IMePS. Master Universitario; Corsi: Mediazione familiare; Counselling; Psicologia giuridica; Psicologia della salute; Interculturale - Napoli

IMePS
Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica

Master Universitario; Corsi: Mediazione familiare; Counselling; Psicologia giuridica; Psicologia della salute; Interculturale - Napoli
DIREZIONE
Napoli: Via Francesco Giordani, 30 - tel/fax 081.2486244
www.imeps.it
MASTER CORSI DI FORMAZIONE IN PSICOLOGIA 2010
MASTER UNIVERSITARIO IN PSICOLOGIA CLINICA
Master Universitario di II livello in Psicologia Clinica Sanitaria
Inizio Master previsto per Gennaio-Febbraio 2011
Iscrizioni aperte dal mese di Ottobre

Presentazione
L'Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica di Napoli, per iniziativa della Facolta' di Psicologia dell'Universita' Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in collaborazione con l'Alta Scuola di Psicologia "Agostino Gemelli" (ASAG), istituisce per l'anno accademico 2010-2011 il Master Universitario di II livello in Psicologia Clinica Sanitaria.
Negli ultimi cinquant'anni, accanto a modelli epistemologici riduzionistici fondati su un pensiero lineare, di causa-effetto, si sono consolidati in Medicina paradigmi ispirati al pensiero sistemico e all'ottica della complessita'.
Tra questi il modello biopsicosociale, che pone al centro della dialettica salute-malattia le interconnessioni tra fenomeni biologici, psicologici, relazionali e culturali.
Secondo tale approccio l'individuo fa parte di una rete complessa di relazioni, familiare e comunitaria, e pertanto l'unita' di cura non e' soltanto il paziente, ma anche l'intreccio dei rapporti significativi che si stabiliscono tra il paziente, i membri dei suoi sistemi relazionali e gli operatori dei servizi socio-sanitari.
Tra la Medicina ippocratica e quella galenica, si fa, dunque, strada la proposta di una Medicina sistemica, interessata agli intrecci di storie, di significati e di simboli che accompagnano l'esperienza della malattia, della sofferenza e della cura.
Il Master Universitario di II livello in Psicologia Clinica Sanitaria si propone di offrire a Medici e Psicologi l'opportunita' di apprendere una metodologia scientifica finalizzata alla costruzione dell'alleanza terapeutica con il paziente e con la famiglia, attraverso l'attivazione di tutte le risorse disponibili ai fini della cura, della crescita e del cambiamento.
In particolare, il Master intende favorire il dialogo e la collaborazione tra professionisti di formazione medica e psicologica, al fine di promuovere una reale integrazione dei saperi e delle pratiche sanitarie, nel rispetto delle differenze di identita', di stile e di competenze professionali.
Il Medico potra' pertanto apprendere strategie e tecniche volte a facilitare la comunicazione della diagnosi grave al paziente e ai suoi familiari, a sostenere entrambi durante le fasi piu' delicate del progetto terapeutico, a migliorare la qualita' del rapporto con i membri dell'equipe, affrontando i conflitti emergenti e potenziando le proprie competenze relazionali, le proprie capacita' di ascolto e di empatia.
Allo Psicologo e' offerta l'opportunita' di sperimentare l'applicazione di metodi e tecniche propri della Psicologia Clinica nei contesti dove e' richiesto il confronto costante con l'epistemologia medica e con le sue specifiche declinazioni operative, diagnostico-terapeutiche.
La scelta di dedicare alcuni moduli didattici all'applicazione di metodi propri della Psicologia Clinica nei contesti oncologici, neonatologici, cardiologici, geriatrici ed infettivologici nasce dal bisogno di stimolare il confronto con le problematiche specifiche di ciascuna realta' operativa, ponendo particolare attenzione alle caratteristiche delle singole emergenze patologiche e ai segnali distintivi di ciascun contesto clinico.
Obiettivi
Il Master Universitario di II livello in Psicologia Clinica Sanitaria propone un percorso formativo finalizzato all'acquisizione di competenze professionali relative a:
  • la cura, la promozione del benessere e il miglioramento della qualita' della vita delle persone che accedono ai contesti ospedalieri, ai servizi socio-sanitari, agli ambulatori e agli altri medical settings;
  • la dimensione relazionale della cura con riferimento all'equipe di lavoro e ai legami del paziente con il contesto familiare e comunitario;
  • le principali forme di disagio psicologico correlate alle diverse espressioni cliniche della patologia somatica;
  • le differenti declinazioni dell'intervento clinico in ambito sanitario: counselling, mediazione, psicoterapia ad orientamento sistemico-relazionale;
  • le tematiche etiche connesse all'attivita' di cura e alla valutazione degli outcome clinici;
  • gli aspetti organizzativi del lavoro di cura.
Sbocchi professionali
L'esperto formato dal Master potra' operare nei diversi contesti socio-assistenziali e socio-sanitari (Ospedali, Cliniche, Servizi, Ambulatori, Consultori, ASL, RSA, Centri diurni, Centri di riabilitazione, Strutture protette, ecc...).
Destinatari
Le iscrizioni sono riservate a laureati in Psicologia e in Medicina.
Il Master e' rivolto a chi gia' opera in ambito sanitario allo scopo di perfezionare le proprie competenze professionali e/o a chi intende dedicarsi a questi ambiti di intervento clinico.
Comitato scientifico
- Direttore del Master:
Enrico Molinari, professore ordinario di Psicologia Clinica presso la Facolta' di Psicologia dell'Universita' Cattolica S.Cuore di Milano.
- Consiglio direttivo:
Vittorio Cigoli, professore ordinario di Psicologia Clinica presso l'Universita' Cattolica S. Cuore di Milano.
Rodolfo de Bernart, direttore dell'Istituto di Terapia Familiare di Firenze (ITFF).
Giuseppe Ruggiero, direttore dell'Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica (IMePS) di Napoli.
Emanuela Saita, ricercatrice di Psicologia Dinamica presso l'Universita' Cattolica di Milano.
- Responsabile didattico:
Giuseppe Ruggiero, direttore dell'Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica (IMePS) di Napoli.
Sede didattica
Napoli: Via Francesco Giordani, 30
Durata
Il Master Universitario di II livello in Psicologia Clinica Sanitaria si attua in un periodo compreso tra i 18 e i 24 mesi e comporta un impegno di 1500 ore cosi' articolate:
- 320 ore d'aula per approfondimenti teorici, esercitazioni simulate e lavori in gruppo
- 80 ore di accompagnamento nel percorso formativo anche attraverso strumenti informatici
- 250 ore di stage in strutture sanitarie in Italia o all'estero
- 850 ore di approfondimento e studio individuale o di gruppo, produzione di elaborati individuali e di una tesi conclusiva.
Metodologia
L'attivita' formativa comprende lezioni, discussioni, lavori di gruppo, analisi di casi, laboratori ed esercitazioni pratiche guidate da esperti e da tutor, stage formativi in un contesto teso a favorire la conoscenza e l'integrazione tra diverse competenze e professionalita'.

