Nea Zetesis: Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Umanistica, Gestalt - Napoli

Nea Zetesis
Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale e Transpersonale

Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Umanistica, Gestalt - Napoli
Riconosciuta dal MIUR (D.M. 20/03/08 - GU n.78 del 02/04/08)
DIREZIONE
Napoli: V. Andrea D'Isernia, 20 - 081.7612296 - 346.0629828 - 347.8089486
Per INFO - www.neazetesis.it
PRESENTAZIONE
La Nea Zetesis raccoglie numerose esperienze culturali ispirate alla Psicologia umanistica, esistenziale e transpersonale.
Con la collaborazione di docenti delle Facolta' di Lettere e Filosofia, Scienze, Medicina dell'Universita' Federico II di Napoli, l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, l'Istituto Scienze umane di Rimini, il gruppo di lavoro che si rifa' alla concezione di un nuovo umanesimo nella psicologia e nelle scienze umane, ritiene improponibile l'uso della scienza della natura nella conoscenza dell'uomo (scientismo).
La scuola si e' costituita a partire dall'aprile 2006 con lo scopo di intervenire nella formazione post-universitaria, nell'ambito della scuola, delle istituzioni, delle aziende, degli operatori socio-sanitari (psicologi, assistenti sociali, medici, infermieri).
INDIRIZZO TEORICO
La scuola vuole offrire una Gestalt formativa (Perls-Simmons) ricca e complessa, estranea alle suggestioni cliniche e cognitivo-comportamentali, saldamente radicata nella visione fenomenologica ed esistenziale del reale ed interamente aperta all'umanesimo psicologico degli ultimi cinquanta anni (Maslow-Fromm).
Vuole inoltre testimoniare e raccontare storie, incanti, scoperte di uomini come noi che, attraverso la letteratura, il teatro, la filosofia, le arti, il cinema hanno indicato mappe e riferimenti di attraversamento della vita e favorito un accesso al benessere senza per questo identificarsi in automi o neuroni.
Si propone di trasformare gli psicoterapeuti stessi in testimoni, narratori ed esperti dell'ars curandi e di cambiare nuovamente queste fonti in agenti di conoscenza senza la sterile riduzione interpretativa condotta su schemi diagnostici predefiniti.
Gli psicoterapeuti della Gestalt mirano alla comprensione, non alla spiegazione del disagio esistenziale, cioe' a stimolare quelle capacita' intuitive che sono alla base della conoscenza intesa come un atto unico, che chiamarono insight (visione interna).
Da questo punto di vista lo sfondo resta la psicologia della forma che con questo termine sottolineo' la percezione simultanea di una configurazione globale significativa.
Caratteristica di questo tipo di conoscenza e' data da una comprensione nuova di relazioni che avviene immediatamente ed improvvisamente.
Essa puo' anche essere definita come una ristrutturazione del campo (Lewin) inteso come spazio vitale che contiene tutti quei fattori psicologici che influenzano il comportamento dell'individuo in un dato tempo.
Il centro dell'attenzione formativa non sara' la malattia bensi' la salute ed il benessere.
La Gestalt che questa formazione intende promuovere mantiene le caratteristiche dell'interezza e della totalita'.
Non e' dunque una negazione della malattia e del disagio, ma e' un cambio della prospettiva.
La formazione conterra' un'antologia di saperi resi vivi ed attuali attraverso quelle espressioni alle quali i partecipanti saranno chiamati in maniera attiva a rappresentare.
Un enorme patrimonio di conoscenza dell'uomo, infatti, e' stato accumulato in ambiti artistici, filosofici, storici, letterari o che attengono al pensiero religioso.
La rappresentazione dell'uomo e della vicenda esistenziale non puo' limitarsi agli ultimi cento anni e trovare come unica riflessione soltanto la produzione psicologica a partire da Freud e da Wundt.
Esistono, infatti, profondi conoscitori dell'animo umano e della natura dell'uomo, della sua psicologia, complessita' e destino, dagli antichi filosofi greci, ai grandi drammaturghi di ogni epoca, ai narratori, ai poeti, od anche, in epoca piu' recente ai grandi maestri del cinema contemporaneo.
