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CSPPNI
Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile
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Seminari di psicomotricita'. Corsi: Psicopatologia infantile; Terapia dei disturbi infantili; Attivita' psicomotoria - Milano
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DIREZIONE
Milano: Viale Marche, 93 - tel 02.66804556
www.csppi.it - www.fiscop.it
MASTER CORSI DI FORMAZIONE IN PSICOLOGIA 2012
CORSO DI PSICOMOTRICITA'
Corso di Psicomotricita'
Durata: Triennale (2400 ore)
Presentazione
L'intervento Psicomotorio e' stato promosso e sostenuto da illustrissimi nomi tra i quali: Dupre, Gurenvitch, Homburger, Wallon,
Ajuriaguerra, Bergès, e tanti altri.
Ajuriaguerra (fondatore della Neuropsichiatria Infantile in Europa e direttore dell'Ist. di Neuropsichiatria Infantile a Parigi) ha
istituito la prima scuola europea di Psicomotricita' nel 1961; ad essa hanno fatto seguito: Svizzera, Italia, Belgio, Olanda, Canada.
Nel 1972 sono nate le prime scuole italiane di Psicomotricita', che hanno permesso alle USL, agli Enti Morali (AIAS, Don Gnocchi, ANFFAS,
Sacra Famiglia, La Nostra Famiglia, ecc.) e ai Centri Privati di utilizzare e assumere, sempre con maggiore frequenza, gli Psicomotricisti,
permettendo di aprire una nuova era terapeutica per l'affronto di una numerosa gamma di patologie neuropsichiche in cui le manifestazioni
sono rappresentate da un complesso di sintomi disfunzionali motori, cognitivi e relazionali.
Da allora la Psicomotricita' continua a dare il suo elettivo e alto contributo in numerosi disturbi in cui l'alterata modalita' relazionale
determina riflessi negativi sulle potenzialita' evolutive motorie, cognitive e intellettive.
I campi piu' significativi d'interesse psicomotorio sono rappresentati da: alterazioni dello sviluppo psicomotorio, disturbi cognitivi,
problematiche relazionali, devianze della condotta e disturbi dell'organizzazione delle neurofunzioni.
L'importanza fondamentale dell'intervento Psicomotorio consiste nella non separazione dei sopracitati campi evolutivi, pertanto in una
modalita' di approccio che imposta, come fattore essenziale, il lavoro sulla globalita' dell'essere bambino nel rispetto della sua
storia, della sua personalita' e delle sue potenzialita' in relazione con l'ambiente familiare e sociale.
Questo obiettivo si realizza in attivita' motorie, ludiche ed espressive corporee, che costituiscono modalita' comunicative
privilegiate dal bambino, agite e vissute con lo psicomotricista per attivare un progressivo approfondimento della conoscenza del se' e
delle proprie potenzialita' motorie, simboliche, cognitive e relazionali.
La figura dello Psicomotricista dovra' adattarsi di volta in volta, nell'iter evolutivo, al bisogno del bambino con l'indispensabile
necessita' di continuo adattamento all'evolvere del processo evolutivo.
Nella nostra Societa' le patologie neuropsichiche infantili, sono rappresentate in circa il 90% da disturbi relazionali.
Nel 2001 l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha dedotto dai dati rilevati che il 25% della popolazione infantile delle nazioni
tecnologicamente e socialmente molto evolute e' affetta da psicopatologia.
Il lavoro dello Psicomotricista continua a rendere un grande servizio sociale per la prevenzione dei disturbi evolutivi negli asili
nido e nelle scuole primarie, per l'intervento psicomotorio di aiuto in gruppi di adolescenti problematici, in aiuto collaborativo nella
riabilitazione di neuropatologie nell'adulto, nel supporto in centri psichiatrici, nello stimolo vitale in case di riposo per anziani.
Lo Psicomotricista necessita di una formazione particolare ed elettivamente specifica che investe conoscenze neuromotorie, cognitive,
psicologiche, psicodinamiche, ma soprattutto lo impegna in una specifica conoscenza ed arricchimento della sua capacita' espressiva
corporea, della sua disponibilita' ad adattamenti relazionali e all'ascolto dei bisogni emotivi e affettivi piu' profondi.
La psicomotricita', oltre all'ambito infantile, trova importante attuazione di aiuto nei gruppi di adolescenti, anziani, pazienti
psichiatrici e in tutte le situazioni nelle quali l'adulto necessita il miglioramento della conoscenza di se' nel rispetto delle proprie
potenzialita' e caratteristiche personali.