Programma
Verranno sviluppate le seguenti tematiche:
  • La Psicologia Clinica Sanitaria: epistemologie a confronto
  • Evoluzione del costrutto di salute: dal modello biomedico al modello biopsicosociale
  • L' esperienza della malattia, del dolore e della perdita nelle diverse fasi del ciclo di vita
  • Stress, coping e resilienza: come aumentare l'empowerment nella relazione di aiuto
  • L'unita' di cura: la relazione tra paziente, famiglia, equipe curante
  • Il counselling sistemico nel contesto sanitario
  • L'intervento clinico-relazionale in ambito oncologico
  • L'intervento clinico-relazionale in ambito neonatologico
  • L'intervento clinico-relazionale in ambito cardiologico
  • L'intervento clinico-relazionale in ambito geriatrico
  • L'intervento clinico-relazionale in ambito infettivologico
  • Cultura e clima organizzativo
  • La gestione dei conflitti nel gruppo di lavoro
  • La dimensione interculturale nella pratica clinica sanitaria
  • La visione sistemica del burn-out in ambito sanitario
  • Storie che curano: la "Narrative Based Medicine"(NBM)
  • Biografia personale e biografia professionale
  • La cura del Se': l'importanza per il clinico di ampliare la conoscenza delle proprie risonanze emotive e del proprio stile di relazione (I e II)
  • Progettazione e promozione degli interventi clinico-riabilitativi nei contesti sanitari

Numero partecipanti
E' prevista la partecipazione di 30 iscritti.
Accreditamento
Riconoscimento crediti formativi: 60 crediti
- Laboratori, stage, tirocini (25 crediti)
- Attivita' d'aula (25 crediti)
- Prova Finale (10 crediti)
Frequenza
Il calendario del Master si articola in 20 moduli di 2 giorni ciascuno.
E' prevista la possibilita' di svolgere alcuni moduli didattici di carattere esperienziale in formula intensiva.
Requisiti di ammissione
L'ammissione avverra' sulla base della valutazione del curriculum del candidato e di un colloquio individuale mirato ad accertare motivazioni e aspettative rispetto al Master.
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni contattare direttamente:
Daniela Ferrone
tel 081.2486244
cell 331.4580918
Attestato
Ai partecipanti che avranno conpletato il percorso formativo previsto verra' rilasciato l'attestato di Master Universitario di II livello in Psicologia Clinica Sanitaria.
Borse di studio
La Direzione mette a disposizione 4 borse di studio di € 1.000 ciascuna.
Costi
Costo complessivo del Master Universitario di II livello in Psicologia Clinica Sanitaria: € 5.000, pagabili in 4 rate di € 1.250 cadauna, di cui la prima deve essere versata al momento dell'iscrizione.

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CORSO DI MEDIAZIONE FAMILIARE SISTEMICA
Corso di Formazione in Mediazione Familiare ad orientamento Sistemico-Relazionale
Riconosciuto dal Forum Europeo e dall'A.I.M.S. (Associazione Internazionale Mediatori Sistemici)
L'Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica ha organizzato in data 21 Settembre 2010 un incontro gratuito di presentazione del Corso.
Napoli: Via F. Giordani, 30 (ore 17.30 - 19.30)
La partecipazione e' gratuita, per informazioni e prenotazioni contattare la segreteria telefonicamente o tramite il form di contatto sottostante.

