Nea Zetesis. Master in Counselling Umanistico, Esistenziale e Transpersonale - Sorrento (Napoli)

Nea Zetesis
Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale e Transpersonale

Master Counselling Umanistico-Esistenziale, Transpersonale - Napoli
DIREZIONE
Napoli: V. Andrea D'Isernia, 20 - 081.7612296 - 346.0629828 - 347.8089486
Per INFO - www.neazetesis.it

Master Triennale in Psicologia Umanistica, Esistenziale e Transpersonale 'Counseling professionale' Il ciclo di vita

    Non bisogna, il cuore gioioso, logorarlo di pena,
    Ne' con pietra d'affanno triturare il tempo felice.
    Nessuno sa del mistero di cio' che sara' nel futuro:
    E ci abbisogna vino, e amanti, e lieto riposo.

    Omar Khayyam

La Nea Zetesis raccoglie numerose esperienze culturali ispirate alla psicologia umanistica, esistenziale e transpersonale.
Con la collaborazione di docenti delle Facolta' di Lettere e Filosofia, Scienze, Medicina dell'Universita' Federico II di Napoli, l'Istituto Italiano per gli studi filosofici, l'Istituto Scienze umane di Rimini, il gruppo di lavoro che si rifa' alla concezione di un nuovo umanesimo nella psicologia e nelle scienze umane (sociologia, antropologia, etc.) si propone di affermare l'improponibilita' dei metodi scientifici nella conoscenza dell'uomo (scientismo).
La scuola si e' costituita a partire da aprile 2006 con lo scopo di intervenire nella formazione post-universitaria, nell'ambito della scuola, delle istituzioni, delle aziende, degli operatori socio-sanitari (psicologi, assistenti sociali, medici, infermieri).
L'istituto ha ottenuto il riconoscimento della propria Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia da parte del Ministero della Istruzione, Universita' e della Ricerca.
PRESENTAZIONE
Il ciclo della vita.
Il counselor e' una figura professionale d'aiuto, in grado di favorire la soluzione di disagi esistenziali di origine emotiva, che non comportino una ristrutturazione della personalita'.
Il corso intende formare operatori in grado di intervenire nei momenti di passaggio alle diverse fasi della vita, che Erickson distingue in otto tappe fondamentali: infanzia, prima fanciullezza, eta' del gioco, eta' scolare, adolescenza, giovinezza, eta' adulta, eta' senile.
L'autore fa corrispondere a ciascuno di questi stadi altrettante crisi psicosociali, caratterizzate, a seconda delle circostanze, da modalita' produttive o regressive, e rispettivamente: fiducia/sfiducia, autonomia/dubbio e vergogna, iniziativa/senso di colpa, industriosita'/senso di inferiorita', identita'/diffusione dell'identita', intimita'/isolamento, generativita'/stagnazione, integrita'/disperazione.
Ogni momento di transizione e' caratterizzato, pertanto, da intensi vissuti di crisi; ma la crisi ha in se', se percepita come occasione di svolta, una potente carica evolutiva.
Dice Erickson in "I cicli della vita": "Ogni tappa successiva e' una crisi potenziale, perche' implica un radicale mutamento di prospettiva".
I riti di passaggio o iniziazione che sanciscono l'ingresso alle varie tappe evolutive, caratteristici di alcune culture, permettono agli individui che vi appartengono, di vivere la trasformazione come un momento essenziale, integrante della vita del gruppo, necessario per l'esistenza dei molti, promuovendo, cosi', l'adattamento e facilitando l'accettazione.
Nella nostra cultura, invece, le transizioni significative sono amministrate o dai culti confessionali o dalle cosiddette scienze medico-psichiatriche, che inevitabilmente tacciano di "malattia" quello che e' un mutamento spontaneo, dovuto al naturale trascorrere del tempo.
I falsi valori veicolati dalle stereotipie della mentalita' consumistica impediscono di vivere la crisi e il cambiamento con l'accettazione della fine e dell'abbandono di quelle che erano le certezze passate.
Quando sopraggiungono nuove istanze fisiche, psicologiche e relazionali, se esse non vengono vissute con consapevolezza e integrate nella coscienza, se non vengono elaborate e interiorizzate rimangono come puri introietti, generando paura del nuovo e del diverso.
    "...Concetti, fatti, norme di comportamento, valori estetici o politici, tutti questi ci vengono dal mondo esterno... questi elementi vanno conosciuti e digeriti a fondo per diventare veramente nostri, una parte reale della nostra personalita'.