Lo stesso Freud, che aveva imparato a conoscere i processi piu' intimi e remoti dell'anima scrive, in un memorabile saggio sulla Gradiva di Jensen: "i poeti sono alleati preziosi e la loro testimonianza deve essere presa in attenta considerazione, giacche' essi sanno in genere una quantita' di cose tra cielo e terra che il nostro sapere accademico neppure sospetta".
Questa Gestalt che intendiamo rappresentare rivela il desiderio di sviluppare una complessita' in una prospettiva squisitamente soggettiva.
La Psicoterapia della Gestalt concepisce il lavoro terapeutico come una opportunita' di sviluppare il vero Se' che emerge da quella riduzione significativa dei sentimenti di vergogna e perdita dell'amore per se stessi.
Il Se' nella visione umanistico-esistenziale e' anche stato considerato non una componente psichica, ma un processo di autorealizzazione.
Questo presuppone la conoscenza di se stessi e delle modalita' di interazione che possono promuovere un benessere al quale il paziente sembra aspirare.
La conoscenza che il terapeuta ha di se stesso consiste nella capacita' di essere nel campo (seduta), agire per ristrutturarlo individuando l'intenzionalita' della coscienza complessiva verso una meta realistica, quindi raggiungibile nel qui e ora.
E' la vita che deve entrare nella seduta che non puo' diventare una finzione o una danza di costruzioni fantasmatiche.
Garante del processo di unificazione deve restare il terapeuta che deve esserci per consentire al paziente di fare altrettanto e restare, come dice Perls, testimone oculare dell'evento nella sua interezza, complessita' e progettualita'.
Ogni seduta, in altri termini e' una forma, cioe' una Gestalt che dovra' chiudersi con un'esperienza di scoperta anche quando quest'ultima si riduce alla coscienza della impossibilita' che il processo possa esaurirsi nella stessa unita' di spazio e di tempo.
L'arte del terapeuta sara' quella di riuscire a dosare la quantita' delle soluzioni per sviluppare la ricchezza delle potenzialita' avvilite e penalizzate dalle rigidita' cognitive ed emotive.
La psicoterapia della Gestalt e' un crogiolo che riproduce nel qui e ora il magma della vita e che propone l'amore per tutto quello che e' vivo e animato e non un insieme di tecniche che dovrebbero produrre il cambiamento che puo' essere rappresentato dalla trasformazione della disposizione negativa verso la totalita'.
La formazione anticipera', attraverso l'esperienza diretta il desiderio di sviluppare una complessita' in una prospettiva squisitamente soggettiva che ha lo scopo di offrire una espansione in grado di nutrire gli allievi attraverso la scoperta della ricchezza dell'esistenza e l'apertura ai sentimenti, ai suoni alla gioia al dolore dell'uomo.
La formazione altresi' conserva l'ambizione a cambiare la disposizione comune verso la conoscenza psicologica (come sosteneva Perls) e a farne strumento di autosostegno e autoconoscenza nell'attraversamento della vita e non solo interpretazione e teorizzazione, nel quale la comprensione possa essere alla portata di "un profano intelligente".
Scrive Perls: "L'uomo moderno vive in uno stato di bassa vitalita'.
Benche' in genere non soffra profondamente, conosce ben poco della vera vita creativa.
In compenso, e' divenuto un automa pieno di angosce.
Il mondo gli offre moltissime opportunita' di accrescimento e godimento, ma lui girovaga senza meta, senza sapere cosa desidera realmente e quindi completamente incapace di immaginare come ottenerlo.
Non si accinge all'avventura della vita con entusiasmo e tanto meno con ardore.
Sembra credere che il momento del divertimento, del piacere, della crescita e dell'apprendimento, sia l'infanzia e la giovinezza, e abdica alla vita stessa quando raggiunge la maturita'.
Fa finta di essere impegnato, ma la sua espressione facciale indica la mancanza di qualunque interesse reale.
Di solito e' impassibile, annoiato, distaccato o irritato. Sembra aver perso ogni spontaneita', ogni capacita' di sentire e di esprimersi direttamente e in modo creativo.
E' bravissimo a parlare dei suoi guai e del tutto incapace di tener loro testa.
