IPR: Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Relazionale - Napoli, Caserta

I.P.R.
Istituto di Psicoterapia Relazionale

Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Relazionale - Napoli, Caserta
Riconosciuta dal MURST (D.M. 05/04/07 - GU n.87 del 14/04/07)
DIREZIONE
Napoli: via Antonio Mancini, 20 bis - tel 081.5785053 - Fax 081.5566049/081.5785053
Caserta: Via P. P. Pasolini, 35 Parco “La Selva 3” - 0823.352901
Per INFO - www.iprnapoli.it
PRESENTAZIONE
L'Istituto di Psicoterapia Relazionale e' stato fondato da Luigi Baldascini, psichiatra e psicoterapeuta, che ha maturato una larga esperienza nel campo della psicoterapia e della formazione di psicoterapeuti relazionali e della famiglia.
L'intento e' stato fin dall'inizio quello di promuovere la ricerca come parte integrante sia dell'attivita' formativa che di quella clinica.
Le aree di studio e di intervento sono i sistemi individuo, famiglia, coppia e gruppo.
L'I.P.R. e' associato alla Societa' Italiana di Terapia Familiare (S.I.T.F.) e alla European Family Therapy Association (E.F.T.A.)
L'I.P.R. e' riconosciuto dalla Regione Campania come Ente di Rilevante Interesse Culturale.
INDIRIZZO TEORICO
Il modello teorico della Scuola di Specializzazione e' fondato sulla prospettiva relazionale e sulla teoria generale dei sistemi.
In continuita' con la tradizione psicodinamica la prospettiva relazionale parte dalle teorizzazioni di Bowen, Whitaker, Ackerman, Boszormenyi-Nagy e Stierling per approdare alla relazione come unita' di osservazione attraverso cui comprendere il mondo intra ed interpersonale dell'individuo.
Per quanto riguarda invece il concetto di sistema, il riferimento riguarda la teoria di von Bertanlanffy.
Alcuni aspetti di questa teoria sono stati oggetto di nuovi sviluppi da parte dell'I.P.R. e costituiscono le linee guida dell'approccio attualmente seguito dall'istituto sia nella ricerca (Baldascini 1993, Vita da Adolescenti) sia nella clinica ( Baldascini 2002, Legami terapeutici) che nella formazione (Baldascini 1996, Il gruppo in formazione: apprendimento e cambiamento).
Si vuole restituire al modello sistemico la sua complessita' cercando di superare i dualismi e i riduzionismi riferiti all'individuo o alla famiglia e alla psiche o al sistema.
L'attenzione si sposta al rapporto tra individuo-famiglia e alla storia intergenerazionale.
L'osservazione del comportamento attuale di un individuo si allarga alla considerazione dei mandati, dei miti, delle lealta' invisibili e dei "sospesi" che vincolano il presente al passato, l'individuo al suo gruppo familiare e alle trascorse generazioni.
DIRETTORE DELLA SCUOLA
Luigi Baldascini
SEDI DIDATTICHE
Napoli: Via Aniello Falcone, 56 - 081.5785053/081.5566049
Caserta: Via P. P. Pasolini, 35 Parco "La Selva 3" - 0823.352901 (riconoscimento MURST: D.M. 29/05/09 - GU del 16/06/09)
DURATA
Il programma della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Relazionale si svolge in 2 bienni, entrambi articolati in attivita' teoriche (insegnamenti di base e insegnamenti caratterizzanti) ed attivita' esperienziali (training di base e supervisione clinica).
Il primo biennio e' finalizzato alla preparazione di base e alla conoscenza approfondita della psicologia e psicopatologia relazionale-sistemica.
Il secondo biennio, invece, intende fornire agli allievi la capacita' di condurre le diverse fasi del processo terapeutico secondo il modello sistemico-relazionale (strutturale/esperienziale) dell'I.P.R.
