraggio costante sulla qualita' delle prestazioni erogate.
La Supervisione si caratterizza, quindi, come strumento di valutazione di un servizio svolto dal counselor, per elaborare la coerenza necessaria tra approccio scelto e obiettivo prefissato.
Per tutto questo una buona supervisione significa anche: verifica realistica della crescita professionale del counselor.
- Il Supervisore
Da' sostegno al counselor, a partire dall'accettazione completa del professionista come persona, allo stesso modo in cui il counselor accetta incondizionatamente (Rogers) il proprio cliente.
Quando l'operatore incontra difficolta' nella relazione con il cliente, obiettivo del supervisore e' il benessere sia del cliente che del counselor.
Egli aiuta il counselor ad esplorare il proprio bisogno rispetto alla difficolta' incontrata con il cliente e ad individuare la parte positiva che puo' sostenerlo nel riprendere contatto con lui.
Ogni volta che siano in gioco valori, il supervisore fa riflettere il counselor su quali siano i propri, per poter meglio valutare quanto si senta in grado di aiutare "quel" cliente in "quella" circostanza.
Ogni emozione del counselor, richiamata da un vissuto del cliente, sara' un'occasione di approfondimento per il percorso personale del professionista stesso.
Infine, il supevisore aiuta l'operatore ad esplorare modalita' e tecniche diverse, da quelle che fossero risultate poco efficaci, nell'approccio alla relazione con il cliente.
- Valore deontologico della supervisione
C.S.P.C. riconosce l'importanza della supervisione in accordo alle linee guida della Assocounseling.
Per un counselor e' fondamentale stabilire un percorso di analisi e di confronto con un supervisore esperto.
La supervisione e' un processo fondamentale per sviluppare il proprio progetto personale e professionale come consulente e formatore.
Il percorso di supervisione C.S.P.C. consente di lavorare a differenti livelli:
  • Confronto e analisi sui casi di counseling e di formazione
  • Elaborazione delle dinamiche emozionali connesse allo svolgimento dell'attivita' professionale
  • Elaborazione delle situazioni di empasse
  • Revisione del proprio progetto professionale
  • Analisi delle competenze e formazione personalizzata
Numero partecipanti
Ogni gruppo sara' composto da un minimo di 8 persone fino ad un massimo di 14.
Frequenza
La cadenza sara' quindicinale il lunedi', dalle ore 18 alle ore 20.
Costi
L'investimento economico e' di € 80 mensili da versare anticipatamente al primo incontro del mese.
Iscrizione annuale all'Associazione CSCP: € 50.

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CSCP: Centro Scuole Counseling e Psicoterapia
Firenze: Via Ricasoli, 7 - 055.294670 - fax 055.2648389
www.cscp.it