Ha ridotto la vita stessa a una serie di esercizi verbali e intellettuali; si annega in un mare di parole.
Al processo del vivere ha sostituito le spiegazioni psichiatriche e pseudopsichiatriche della vita.
Passa un tempo infinito a cercare di riafferrare il passato o di plasmare il futuro.
Le sue attivita' attuali sono semplicemente compiti fastidiosi di cui deve sbarazzarsi"
.
E piu' avanti "... giustifichiamo la nostra attuale infelicita' in base alle nostre esperienze passate, e sguazziamo nella nostra miseria.
Usiamo la nostra conoscenza dell'uomo come pretesto per un comportamento autodistruttivo e socialmente distruttivo ... La meta di queste scienze (psicologia e psichiatria) non e' semplicemente quella di offrire spiegazioni del comportamento, bensi' quella di aiutarci a raggiungere l'autoconoscenza, la soddisfazione e l'autosostegno"
.
Questa liberta' tuttavia e' saldamente fondata su postulati che non possono essere artificialmente trasformati per soddisfare bisogni ecumenici e nascondere conflitti latenti.
Intendiamo riferirci ai cosiddetti tentativi di integrazione che mirano ad organizzare configurazioni confuse dal punto di vista della teoria e del metodo.
In particolare ci rivolgiamo ai quei formatori che hanno inteso parlare di Gestalt integrata ignorando il postulato secondo il quale la Gestalt e' gia integrazione.
Una psicologia veramente formativa dovrebbe mobilitare le risorse individuali, non riducendole soltanto ad attivita' intellettuali, dovrebbe recuperare il pensiero circolare, la creativita', l'intuizione, il linguaggio allegorico, l'immaginazione, il paradosso, l'attitudine al cambiamento, il desiderio di rappresentare il mondo a partire dalla propria soggettivita'.
La ricerca della conoscenza psicologica andrebbe trasmessa come una straordinaria possibilita' di nutrimento dell'anima e i libri contenere un linguaggio adeguato non isterilito nel gergo dell'esclusione e mantenere quella vitalita' che si addice a chi vuole, come un navigatore, orientarsi nel mare della vita.
DIRETTORE DELLA SCUOLA
Prof. Mario Mastropaolo - e' titolare dell'insegnamento di Psicologia Generale al Corso di laurea in Psicologia della Facolta' di Lettere e Filosofi a dell'Universita' degli studi di Napoli 'Federico II'.
Ha insegnato Psicologia sociale all'Universita' di Salerno.
Presso la Facolta' di Lettere e Filosofia dell'Universita' 'Federico II' di Napoli ha diretto la Scuola di Specializzazione in Psicologia del ciclo di vita, che abilitava all'esercizio della professione psicoterapeutica e nella stessa ha insegnato Modelli di intervento psicoterapeutico e Psicologia dell'arte e della letteratura; dirige il Corso di perfezionamento universitario La conoscenza della morte.
Psicologia del vivere e del morire e il Corso di aggiornamento professionale in Tanatologia.
COMITATO SCIENTIFICO
Matteo Palumbo, Francesco Roncalli, Paolo Valerio, Giovanni Casertano, Mario Mastropaolo, Laura Sestito, Mariella Ciambelli, Sebastiano Ciavirella, Bruno Moroncini.
DESTINATARI
La scuola di specializzazione e' rivolta a:
- Laureati in Medicina
- Laureati in Psicologia
- Professionisti psicoterapeuti che impiegano metodi diversi e che avvertono un'esigenza di espansione del campo della conoscenza.