Obiettivi
L'obiettivo del Corso affronta non solo le complesse problematiche evolutive del bambino, ma le medesime in rapporto all'eta', alla
costituzione neuro-bio-psicologica dell'individuo, al periodo d'insorgenza delle manifestazioni, ai rapporti con la tipologia dei modelli
di riferimento, alla organizzazione familiare, alla situazione sociale.
E' un approccio al "sistema bambino-ambiente" impostazione fondamentale al fine di non individuare le problematiche unicamente nel
bambino, fatto che determinerebbe una dissociazione tra la conduzione dell'intervento psicomotorio e gli eventi della realta' familiare e
sociale.
L'intervento psicomotorio dovra' permettere al bambino di vivere concretamente le problematiche al fine di ricostruire, in modo
migliorativo, quelle esperienze e relativi vissuti delle fasi evolutive in cui sono sorte le problematiche.
Il raggiungimento di questi obiettivi richiedera' l'impostazione di un setting specifico basato sull'agito e una figura specificamente
preparata.
L'obiettivo dell'intervento e' quello di favorire una evoluzione globale che si basi sul principio di armonizzare tra loro le diverse
competenze, in modo tale che il vissuto dell'individuo sia ad esse proporzionale e che il processo d'autonomia possa procedere nel rispetto
e nell'adattamento al vivere sociale.
L'organizzazione di questo corso e' nata nel 1972 dalla necessita' di dare un indirizzo formativo globale sulla pluralita' dei fattori
che interagiscono nello sviluppo del bambino e che influenzano la sua espressivita' motoria, la progressione evolutiva e le modalita' di
relazione.
Il Corso di Psicomotricita' comprende una parte teorica, una pratica ed una di formazione personale.
La parte teorica e pratica e' supportata da lucidi, diapositive, schemi ed esaurienti videoregistrazioni; la formazione personale viene
svolta tramite vissuti ed espressioni corporee.
Il corso verte ad una approfondita conoscenza pratica dell'organizzazione delle funzioni neuropsichiche, dell'evoluzione del bambino e dei
significati connessi nelle diverse fasi evolutive, delle patologie neuropsichiche infantili, delle problematiche relazionali, della interazione
ambiente-bambino, del rapporto psicomotricista-bambino e delle basi fondamentali per la conduzione dell'intervento.
La trattazione delle tematiche e le modalita' di conduzione del corso, sia per l'evoluzione, sia per l'impostazione diagnostica e sia per la
conduzione terapeutica seguono l'impostazione teorica e pratica del Prof. R.C. Russo che svolgera' di persona la neuropsicologia,
l'evoluzione del bambino nel sistema "ambiente-bambino", le patologie neuropsichiche e psicomotorie, l'esposizione, la conduzione e
la discussione di casi trattati con l'intervento psicomotorio.
Destinatari
Il Corso di Psicomotricita' e' indirizzato alle persone che intendano formarsi nella professione psicomotoria e a coloro che desiderano
acquisire competenze psicomotorie per migliorare la propria professionalita'.
Direttore Scientifico
Prof. Roberto Carlo Russo, Neuropsichiatra Infantile e Psicoterapeuta.
Durata
Il Corso (compreso il tirocinio, gruppi di studio e la tesi) e' di 2400 ore.
Programma
- 1° Anno
Premesse generali di genetica ed embriologia.
Nozioni di antropologia ed evoluzione delle culture sociali.
Nozioni di anatomo-fisiologia generale.
Nozioni generali di neurofisiologia e di neuropsicologia.
Sviluppo psicomotorio e dinamiche evolutive (in video-tape).
Principali teorie sull'evoluzione.
Psicologia generale.
Psicologia evolutiva.
Disturbi neuropsichici infantili.
Attivita' per la conoscenza dell'espressivita' corporea infantile.
Attivita' di psicocorporeita'.
- 2° Anno
Informazioni generali sui disturbi evolutivi.
L'interazione tra le potenzialita' del bambino e i modelli educativi.
L'osservazione psicomotoria.
Modalita' dell'osservazione psicomotoria nelle diverse fasce d'eta'.
L'educazione psicomotoria.
La valutazione psicomotoria.
Fondamenti della psicomotricita'.
La pratica psicomotoria.
L'integrazione dello psicomotricista nell'equipe delle diverse competenze.
Attivita' pratica per la conoscenza dell'espressivita' corporea infantile.
Attivita' di psicocorporeita'.
- 3° Anno
La relazione psicomotricista-bambino.