Presentazione
La Mediazione Sistemica e' un processo interattivo finalizzato al raggiungimento degli accordi nelle situazioni di conflitto che si instaurano in differenti contesti:
Familiare, Comunitario, Sociale e Istituzionale.
Il Modello Sistemico propone una lettura complessa delle dinamiche relazionali che ruotano intorno al conflitto e adotta un approccio interdisciplinare, sollecitando il dialogo e la sinergia operativa tra figure professionali di ambito diverso - psicologico, giuridico, sociale, educativo.
L'IMePS, coerentemente con la sua tradizione di studi ed interventi sulla famiglia, propone un Corso di Mediazione ad Orientamento Sistemico-Relazionale incentrato principalmente sull'acquisizione di competenze teorico-pratiche che attengono alla mediazione dei conflitti nel contesto familiare.
La Mediazione Familiare Sistemica si propone come strumento atto ad affrontare i conflitti che insorgono sia nella fase di separazione o divorzio, sia nelle altre fasi del ciclo vitale della famiglia.
Si diversifica, pertanto, in 2 interventi specifici:
  • La Mediazione di Separazione e Divorzio e' un percorso di aiuto alla famiglia, prima, durante e dopo la separazione o il divorzio, che ha l'obiettivo di offrire ai coniugi un setting strutturato e protetto, in autonomia dall'ambiente giudiziario, dove poter raggiungere accordi concreti e duraturi in merito all'affidamento e all'educazione dei minori, ai periodi di visita del genitore non affidatario, alla divisione dei beni, agli assegni di mantenimento.
  • La Mediazione dei Conflitti Familiari e' un percorso di aiuto alla famiglia in periodi critici del suo ciclo vitale, che ha l'obiettivo di favorire il raggiungimento di accordi su questioni relative alla gestione dei figli adolescenti, all'assistenza degli anziani e dei diversamente abili, alle divisioni ereditarie, alle situazioni di affido e adozioni, al tema della diversita' (di sesso, eta', cultura, orientamento sessuale).
Pur riservando maggior spazio al conflitto familiare, il Corso non trascura di dedicare la giusta attenzione all'intervento sui conflitti che si estrinsecano in tutti gli altri contesti (Comunitario, Sociale, Interculturale, Istituzionale, Scolastico, Aziendale, Sanitario, Penale etc), in considerazione dell'inevitabilita' del conflitto in ogni sistema di relazioni umane, ma anche della sua valenza evolutiva, sia per i sistemi che per i loro singoli membri.
Obiettivi
Il Corso di Formazione in Mediazione Familiare ad orientamento Sistemico-Relazionale e' finalizzato all'apprendimento teorico-pratico del modello sistemico-relazionale e delle sue possibili applicazioni in differenti contesti e dimensioni dove sia necessario o richiesto un intervento di mediazione.
All'allievo in formazione e' offerta l'opportunita' di:
  • acquisire una buona conoscenza teorica del modello sistemico e delle sue applicazioni nei contesti non terapeutici
  • apprendere tecniche specifiche della Mediazione Sistemica
  • ampliare la conoscenza di se' e delle proprie modalita' di entrare in relazione con gli altri
Destinatari
Danno accesso al Corso i seguenti titoli di studio:
    - Lauree e Diplomi Universitari nell'area Sociale, Psicologica, Sanitaria, Educativa e Giuridica
    - Diplomi Superiori a cui sia seguita un'esperienza lavorativa almeno triennale nel campo dell'insegnamento, dell'intervento educativo o sociale e, piu' in generale, della consulenza e dell'assistenza alla famiglia.
Direttore del corso
Prof. Giuseppe Ruggiero
Direttore Didattico, Psichiatra, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Socio Didatta e Membro del Consiglio Direttivo dell'A.I.M.S.
Socio Fondatore e Presidente del C.N.C.P.
Sede didattica
Napoli: Via Francesco Giordani, 30
Durata
Il Corso ha durata biennale con un impegno di 300 ore cosi' articolate:
    1° anno
    - 80 ore di aula
    - 40 ore di seminari tenuti da esperti nel campo della Mediazione
    2° anno
    - 80 ore di aula
    - 40 ore di seminari tenuti da esperti nel campo della Mediazione
    - 60 ore di tirocinio
Il calendario del corso viene stabilito annualmente.
Durante il biennio e' obbligatoria la partecipazione ad un Convegno a carattere nazionale organizzato dall'A.I.M.S che rientra nel monte ore complessivo.
Metodologia
Il Corso di Formazione in Mediazione Familiare ad orientamento Sistemico-Relazionale prevede lezioni teoriche, seminari ed esercitazioni pratiche con attivazioni del gruppo mediante l'utilizzo della simulata e del role-playing, l'osservazione di videotapes e l'analisi sistemica del contesto lavorativo di ciascun operatore.
In particolare la Scuola propone una metodologia originale di lavoro sulla personalita' dell'allievo per consentirgli una maggiore conoscenza di se' e della propria storia e per valorizzare quegli aspetti del proprio "Se'" che rendono piu' efficace l'intervento di Mediazione.
Sono previsti seminari a carattere residenziale.