SEDE DIDATTICA
Il corso si svolgera' presso la sede dell'Istituto in Via Andrea D'Isernia, 20 - Napoli
PROGRAMMA
  • Teorica di base
    Psicologia Generale I
    Psicologia dello Sviluppo I
    Psicodiagnostica Clinica I
    Psicologia Generale II
    Psicologia dello Sviluppo II
    Psicodiagnostica Clinica II
    Psicopatologia Generale I
    Psicologia Dinamica
    Psicopatologia generale DSM
  • Teorica caratterizzante
    Fondamenti storico-epistemologici della Psicologia Umanistica
    Psicoterapie Umanistico-esistenziali I
    Teorie della Personalita' umanistiche I
    Psicoterapie Umanistico-esistenziali II
    Teorie della personalita' Umanistiche II
    Teoria e tecnica della psicoterapia della Gestalt di gruppo I
    Teoria e tecnica della psicoterapia della Gestalt individuale I
    Teoria e tecnica della psicoterapia della Gestalt gruppo II
    Teoria e tecnica della psicoterapia della Gestalt individuale II
    Psicoterapia Umanistica della coppia (seminario)
  • Laboratori
    Esercitazioni di tecniche gestaltiche
    Supervisione di casi
    Maratona di gruppo
    Gruppi di studio guidati
DOCENTI
Prof.ssa Laura Aleni Sestito
Docente di Psicologia dello Sviluppo, Universita' degli Studi di Napoli "Federico II".
Dott. Giuseppe Cacciola
Psicologo, psicoterapeuta rogersiano, professore a contratto di psicologia e Tecniche di comunicazione, Universita' di Messina.
Dott. Giovanni Casertano
Docente di Storia della filosofia antica, Universita' degli studi di Napoli "Federico II".
Dott. Vincenzo Ciaramella
Medico psicoterapeuta, dirigente sanitario Centro di Riabilitazione Casa di Cura S. Maria del Pozzo, Napoli.
Prof. Sebastiano Ciavirella
Psicologo, psicoterapeuta, professore a contratto, Universita' LUMSA, Facolta' di Scienze della Formazione, sede decentrata di Caltanissetta, Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche.
Dott.ssa Cristina Di Colandrea
Psicologo, psicoterapeuta della Gestalt, dirigente ai servizi sociali Comune di Bacoli.
Prof. Mario Mastropaolo
Psicologo, psicoterapeuta della Gestalt docente di Psicologia Generale, Universita' degli Studi di Napoli "Federico II".
Dott. Valter Mastropalo
Psicologo, psicoterapeuta della Gestalt, Parma.
Dott.ssa Maria Masucci
Psicologa, psicoterapeuta della Gestalt, Napoli.
Dott.ssa Daniela Moriniello
Psicologa, psicoterapeuta della Gestalt, Napoli.
Dott. Bruno Moroncini
Docente di Antropologia filosofica - Universita' degli Studi di Salerno.
Dott. Giovanni Neri
Medico specialista in neurologia, psicoterapeuta, Napoli.
Dott. Giuseppe Pascale
Psicologo, psicoterapeuta della Gestalt, Asl Na5.
Dott. Massimiliano Sommantico
Ricercatore in Psicologia Generale, Universita' degli Studi di Napoli "Federico II".
Dott. Alberto Torre
Medico psichiatra orgonoterapeuta, Napoli.
Prof. Paolo Valerio
Docente di Psicologia Clinica, Universita' degli Studi di Napoli "Federico II".
ANALISI PERSONALE E DI GRUPPO
Per tutta la durata del corso gli allievi dovranno provvedere a stipulare con terapeuti indicati dalla scuola contratti di psicoterapia individuale e/o di gruppo.
MODALITA' DI ISCRIZIONE
L'accesso ai corsi avverra' dopo un colloquio ed una prova di esame da sostenere con una commissione di docenti della scuola.
Per iscriversi e' necessario presentare:
- certificato che attesti l'iscrizione all'albo
- curriculum vitae
- modulo di iscrizione
- copia del bonifico bancario
Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a:
Dott.ssa Maria Vitiello 346.0629828
Dott.ssa Daniela Moriniello 333.3859572
Dott.ssa Cristina Di Colandrea 338.8994370
ATTESTATO
Il titolo e' equipollente a quello rilasciato dalle istituzioni pubbliche (Universita').
COSTI
€ 250 + Iva - Quota di iscrizione
€ 3.000 + Iva - Tassa di Frequenza annuale da suddividere in 3 rate.
Gli psicoterapeuti gia iscritti all'albo potranno fruire di una riduzione del 40%.


Scarica il modulo di iscrizione: Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Umanistica, Gestalt - Napoli.


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Napoli: V. Andrea D'Isernia, 20 - 081.7612296 - 346.0629828 - 347.8089486
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