Il programma prevede un monte ore complessivo di 2000 ore ripartite in 4 anni ed e' articolato in:
- Insegnamenti teorici
- Gruppi di studio e di ricerca
- Laboratori teorico-clinici
- Training di base e supervisione clinica
- Tirocinio nelle istituzioni pubbliche
PROGRAMMA
    Gli insegnamenti teorici di base riguardano lo studio della psicologia generale dei processi cognitivi e percettivi; la psicologia dello sviluppo; l'epistemologia sistemica e i concetti base della psicologia della famiglia; la psicodiagnostica clinica e lo studio dei processi psicofisiologici e psicosomatici utili ad inquadrare l'individuo come unita' bio-psico-sociale.
    Agli insegnamenti di base si accompagnano gli insegnamenti caratterizzanti che approfondiscono in particolare l'approccio sistemico-relazionale nei vari contesti terapeutici.
    Essi sono affidati a docenti universitari, a docenti della scuola e a docenti esterni di documentata esperienza.
  • I anno:
    - Psicologia generale dei processi cognitivi e percettivi I
    - Psicologia sociale della famiglia I
    - Analisi dei processi psicofisiologici e psicosomatici
    - Metodologia della diagnosi e psicodiagnostica clinica I
    - Teoria e modelli psicoterapeutici e analisi comparata dei principali indirizzi I
    - Elementi di psicofarmacologia
  • II anno:
    - Psicologia dello sviluppo infantile e psicopatologia dell'eta' evolutiva
    - Epistemologia sistemica I
    - Teorie e tecniche della comunicazione umana con particolare riferimento alle dinamiche delle relazioni familiari
    - Teoria e modelli dell'intervento psicoterapeutico individuale e familiare
    - Aspetti etici e deontologici della relazione psicoterapeutica
    - Teorie e modelli dell'intervento psicoterapeutico di gruppo
  • III anno:
    - Psicologia sociale della famiglia II
    - Teoria dell'attaccamento e sistemi motivazionali interpersonali I
    - Metodologia della diagnosi e psicodiagnostica clinica II
    - Teoria e tecniche dell'osservazione sistemico-relazionale
    - Teoria e modelli psicoterapeutici e analisi comparata dei principali indirizzi I
    - Metodi quantitativi nella ricerca clinica
    - La famiglia adottiva
  • IV anno:
    - Psicologia generale dei processi cognitivi e percettivi II
    - Psicologia dello sviluppo infantile e psicopatologia dell'eta' evolutiva II
    - Epistemologia sistemica II
    - Psicoterapia delle crisi di sviluppo familiare e di coppia
    - Psicopatologia delle relazioni familiari
    - Teoria dell'attaccamento e sistemi motivazionali interpersonali II
    - Mediazione familiare
    I gruppi di studio e di ricerca consentono agli specializzandi di ciascun corso di analizzare i testi fondamentali del modello sistemico-relazionale.
    Essi promuovono anche l'approfondimento di nuovi filoni di studio e forniscono la capacita' di apprendere una specifica metodologia di ricerca.
    A fine di ciascun anno, il lavoro diviene patrimonio di tutti e le relazioni costituiscono oggetto di pubblicazioni periodiche a cura dell'IPR.
    I laboratori teorico-clinici hanno come obiettivo principale la formazione da parte dell'allievo della capacita' di metacomunicare sulla clinica e di favorire l'apprendimento di un linguaggio comune finalizzato soprattutto allo scambio delle esperienze cliniche.
    L'apprendimento avviene a partire da letture magistrali programmate e discussione di materiale clinico presentato dai didatti (cartelle familiari, videotape).
    Il training di base e la supervisione clinica hanno come obiettivo l'acquisizione per tutti gli allievi della competenza a condurre psicoterapie sistemico-relazionali in setting familiari, di coppia e individuale.
    Il training di base consente lo studio e la conoscenza di se' nel contesto del gruppo di formazione e quindi nel costruttivo e continuo confronto con colleghi e didatti di cui il gruppo e' fonte e stimolo.