Programma
    1° Anno
    - Fondamenti del Modello Sistemico
    - Teoria della Complessita'
    - Teoria e tecniche della comunicazione umana
    - Elementi di Psicologia dello Sviluppo
    - Teorie e modelli di normalita'
    - Epistemologia del conflitto
    - Gruppo e conflitto
    - Il ciclo vitale della famiglia
    - Le nuove configurazioni familiari, con particolare riguardo alle famiglie ricomposte
    - Psicodinamica delle relazioni familiari
    - Fisiologia e patologia del conflitto familiare
    - Formazione sviluppo e crisi del rapporto di coppia
    - Coppia e famiglia nel processo di separazione e divorzio
    - Metodologia dell'osservazione relazionale
    - La conduzione del colloquio relazionale
    - L'intervista sistemica
    - La prima consulenza: analisi della domanda, dell'invio e del contesto
    2° Anno
    - Modalita' di coinvolgimento dei figli nel conflitto coniugale
    - La Sindrome di Alienazione Genitoriale
    - La valutazione del conflitto e gli indicatori di mediabilita'
    - Tecniche e metodologie di mediazione sistemica
    - Tecniche di gestione delle emozioni e della relazione nel processo mediatorio
    - Metodi e strumenti di osservazione e di esplorazione delle relazioni familiari:
    • il Collage
    • il Disegno Congiunto
    • il Gioco Triadico di Losanna
    • Il Family Life Space
    - Dal contratto al processo di mediazione
    - Elementi di Diritto di Famiglia
    - Aspetti Giuridici della separazione e del divorzio
    - Elementi di progettazione e cooperazione sociale
    - L'identita' professionale del mediatore: aspetti etici e deontologici
    - Counselling, Mediazione e Psicoterapia: specificita' professionali, differenze metodologiche e possibili connessioni

Accreditamento
E' stato richiesto l'accreditamento E.C.M.
Esami
Tra il 1° e il 2° anno e' prevista una prova di valutazione intermedia.
Modalita' di iscrizione
Il Candidato dovra' presentare domanda di ammissione corredata da curriculum professionale e sostenere un colloquio di valutazione con un didatta dell'Istituto.
Attestato
Al termine del biennio (300 ore) verra' rilasciato l'attestato di partecipazione al Corso di Formazione in Mediazione Familiare Sistemica riconosciuto dall'A.I.M.S.
Per il conseguimento del titolo di Mediatore Familiare Sistemico, che consente l'iscrizione all'A.I.M.S. in qualita' di Socio Ordinario, e' necessaria una supervisione di 20 ore svolte in piccoli gruppi.
E' previsto che ciascun allievo segua in supervisione 3 processi di mediazione.
Al termine della supervisione, previo superamento di una prova di esame - che consiste nella discussione di una tesi innanzi ad una commissione A.I.M.S. a carattere nazionale - verra' rilasciato l'attestato di Mediatore Familiare Sistemico necessario per iscriversi all'A.I.M.S.
L'attestato di Mediatore costituisce credito formativo per la partecipazione al Corso di Formazione in Counselling Sistemico-Relazionale e per il conseguimento del titolo di Counsellor di base riconosciuto dall'A.I.M.S. e dal C.N.C.P. (Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti).

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CORSO DI COUNSELLING SISTEMICO RELAZIONALE
Corso di Formazione in Counselling ad orientamento Sistemico-Relazionale
Riconosciuto dall'Associazione CNCP (Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti)
L'Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica ha organizzato in data 21 Settembre 2010 un incontro gratuito di presentazione del Corso.
Napoli: Via F. Giordani, 30 (ore 17.30 - 19.30)
La partecipazione e' gratuita, per informazioni e prenotazioni contattare la segreteria telefonicamente o tramite il form di contatto sottostante.

Presentazione
Il Counselling ad orientamento Sistemico-Relazionale e' un intervento breve, strutturato e circoscritto nel tempo, che si configura come un processo relazionale orientato al cambiamento e alla crescita.
Esso si rivolge a chiunque desideri affrontare eventi critici e situazioni conflittuali che emergono nei diversi passaggi del ciclo di vita, prendere decisioni, migliorare i rapporti interpersonali, sviluppare una maggiore consapevolezza di se' e della propria vita di relazione.
Il modello Sistemico-Relazionale, prendendo in considerazione la persona nella globalita' dei suoi legami affettivi e delle sue appartenenze sistemiche, consente di orientare l'intervento di aiuto in maniera da connettere dinamicamente tra loro quelle aree trasversali che si possono rintracciare all'interno di ciascun contesto e che possiamo definire "dimensioni": familiare, sociale, istituzionale, formativa, sanitaria, lavorativa, giuridica, interculturale.
Tali dimensioni costituiscono l'ordito sul quale si dispiega la trama del disagio individuale.
Il counsellor deve essere, pertanto, adeguatamente formato ad un'ottica della complessita', in modo da sviluppare specifiche competenze trasversali che gli consentano di muoversi in maniera creativa lungo la linea di confine che unisce il mondo interno con il mondo esterno della persona, cogliendo il senso dell'interdipendenza tra le diverse espressioni della sua identita' e favorendone l'evoluzione armonica.
Obiettivi
Il percorso didattico e' finalizzato all'apprendimento di un modello di intervento di aiuto particolarmente idoneo a gestire situazioni di crisi, di destabilizzazione e di conflitto che possono riguardare sistemi relazionali diversi - dalla famiglia alla scuola, dalla comunita' al quartiere, dalle istituzioni socio-sanitarie alle aziende.
In particolare, all'allievo in formazione e' offerta l'opportunita' di:
  • acquisire una buona conoscenza teorica del modello sistemico e delle sue applicazioni nei contesti non terapeutici
  • ampliare la conoscenza di se' e del proprio stile relazionale
  • approfondire la teoria e la pratica del counselling ad orientamento sistemico-relazionale
  • rivisitare le prassi consolidate nel proprio ambito lavorativo con le specificita' del modello d'intervento appreso, attraverso la rielaborazione delle esperienze di tirocinio e la supervisione dei processi di aiuto effettuati
Destinatari
Possono accedere al Corso assistenti sociali, sociologi, educatori, insegnanti, medici, psicologi, operatori della riabilitazione, pedagogisti, laureati in Scienze della Formazione e della Comunicazione, che intendano qualificare la propria professionalita' nel campo della relazione di aiuto.
Sede didattica
Napoli
Durata
Il Corso di Formazione in Counselling ad orientamento Sistemico-Relazionale di primo livello ha durata biennale con un impegno di 450 ore cosi' articolate:
  • 1° anno
    - 120 ore di aula
    - 40 ore di seminari tenuti da docenti interni ed esterni
  • 2° anno
    - 120 ore di aula
    - 40 ore di seminari tenuti da docenti interni ed esterni
    - 90 ore di tirocinio
    - 40 ore di supervisione svolte in piccoli gruppi
  • 3° anno (il passaggio a questo secondo livello formativo e' regolato da una specifica procedura di ammissione)
    - 160 ore di aula
    - 40 ore di seminari tenuti da docenti interni ed esterni
    - 200 ore di tirocinio
    - 50 ore di supervisione svolte in piccoli gruppi
    Il 3° anno si rivolge ai counsellor che operano nei diversi contesti di aiuto, con l'obiettivo di affinare la metodologia d'intervento e di approfondire l'analisi delle risonanze emotive che emergono nel corso dell'esperienza lavorativa.
Metodologia
Il Corso e' organizzato in Moduli Teorici, Seminari Monotematici, Esercitazioni Pratiche Guidate.
Il gruppo, costituito da un numero massimo di 20 allievi, viene guidato dai didatti dell'IMePS attraverso esperienze di laboratorio relazionale, che prevedono l'utilizzo di strumenti formativi propri del modello sistemico: simulata, role-playing, genogramma, collages fotografici, sculture relazionali, osservazione di filmati originali e analisi sistemica del contesto operativo di ciascun allievo.
Viene proposta una metodologia originale di lavoro sulla personalita' dell'allievo, che consiste nella sperimentazione in gruppo di tecniche di autosservazione finalizzate a un uso consapevole e creativo delle proprie emozioni ed all'armonizzazione delle differenti qualita' individuali presenti nel sistema in formazione.