    Ma se li accettiamo totalmente e senza critiche, in base alle opinioni altrui, o perche' sono di moda, ci pesano fortemente, sono veramente indigesti.
    Rimangono corpi estranei malgrado abbiano stabilito la loro residenza nella nostra mente.
    Tali atteggiamenti, modi di agire, di sentire e di valutare, non digeriti, sono chiamati dalla psicologia introietti, e chiamiamo introiezione il meccanismo con cui questi elementi alieni vengono aggiunti alla personalita'
    "
    (da Perls "La terapia gestaltica parola per parola").
Tutto cio' che dal profondo dell'essere chiede di essere vissuto, se non viene ascoltato ed accolto lascia un buco, una falla, un vuoto destinato a trasformarsi in un vortice che deprime l'energia vitale e impedisce di sentire, con assoluta presenza, persino il dolore e la tristezza, sentimenti necessari per l'evoluzione del se'.
Medici, psicologi, sessuologi, psichiatri, irrigiditi da una formazione di tipo positivistico, influenzati da un'immagine dell'uomo ereditata dalla neuro-fisiologia ottocentesca, non sembrano adeguati ad accogliere i sentimenti e turbamenti legati all'ineluttabilita' della trasformazione.
Nell'opera "Divenire" Allport descrive cosi' i limiti e le resistenze dell'approccio scientista: "L'ideale che sta alla base dell'esigenza positivista e' di mettere la psicologia in linea con la fisica e la matematica... Per questo motivo tanti psicologi non hanno interesse per la ricchezza esistenziale della vita umana... L'ideale positivistico ha una tale influenza che altri campi della psicologia vengono completamente trascurati. Una speciale avversione si ha per i problemi riguardanti le motivazioni complesse, l'integrazione ad alto livello, la coscienza, la liberta'."
Nel modello psicologico umanistico ed esistenziale il counselor puo' diventare un operatore che si distingue per la formazione umana e non per l'apprendimento di tecniche o di modelli di tipo clinico.
Di qui la volonta' di proporre un intervento slegato dal modello bio-medico, che favorisca una presenza silenziosa, capace di accogliere pensieri, vissuti e sentimenti che si manifestano nella pura soggettivita' dell'esperienza individuale.
Prendono consistenza, allora, tutte quelle modalita' volte a sciogliere l'intricato alimento delle angosce quotidiane: la scelta del partner; le inevitabili relazioni simbiotiche che tendono ad instaurarsi; il significato delle crisi coniugali o di coppia; la paura dell'inadeguatezza nello svolgimento del ruolo di genitore; il dolore legato alle separazioni e ai divorzi e anche, paradossalmente, all'angoscia legata alle nascite e ai matrimoni; l'entrata nella terza eta', la solitudine, la paura della morte e della vecchiaia.
La pregnante quantita' di eventi da attraversare rende necessaria la possibilita' di ricorrere a situazioni di aiuto in termini di solidarieta' umana e non ad uno sterile ricorso a medici o ad esperti di vario genere.
Spesso la sfiducia genera quella "malattia" sottile chiamata depressione nella quale il mondo perde colori, l'energia implode e l'avvilimento irrompe.
Il counselor puo' condividere una nuova responsabilita' sociale offrendo una competenza acquisita sulla riflessione ed elaborazione dell'esistere, sviluppando una disposizione globale nei confronti del reale.
Il Master in Psicologia Umanistica, Esistenziale e Transpersonale 'Counseling professionale' Il ciclo di vita centra l'attenzione su tre passaggi fondamentali: l'amore e la relazione di coppia, la conflittualita' del rapporto genitore-figli e la paura-accettazione della morte, attraverso l'istituzione di un laboratorio di crescita interpersonale gia' ampiamente sperimentato dagli autori dell'approccio umanistico-esistenziale.
OBIETTIVI
Formarsi ai diversi metodi del counseling umanistico basato sui principi fondamentali dell'indirizzo fenomenologico-esistenziale della Psicologia Umanistica e Transpersonale e dell'approccio della Psicoterapia della Gestalt.
La formazione in counseling affina quelle capacita' emotive e relazionali che permettono di cogliere e gestire meglio le dinamiche intrapersonali, interpersonali e di gruppo e la loro interferenza nella comunicazione, facilitando cosi' la creazione ed il mantenimento di un clima di lavoro ottimale.