    Strumenti classici dell'approccio relazionale-sistemico quali il genogramma, la simulata con l'uso dello specchio unidirezionale, la scultura della propria famiglia di origine, il role playing sono preziosi per accedere al mondo interno del terapeuta, ai suoi valori, alle questioni eventualmente irrisolte della famiglia di origine che rischiano altrimenti di venir replicati nei rapporti adulti, inclusa, naturalmente, la relazione terapeutica.
NUMERO ALLIEVI PER ANNO DI CORSO
Ogni anno il Consiglio valuta gli allievi iscrivibili a ciascun corso e la Direzione della Scuola mette a concorso i posti per un numero massimo di 18 persone.
TIROCINIO
Il tirocinio nelle istituzioni pubbliche e' fondamentale complemento al training clinico svolto nel contesto protetto della scuola: misurarsi con le prassi operative delle varie istituzioni risulta indispensabile per acquisire esperienza di diagnostica clinica nelle diverse situazioni di disagio psicologico ed affinare le capacita' di intervento psicoterapeutico anche nelle situazioni di emergenza.
SUPERVISIONE
La supervisione clinica si articola in:
- supervisione indiretta di situazioni cliniche presentate dall'allievo, relative a contesti di lavoro professionale sia pubblico che privato;
- supervisione diretta condotta da un didatta in situazioni cliniche specifiche con l'ausilio dello specchio unidirezionale.
L'allievo in questo modo sperimenta contemporaneamente la conduzione di un processo psicoterapeutico e l'opportunita' di lavorare su di se' attraverso l'intervento del didatta.
La supervisione diretta rappresenta lo strumento elettivo della formazione in psicoterapia relazionale sistemica in quanto consente all'allievo di sperimentarsi con la rete protettiva del gruppo e del supervisore e di verificarsi negli apprendimenti e nelle competenze che va acquisendo.
ESAMI
Sono previsti momenti di verifica alla fine di ciascun anno di training ed una valutazione a compimento del quarto anno.
L'ammissione agli anni successivi avviene sulla base del giudizio dei docenti e dipende dal profitto e dalla maturazione delle competenze conseguite nel corso dell'anno.
L'ammissione al secondo biennio e' subordinata alla discussione di una tesina su un argomento clinico trattato nel primo biennio.
La valutazione finale tiene conto, attraverso un esame orale, delle acquisizioni teorico-pratiche maturate nel quadriennio in tutte le aree di insegnamento nonche' della presentazione e discussione di una tesi relativa per una parte al percorso di maturazione personale compiuto e per un'altra alla elaborazione di un processo terapeutico concluso, previamente concordato con un didatta.
La commissione di esame e' costituita da 2 didatti del corso (per la valutazione del percorso personale e professionale maturato) e da 2 didatti esterni (che valutano soprattutto gli elaborati scritti).
REQUISITI DI AMMISSIONE
Alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Relazionale sono ammessi i laureati in Psicologia e in Medicina e Chirurgia che siano iscritti ai rispettivi Albi Professionali o che conseguano l'abilitazione all'esercizio della professione nella prima sessione dall'inizio del corso, con relativa iscrizione all'Ordine entro trenta giorni dal conseguimento della stessa.
L'ammissione e' subordinata alla valutazione di:
- titoli di studio professionali e accademici del candidato e suoi eventuali lavori scientifici
- motivazioni alla formazione nell'ambito della psicoterapia relazionale con particolare riferimento alla disponibilita' e all'apertura personale ad un lavoro su di se'
- attitudini, potenzialita' personali ed eventuali esperienze pregresse di psicoterapia.
Essa avviene attraverso la valutazione del curriculum del candidato e delle risultanze del colloquio con relativa ratifica dell'ammissione da parte del Consiglio dei Docenti della Scuola.


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