Programma
  • 1° anno: 200 ore
    - Elementi di Psicologia Generale
    - Elementi di Psicologia dello Sviluppo
    - Introduzione alla Neurobiologia Relazionale
    - Introduzione alla Psicologia Relazionale
    - Teoria della Complessita'
    - Fondamenti del Modello Sistemico
    - Teorie e tecniche della Comunicazione Umana
    - L'evoluzione della persona nel suo ciclo di vita: il punto di vista sistemico
    - Teorie e modelli di normalita'
    - Psicologia delle relazioni familiari, con particolare riguardo allo studio del ciclo vitale della famiglia e delle nuove configurazioni familiari.
    Verranno approfondite le seguenti tematiche: la nascita in un'ottica trigenerazionale; la genitorialita' biologica e adottiva; il processo dell'adolescenza; l'eta' adulta; il legame di coppia e le sue possibili evoluzioni; la separazione, il divorzio, la ricostruzione familiare; il processo dell'invecchiamento e la cura dell'anziano; l'esperienza della malattia e della morte
    - Tecniche del colloquio relazionale: l'intervista sistemica
    - Metodologia dell'osservazione relazionale
    - La prima consulenza: analisi della domanda, dell'invio e del contesto
  • 2° anno: 250 ore
    - Storia e Filosofia del Counselling
    - Confronto dialettico tra i diversi approcci di Counselling
    - Assessment: metodi di valutazione diretta e metodi self-report dell'individuo, della coppia, della famiglia, del gruppo e dell'istituzione
    - Metodologia e tecniche del Counselling Sistemico-Relazionale
    - I diversi ambiti di applicazione del Counselling (coppia, famiglia, scuola, comunita', istituzioni, sanita', interculturalita')
    - Il processo di costruzione dell'obiettivo professionale
    - L'identita' professionale del counsellor: aspetti etici e deontologici
    - Principi di base della ricerca nel counselling ad orientamento Sistemico-Relazionale
    - Elementi di progettazione e cooperazione sociale
    Tirocinio presso strutture convenzionate con l'Istituto.
    Supervisione dei processi di aiuto effettuati dall'allievo.
  • 3° anno: 450 ore (Counselling Professionale)
    - Approfondimento della metodologia e delle tecniche di Counselling ad orientamento Sistemico-Relazionale
    - Counselling in ambito familiare, scolastico, sanitario, aziendale e interculturale
    - Ricerca qualitativa e quantitativa
    - Analisi e validazione dei programmi d'intervento
    Tirocinio presso strutture convenzionate con l'Istituto.
    Supervisione dei processi di aiuto effettuati.

Accreditamento
E' stato richiesto l'accreditamento E.C.M.
Esami
Tra il 1° e il 2° anno e' prevista una prova di valutazione intermedia.
Al termine del 2° anno l'allievo dovra' sostenere, innanzi ad una commissione interna, l'esame finale che prevede la discussione di una tesi.
Modalita' di iscrizione
Gli interessati dovranno presentare domanda di ammissione corredata da curriculum professionale e sostenere un colloquio di valutazione con un didatta dell'Istituto.
Attestati
Al termine del 2° anno, previo superamento dell'esame finale, all'allievo viene rilasciato l'attestato di Counsellor di Base.
Tale attestato permette l'iscrizione al Registro Nazionale del CNCP (Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti).
L'attestato di Counsellor di Base costituisce credito formativo per la partecipazione al Corso di Mediazione Familiare Sistemica e per il conseguimento del titolo di Mediatore Familiare Sistemico riconosciuto dall'A.I.M.S.
Al termine del 3° anno, previo superamento di una prova d'esame, l'allievo riceve l'attestato di Counsellor Professionista ad orientamento Sistemico-Relazionale, riconosciuto dal CNCP.