Si vuole cosi' affermare che la competenza del counselor si manifesta nella relazione: come sblocco e "ripartenza" per tutti quei momenti in cui la relazione sembra chiudersi nel circolo vizioso della distorsione della comunicazione e nell'impossibilita' della comprensione empatica reciproca.
DESTINATARI
E' rivolto a coloro che operano nell'ambito psico-sociale sanitario, pedagogico ed in tutti quei settori in cui si richiedono competenze avanzate nelle comunicazioni e relazioni:
  • Medici e Psicologi;
  • Assistenti sociali e laureati in Scienze della Formazione, Scienze e Tecniche Psicologiche, Infermieri Professionali, Laureati in discipline filosofiche e sociali;
  • Educatori professionali, tecnici della riabilitazione psico-sociale e psichiatrica;
  • Operatori dei servizi socio-educativi ed assistenziali;
  • Docenti della Scuola impegnati nella formazione e nell'handicap;
  • Operatori del no-profit e del volontariato.
RESPONSABILI
Coordinamento didattico e amministrativo: Dott.ssa Maria Vitiello
Segreteria organizzativa: Ivana Mastropaolo
SEDE DIDATTICA
Il corso si svolgera' presso la sede dell'Istituto in Via Andrea D'Isernia, 20 - Napoli
DURATA
Il Master in Psicologia Umanistica, Esistenziale e Transpersonale ha la durata di 3 anni per complessive ore 630, cosi' suddivise:
- 375 ore dell'area teorica
- 100 ore dell'area esperenziale e di supervisione didattica
- 155 ore di tirocinio guidato presso strutture convenzionate
Le sessioni teorico-esperenziali avranno la seguente articolazione:
- 7 moduli/week-ends per ogni anno, uno al mese (esclusi i mesi di luglio e agosto) con il seguente orario: venerdi' 17.00-20.30; sabato 8.30-13.30 / 16.00-19.30; domenica 8.30-13.30
- 2 INTENSIVI di 3gg l'anno (venerdi' 09.00-13.30 / 17.00-20.30; sabato 8.30-13.30 / 16.00-19.30; domenica 8.30-13.30)
METODOLOGIA
Il master prevede attivita' didattiche articolate in lezioni teoriche (aula), lavoro di gruppo e ricerca guidata correlati a studi sui casi, attivita' seminariali, tirocinio ed autoapprendimento.
Il modello formativo, a carattere esperenziale, promuove il coinvolgimento attivo dei partecipanti nell'acquisizione di competenze che risultano effettivamente utili ed applicabili nei contesti reali della vita professionale.
Vuole fornire, infatti, gli strumenti operativi per sostenere una relazione con individui o gruppi che manifestino problemi emotivamente importanti.
PROGRAMMA
  • I Anno
    Psicologia generale
    Psicologia del ciclo di vita I
    Il comportamento dell'individuo nei vari contesti sociali
    Counseling I
    Psicologia dinamica
    Fondamenti di Counseling Sistemico
    Psicologia dell'eta' evolutiva
    Area Esperenziale
    - Laboratori di gruppo umanistico
  • II Anno
    Psicologia dei gruppi
    Psicologia umanistica, esistenziale e transpersonale
    Counseling II
    Psicopatologia generale
    Psicologia del ciclo di vita II
    La psicologia della coppia
    Psicopatologia della coppia
    Area Esperenziale
    - Laboratori di gruppo umanistico
    - Supervisione didattica dei casi
  • III Anno
    Legislazione e diritto socio-sanitario ed assistenziale
    Deontologia ed etica professionale
    Psicopatologia dell'eta' evolutiva
    Ciclo di vita e trasformazione della famiglia
    Teoria e Tecnica di comunicazione
    La psicologia del morente
    Metodi di accompagnamento al malato terminale
    Modelli di interventi di counseling (sostegno psicopedagogico) alla coppia genitoriale
    Area Esperenziale
    - Laboratori di gruppo umanistico
    - Supervisione didattica dei casi
Nell'ambito del programma di formazione verranno trattati i seguenti temi:
  • Umanesimo e psicologia
  • Il mito della sofferenza umana
  • Depressione e angoscia
  • Una felicita' possibile
  • Il desiderio dell'unita' perduta
  • Fuga nell'alienazione
  • Il dispiegamento dell'energia potenziale
  • L'ossessione delle certezze
  • Il passato come radice e non destino
  • La condivisione come antidoto alla solitudine
  • Inevitabilita' di gioia e dolore
  • Gli ignavi e i ragionieri dell'anima
  • La psicologia degli infelici
  • Lo scientismo
  • Controllo ed espressione dei sentimenti
  • La rivelazione del se'
  • Il significato della vita nella psicologia umanistica ed esistenziale
  • Il panico come fobia delle pulsioni
  • Le paure invalidanti
  • Il Sentire e il lasciarsi attraversare
  • La narrazione della soggettivita': ogni uomo e' biografo di se stesso