Le problematiche psicomotricista-bambino.
La conduzione psicomotoria e il processo evolutivo.
Conduzione e discussione degli interventi psicomotori presentati con la video registrazione.
Attivita' per la conoscenza dell'espressivita' corporea infantile.
Attivita' di psicocorporeita'.
Gruppi Balint.
Numero partecipanti
Saranno ammessi un numero limitato di allievi, le iscrizioni vengono chiuse al completamento del numero previsto.
Frequenza ed Esami
L'impegno per ciascuno dei 3 anni e' di un giorno alla settimana dalle ore 17 alle 21 e 10 sabati (mattina o pomeriggio) + tirocinio + gruppi
di studio + tesi.
1° anno al mercoledi', 2° anno al martedi', 3° anno al lunedi'.
L'ammissione all'anno successivo avviene tramite esame teorico-pratico.
Non sono ammesse assenze superiori al 20%.
Requisiti di ammissione
Viene richiesto il diploma di scuola media superiore.
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il CSPPNI al numero 02.66804556 (preferibilmente
dalle 8 alle 9 o dalle 12 alle 13) o tramite il form di contatto sottostante.
Attestato
Alla fine dei tre anni, superati gli esami, il tirocinio, discussa la tesi di fine corso, acquisita la presenza per almeno 80% del monte ore, viene rilasciato l'attestato di formazione in Psicomotricita'.
Riconoscimento della figura professionale:
Attualmente la figura non ha un riconoscimento ufficiale, nonostante operi in tutto il territorio nazionale a diversi livelli di competenze
e a diverse eta' da oltre 37 anni, pertanto anche questo Corso non e' ufficialmente riconosciuto, ma la Legge europea (36/2005) approvata
dall'Italia (n.206 del 9/11/2007) in merito al riconoscimento delle Federazioni rappresentanti le figure professionali atipiche e la loro libera circolazione all'interno della CEE (Gazzetta Ufficiale numero 122, pagine 10-12, del decreto attuativo del dlgs 206/2007) apre dopo tanti anni la possibilita' per gli psicomotricisti della effettiva e indispensabile esistenza, credibilita' e affidabilita' professionale tramite la Federazione di appartenenza.
Il Corso viene accreditato dalla F.I.Sc.O.P. (Federazione Italiana Scuole ed Operatori della Psicomotricita') come formazione
triennale di base.
La F.I.Sc.O.P. e' tra le prime 50 Federazioni che hanno presentato tutta la regolare documentazione al Ministero della Giustizia, come di
competenza.
Costo
Quota di partecipazione: € 2.700 + IVA per anno, suddivisa in 4 ratei.
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Contatta CSPPNI: Corso di Psicomotricita' - Milano
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PSICOMOTRICITA': TERAPIA DELLE PSICOSI IN ETA' EVOLUTIVA
Seminario 'La terapia psicomotoria nell'Autismo e nelle Sindromi con Spettro Autistico'
Durata: 2 giornate
Presentazione
Questo gruppo di patologie presenta caratteristiche a volte molto differenti le une dalle altre, ma con un comune denominatore rappresentato
da anomalie del comportamento e della comunicazione che costituiscono la modalita' preminente del funzionamento psichico.
La classificazione di questi disturbi ha subito negli anni diverse modifiche ed e' ipotizzabile che non sia ancora definitiva.
La classificazione del ICD10, assegna a questo gruppo il codice F84 e considera l'inizio delle manifestazioni entro i 5 anni, pur
ammettendo poche eccezioni.
La classificazione ritiene che tali sindromi possono essere associate a patologie organiche, ma, indipendentemente da cio', la
diagnosi deve basarsi sulle caratteristiche del comportamento e del disturbo della comunicazione.
Il gruppo F84 comprende: l'autismo infantile (si evidenzia entro i 3 anni), l'autismo atipico (si evidenzia dopo i 3
anni), la sindrome di Rett, le psicosi disintegrative dell'infanzia, la sindrome di Asperger e altre forme meno definite
associate o meno a insufficienza mentale o a iperattivita' e a movimenti stereotipati.
Oltre alle sindromi sopra citate, tenendo in considerazione che nel percorso evolutivo possono comparire sintomi prodromici spesso
sottovalutati, sarebbe opportuno includere le disarmonie evolutive di tipo psicotico.
Si dovranno anche considerare le psicosi deficitarie (come da vecchia dizione), le psicosi simbiotiche e alcune forme limite
di dubbia interpretazione nosografica.