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PSICOLOGIA GIURIDICA: CORSO SUI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO
Corso di Formazione sulla Consulenza Tecnica e sulla Perizia Psicologica ad orientamento Sistemico-Relazionale nei procedimenti di Separazione e Divorzio
In collaborazione con
Istituto di Terapia Familiare di Firenze
Centro Co.Me.Te
Direttore del corso
Prof. Giuseppe Ruggiero
Direttore Didattico, Psichiatra, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Socio Didatta e Membro del Consiglio Direttivo dell'A.I.M.S.
Socio Fondatore e Presidente del C.N.C.P.
Sede didattica
Napoli: Via Francesco Giordani, 30

Programma
  • L'ottica sistemica e la famiglia come sistema
  • Psicologia della separazione e del divorzio
  • Compiti di sviluppo della famiglia separata e della famiglia ricostituita
  • La cornice teorica centrata sullo Scambio Generazionale entro cui si collocano la separazione e il divorzio
  • Il legame disperante
  • Modalita' di coinvolgimento dei figli nel conflitto coniugale. La Sindrome di Alienazione Genitoriale
  • Elementi di Diritto di Famiglia
  • Aspetti Giuridici della separazione e del divorzio
  • La Consulenza Tecnica di Ufficio: da chi, con quali finalita' e quando puo' essere disposta
  • La Consulenza Tecnica di Parte
  • La Consulenza Tecnica di Ufficio ad orientamento sistemico-relazionale:
    - i criteri di affidamento
    - la metodologia e la tecnica di lavoro
    - la struttura
    - le risultanze
  • I singoli incontri peritali: schema delle domande, compiti stimolo, criteri di analisi
  • Strumenti peculiari della CTU sistemica:
    - il Disegno Congiunto
    - il Gioco Triadico di Losanna
    - la Scultura Familiare
  • La relazione di consulenza
    - i principi portanti
    - lo stile
    - la stesura
  • Scenari e prospettive a conclusione della fase di raccolta del materiale
  • La Consulenza Tecnica strettamente diagnostica
  • Il processo di transfert sulla legge e l'uso clinico della CTU
  • La compenetrazione della funzione di controllo e della funzione di sostegno nella CTU
  • I quattro protocolli di lavoro:
    - la mediazione nella CTU. Rudimenti di tecniche di mediazione sistemica
    - il monitoraggio
    - l'intervento riparativo del legame
    - la cinghia di trasmissione
  • Ruolo del perito e del consulente: problemi tecnici, legali, deontologici


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CORSO DI PSICOLOGIA RELAZIONALE DELLA SALUTE
Corso di Psicologia Relazionale per i Professionisti della Salute
"Ippocrate o Galeno? Il fattore relazionale nella medicina del futuro"
Presentazione
Ippocrate e Galeno.
Da sempre l'anima duplice, il Giano bifronte della Medicina.
Il tempo e l'evoluzione della scienza occidentale hanno sempre piu' rinforzato l'animo galenico del medico e progressivamente indebolito quello ippocratico, che pure ogni medico ha sin dall'inizio della sua professione accettato, giurando sulla formula attribuita proprio a lui, Ippocrate.
Nel tempo in cui la medicina galenica incontra i suoi limiti, dovremo forse riappropriarci dell'animus ippocratico.
Negli ultimi cinquant'anni, infatti, accanto a modelli epistemologici riduzionistici fondati su un pensiero lineare, di causa-effetto, si sono consolidati in medicina modelli e paradigmi ispirati al pensiero sistemico e all'ottica della complessita', tra cui il modello biopsicosociale, che sottolinea l'importanza di prendere in considerazione le interconnessioni tra fenomeni biologici, psicologici, relazionali e culturali, per una comprensione piu' articolata della dialettica salute-malattia.
Secondo tale approccio l'unita' di cura non e' l'individuo, ma la sua rete relazionale e, pertanto, le relazioni umane tra gli operatori e tutti i membri del sistema del paziente costituiscono il vero nucleo della cura.
Da dispensatore di farmaci e rimedi a negoziatore di progetti terapeutici e dei significati ad essi attribuiti, a facilitatore della comunicazione e mediatore dei conflitti: il medico del futuro dovra' essere in grado di cogliere la sfida di tale cambiamento e adottare strategie relazionali coerenti con il bisogno dei pazienti di sentirsi parte attiva del processo di cura.
Il Corso di Psicologia Relazionale per i Professionisti della Salute si propone di offrire ai professionisti della salute uno spazio per riflettere sulla modalita' con cui hanno costruito la propria identita' professionale, a partire dalla propria storia familiare, e per apprendere una metodologia scientifica finalizzata alla costruzione dell'alleanza terapeutica col paziente e con i suoi sistemi relazionali.
Tra la medicina ippocratica e quella galenica, si fa, dunque, strada la proposta di una medicina sistemica, interessata agli intrecci di storie, di significati e di simboli che accompagnano l'esperienza della malattia, della sofferenza e della cura.
Obiettivi
Il percorso didattico e' finalizzato all'apprendimento di specifiche competenze comunicative e relazionali che consentano al professionista di gestire situazioni di crisi e di conflitto nel contesto sanitario e di saper orientare la domanda dell'utenza, mediante una funzione di contenimento emotivo, di supporto e di corretta informazione, che prevede l'utilizzo di tutte le risorse esistenti all'interno della rete operativa.
In particolare il Corso si prefigge i seguenti obiettivi:
  • Acquisire una buona conoscenza teorica del modello sistemico e delle sue applicazioni nei contesti di cura.
  • Ampliare la conoscenza di se' e del proprio stile relazionale.
  • Apprendere teorie e tecniche del counselling e della mediazione ad orientamento sistemico-relazionale.
  • Migliorare la qualita' delle relazioni interpersonali nei propri contesti operativi, rispondendo in maniera efficace alla diversificata domanda di aiuto posta dall'utenza e tenendo conto degli specifici bisogni psicologici ed affettivi dei pazienti e dei familiari.
Destinatari
Possono accedere al corso Medici, Odontoiatri, Biologi, Nutrizionisti ed altri operatori sanitari che intendano qualificare la propria professionalita' nel campo della relazione di aiuto.
Sede didattica
Napoli: Via Francesco Giordani, 30
Durata
Il Corso ha durata annuale, con un impegno di 100 ore cosi' articolate:
- 80 ore di aula (10 incontri a cadenza mensile di 8 ore ciascuno)
- 20 ore di seminari monotematici
Metodologia
Il Corso di Psicologia Relazionale per i Professionisti della Salute e' organizzato in moduli teorici, seminari monotematici ed esercitazioni pratiche guidate.
Il gruppo costituisce un vero e proprio laboratorio relazionale, all'interno del quale vengono sperimentati metodi e tecniche del colloquio relazionale con l'individuo e la famiglia, mediante l'utilizzo di strumenti formativi propri del modello sistemico: simulata, role-playing, collages fotografici, sculture relazionali, osservazione di filmati originali e video-tapes.
E' prevista inoltre un'analisi sistemica del contesto e del clima organizzativo in cui opera ciascun professionista.
L'Istituto propone una metodologia originale di lavoro sugli stili di personalita' che consiste nella sperimentazione di tecniche di autosservazione finalizzate ad un uso consapevole e creativo delle proprie emozioni ed all'armonizzazione delle differenti qualita' individuali presenti nel gruppo in apprendimento.