  • La coscienza umanistica e i valori che trascendono la vita
  • La mortale immortalita' degli uomini
  • L'angoscia di morte
  • Disincanto e caducita'
  • Significato del vivere e del morire nella visione evolutiva dell'alternarsi della nascita e della morte
  • La morte e le sue proprieta' evolutive
  • La liberazione attraverso l'ascolto
  • L'accompagnamento al morente
  • Tanatologia e necrofilia
  • La morte consapevole e senza rimpianti; percorsi, strategie, esperienze
  • Lasciar andare e lasciarsi andare
  • L'elaborazione del lutto da Freud ai post-freudiani
  • Alla ricerca del significato della propria vicenda esistenziale
  • Presenza e sostegno ai familiari di chi muore
  • "L'ultimo domicilio conosciuto: la dissolvenza nell'infinito"
  • Il concetto dell'impermanenza nei grandi maestri del cinema contemporaneo
  • La rappresentazione e la funzione della morte nella tradizione letteraria italiana
  • Il rischio del burn-out nella relazione di aiuto
  • La medicalizzazione della malattia
  • Il significato del dolore e della malattia
  • La morte nel pensiero religioso
  • Dalla comunicazione della diagnosi alla fase finale della vita
  • Cure palliative: una medicina per chi muore
  • Accompagnare il paziente a morire o aiutarlo a vivere l'ultima parte della vita?
  • Eutanasia e testamento biologico
  • Una psicologia dell'amore
  • Stereotipie e credenze sull'amore e sulla relazione di coppia
  • Dualismo e unita'
  • Polarita' maschile e femminile
  • L'attrazione
  • Innamoramento e passione
  • Grandiosita' e idealizzazione
  • Delusione e vita quotidiana
  • La comunicazione nella coppia "sana e patologica"
  • Le vie del malessere: giochi psicologici e loro finalita'
  • Fusione e confusione
  • Considerazioni sul concetto di "eros"
  • Staticita', noia e morte della coppia
  • Strumentalizzazioni delle dinamiche familiari
  • Uso dei figli e del loro destino
  • L'infelicita' coniugale cronica
  • Una possibilita' di evoluzione
  • Dalla staticita' alla stabilita'
  • I sentimenti sottili: amore con la a minuscola
  • Amore e liberta'
  • La comunicazione affettiva, finalmente
  • NUMERO PARTECIPANTI
    Il numero massimo dei partecipanti e' fissato in 30.
    TIROCINIO
    Poiche' la pratica professionale e' indispensabile per acquisire un'adeguata competenza nella gestione della relazione, il tirocinio e' parte integrante della formazione e viene effettuato durante il triennio presso strutture accreditate o convenzionate che garantiscono le attivita' di guida, orientamento e supervisione.
    ANALISI PERSONALE E DI GRUPPO
    Per l'ammissione all'esame per l'iscrizione al Registro Italiano dei Counselor della Societa' Italiana di counseling e' previsto obbligatoriamente un percorso di sviluppo personale individuale minimo di 25 ore e un percorso di gruppo di 50 ore (quest'ultimo previsto nella formazione) con psicoterapeuti regolarmente iscritti ai propri Albi ed Ordini Professionali accreditati dalla Scuola.
    FREQUENZA
    Il limite di assenze non puo' superare il 20% delle ore dell'area teorica.
    REQUISITI DI AMMISSIONE
    L'ammissione e' subordinata ad un colloquio preliminare in cui verranno accertate le competenze attitudinali e motivazionali del candidato.
    MODALITA' DI ISCRIZIONE
    Per iscriversi e' necessario presentare:
    - modulo di iscrizione
    - il curriculum vitae
    - copia del bonifico bancario
    Per informazioni e prenotazioni:
    347.8089486 - 346.0629828 - 081.7612296
    ATTESTATO
    Al termine del Master in Psicologia Umanistica, Esistenziale e Transpersonale verra' rilasciato il diploma di counselor (equivalente al 1° livello E.A.C.- European Association for Counseling) che dara' la possibilita' di essere ammesso all'esame per l'iscrizione al registro italiano dei counselors della Societa' Italiana di Counseling (S.I.Co).
    COSTI
    € 200 + IVA - Quota d'iscrizione
    € 1.500 + IVA - Tassa di frequenza annuale da suddividere in 3 rate


    Scarica la brochure: Master Triennale in Psicologia Umanistica, Esistenziale e Transpersonale 'Counseling professionale' Il ciclo di vita.


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    Nea Zetesis: Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale e Transpersonale
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    www.neazetesis.it