Programma
    Moduli didattici
    - Evoluzione del costrutto di salute: dal modello biomedico al modello biopsicosociale
    - Principi generali del paradigma sistemico e sue possibili applicazioni nella pratica medica
    - L'errore di Cartesio: contributi delle neuroscienze alla dialettica corpo-mente
    - Dal sintomo al sistema: un nuovo modo di concepire la diagnosi in medicina
    - Stress, coping, resilienza: la complessita' delle interazioni tra uomo ed ambiente
    - Una visione sistemica del burn-out in ambito sanitario
    - La relazione medico paziente: tipologie a confronto
    - Principi generali del counselling sanitario
    - Stili di comunicazione e competenze relazionali nei contesti di cura
    - Intelligenza emotiva ed intelligenza contestuale
    - Osservare, ascoltare, domandare: la conversazione efficace con il paziente e la famiglia
    - Persona, famiglia, istituzione: la teoria del ciclo vitale
    - L'evoluzione della famiglia tra normalita' e patologia
    - La relazione di aiuto nelle patologie connesse alle fasi del ciclo di vita
    - La dimensione interculturale nella pratica medica
    - La rete che cura: modelli e progetti di integrazione multidisciplinare
    - Biografia Personale e biografia professionale: narrazioni a confronto

Numero partecipanti
E' previsto un numero massimo di 20 allievi.
Accreditamento
E' stato richiesto l'accreditamento E.C.M.
Modalita' di iscrizione
Il Candidato dovra' presentare alla segreteria dell'Istituto domanda di ammissione corredata da curriculum professionale e sostenere un colloquio di valutazione con un didatta dell'Istituto.
Colloquio preliminare di selezione: gratuito
(previo appuntamento telefonico da fissare contattando la segreteria nei seguenti giorni e orari: Lunedi', Martedi', Giovedi', Venerdi' ore 9.00-13.00 e Mercoledi' ore 15.00-19.00)
Attestato
Al termine del Corso, previo superamento di una prova di valutazione degli apprendimenti e delle competenze acquisite, verra' rilasciato l'attestato di partecipazione al Corso di Psicologia Relazionale per professionisti della salute.
Successivamente a questo primo anno e' previsto, per chi ne faccia richiesta, un corso di secondo livello centrato sulla discussione e la supervisione di casi.
Costi
Iscrizione: € 30 + IVA
Corso: € 1.000 + IVA, da versare in 10 rate mensili di € 100 + IVA

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CORSO DI PSICOLOGIA INTERCULTURALE: MODELLI DI INTERVENTO
Corso di Formazione 'La Consulenza Relazionale con l'utente straniero'
E' stato richiesto l'accreditamento E.C.M.
Presentazione
Il fenomeno dell'immigrazione in Italia e' abbastanza recente.
A differenza di altre nazioni europee, come la Francia, l'Inghilterra e la Germania, che possono gia' considerarsi "multietniche", il nostro e' ancora un Paese "di passaggio".
Siamo solo agli inizi di questa esperienza migratoria che, tuttavia, gia' sta allertando i nostri operatori, sempre piu' interessati a riflettere su come poter lavorare al meglio con gli utenti stranieri.
Questo breve corso e' stato pensato al fine di proporre un modello di intervento in chiave sistemica rivolto a tutti coloro che quotidianamente e con ruoli diversi, sono coinvolti in una relazione di aiuto con lo straniero.
Per loro si tratta, spesso, di affrontare problematiche molto serie che richiedono la messa in atto di strategie di coping diverse e creative.
L'ondata di immigrazione di questi ultimi anni ci spinge a fare i conti con le variabili sociali, fisiche, geografiche, che l'utente straniero porta con se'.
Diventa quindi necessario astenersi dall'uso di griglie interpretative costituite dai valori culturali dell'operatore.
Riflettere sui concetti di identita' e di poliedricita' nei rapporti interpersonali, utilizzando il confronto come metodologia scientifica puo' diventare il primo atto di un processo trasformativo.
E' utile, allora, nel lavoro con questa tipologia di utenti, partire da domande come: a quale altrove dobbiamo riferirci? Quale idea di straniero abbiamo nella nostra testa e, in particolare, che idea abbiamo del processo culturale di un Paese come il nostro?
La Psicologia Interculturale si pone queste e molte altre domande simili, per aprirsi al dialogo culturale.
Se e' vero che un operatore impegnato nella relazione di aiuto deve mantenere l'attenzione focalizzata anche su di se', lo e' tanto di piu' nell'incontro con l'utente straniero.
Non si puo' prescindere da una conoscenza reciproca, per arrivare alla quale bisogna partire da un rapporto che rispetti le differenze osservandole nelle dinamiche relazionali.
Mettere in campo le differenze culturali, in questa chiave di lettura, implica il dover accettare un'eterogeneita' che tenga conto dei simboli e dei significati che emergono nella relazione, nel qui e ora del contesto, del problema e delle sue possibili soluzioni.
Dobbiamo percio' immaginare servizi specifici che offrano interventi alternativi condotti da operatori competenti nell'area della diversita' e della complessita' culturale.
Obiettivi
Il percorso didattico e' finalizzato all'apprendimento di un modello di intervento di aiuto con gli utenti stranieri che possa essere utilizzato da tutti coloro che, a vario titolo, si trovano a dover gestire situazioni di crisi, di destabilizzazione e/o di conflitto nell'ambito della propria attivita' lavorativa.
Destinatari
Il Corso di Formazione 'La Consulenza Relazionale con l'utente straniero' si rivolge a Mediatori familiari, Assistenti sociali, Educatori, Insegnanti, Medici, Psicologi, Mediatori culturali e a tutti gli operatori gia' impegnati nell'intervento con utenti stranieri o interessati a sviluppare una specifica competenza in questo settore.
Direzione scientifica
Prof. Giuseppe Ruggiero - Direttore Ditattico; Psichiatra, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale; Socio Didatta A.I.M.S.; Socio Fondatore e Presidente C.N.C.P.
Prof. Antonio Gentile - Psicologo, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale; Socio Formatore C.N.C.P.
Dott.ssa Carmen Parpaiola - Psicologa; Socio Didatta A.I.M.S.; Socio Counsellor Professionista Avanzato C.N.C.P.
Dott.ssa Daniela Ferrone - Dottore in Giurisprudenza, Esperto in Psicologia Giuridica; Socio Ordinario A.I.M.S; Socio Formatore C.N.C.P.
Sede didattica
Napoli: Via Francesco Giordani, 30
Durata
Il Corso di Formazione 'La Consulenza Relazionale con l'utente straniero' e' organizzato in 5 giornate tematiche della durata di 7 ore (9-13/14-17) che si terranno presso l'IMePS a cadenza mensile e in una giornata seminariale conclusiva.
Metodologia
Il Corso e' organizzato in giornate tematiche durante le quali si approfondira' il fenomeno dell'esperienza migratoria attraverso l'analisi di situazioni specifiche concrete.
Il gruppo sara' guidato da didatti dell'Istituto e da esperti in antropologia ed etnopiscologia della migrazione.
Verranno utilizzati strumenti formativi propri del modello sistemico quali: tecniche di narrazione, simulata, role-playing, collages fotografici, osservazione di filmati originali.

Programma
  • Introduzione alla mediazione culturale: antropologia della migrazione, processi sociali e politici
  • Narrazione delle esperienze dei singoli: cultura, identita' etnica, appartenenza-sofferenza
  • La consulenza relazionale con gli utenti stranieri secondo l'ottica sistemico-relazionale
  • La consulenza relazionale con le famiglie di persone migranti e le coppie miste: dinamiche di transizione, ciclo di vita, eventi sentinella
  • La consulenza relazionale con le persone migranti nell'ambito scolastico e socio-sanitario
  • I diritti della persona migrante e disciplina dei lavoratori immigrati

Numero partecipanti
Il gruppo sara' costituito da un numero massimo di 20 allievi.
Requisiti di ammissione
Si puo' accedere al Corso di Formazione 'La Consulenza Relazionale con l'utente straniero' sostenendo un colloquio preliminare di selezione gratuito (previo appuntamento telefonico contattando la segreteria nei seguenti giorni e orari: lun. mar. gio. ven. ore 9-13, mer. ore 15-19).
Attestato
Alla fine del Corso verra' rilasciato attestato di partecipazione.
Costi
Iscrizione € 30 + IVA da corrispondere all'atto dell'iscrizione.
Corso € 600 + IVA da corrispondere in 6 rate mensili di € 100 + IVA.

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IMePS: Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica
Napoli: Via Francesco Giordani, 30 - tel/fax 081.2486244
www.imeps.it