In tutte queste forme l'ipotesi piu' suggestiva e' che la causa primaria sia il disturbo della comunicazione con l'altro per una
carenza di capacita' d'adattamento ai bisogni evolutivi del bambino che a volte possono essere molto difficili da comprendere per anomalie
evolutive, situazioni organiche o tipi particolari di organizzazioni funzionali.
Obiettivi
La terapia ha come obiettivo primario quello di stabilire una comunicazione consona con le modalita' d'essere del bambino, per potere
poi iniziare un nuovo percorso evolutivo nel rispetto della persona e delle sue reali potenzialita'.
Il percorso terapeutico e' centrato sulla necessita' di vivere concretamente le problematiche assieme al bambino, favorendo l'espressivita'
simbolica e la produzione fantasmatica al fine di permettere di affrontare le problematiche in termini psicodinamici; per il
bambino e' l'inizio di un nuovo percorso per scoprire assieme al terapeuta le proprie potenzialita' di rielaborazione delle problematiche
e la possibilita' di viverle concretamente in senso evolutivo.
La nuova possibilita' di vivere un diverso adattamento alla situazione in atto assume un'alta valenza incisiva in quanto e' sull'agito che
nell'infanzia si verificano favorevoli regressioni per accedere ad una rielaborazione migliorativa della organizzazione del se' e gettare
le basi per il favorevole passaggio dal simbolizzato al pensiero.
Destinatari
Il Seminario e' indirizzato a neuropsichiatri infantili, psicologi, psicomotricisti, terapisti della neuropsicomotricita' dell'eta'
evolutiva.
Docente
Prof. Roberto Carlo Russo, Neuropsichiatra Infantile e Psicoterapeuta.
Sede di svolgimento
Milano: CSPPNI S.r.l. - Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile - V.le Marche, 93 (dalla
Stazione Centrale prendere Metro linea gialla, terza fermata Maciachini).
Metodologia
Questo tipo di psicoterapia, con una impostazione specifica del setting, opera con attivita' motorie, ludiche ed espressive corporee
(modalita' comunicative privilegiate dal bambino) agite e vissute in una dinamica di relazione con il terapeuta per attivare una elaborazione
della conoscenza del Se', del vissuto delle esperienze nel percorso evolutivo, delle problematiche in atto, per un progressivo miglioramento
della sua persona in una proiezione evolutiva sociale.
La caratteristica fondamentale dell'intervento consiste nella non separazione dei settori evolutivi in competenze specifiche (motorie,
cognitive ed emotivo-affettive), ma in una modalita' d'approccio che imposta il lavoro sulla globalita' dell'individuo nel rispetto
della sua storia, della sua personalita' e delle sue potenzialita' nella relazione con l'ambiente familiare e sociale.
Le dinamiche terapeutiche verranno vissute in uno spazio e in un tempo agito dal paziente e dal terapeuta per favorire la massima pregnanza
di ogni attivita' esperita.
L'evento propone, nelle diverse forme cliniche, una approfondita analisi delle cause e delle dinamiche che hanno determinato la
patologia, dati che saranno fondamentali per l'identificazione degli obiettivi terapeutici.
Con tale ottica verranno presentate, con il supporto dei dati clinici e di video-registrazioni, le terapie di bambini affetti da
autismo, da psicosi disintegrative, da disarmonie evolutive di tipo psicotico.
Programma
- Prima giornata
Ore 9 - 10
Breve introduzione storica sulle classificazioni degli autismi e delle psicosi infantili.
Richiamo delle definizioni di autismo, diverse tipologie delle psicosi infantili, disarmonie evolutive di tipo psicotico, bouffées
deliranti, borderline.
Ore 10 - 11
Quale importanza eziopatogenetica hanno nel processo evolutivo i fattori costituzionali e quelli ambientali? E' possibile identificare un
fattore in comune? Quali sono le reali necessita' terapeutiche e il percorso ricostruttivo verso un miglioramento dell'organizzazione
neuropsicologica e una piu' favorevole strutturazione della personalita' nella relazione con il mondo?
Ore 11 - 13
Presentazione delle caratteristiche della terapia dell'agito a mediazione corporea: il setting, la figura del terapeuta, gli obiettivi,
il processo terapeutico, la correlazione tra l'interno e l'esterno al setting.
Ore 13 - 14
Pausa pranzo
Ore 14 - 16,30
Analisi del percorso eziopatogenetico in alcuni casi con diagnosi di autismo o di psicosi precoce.
Ore 16,30 - 16,45
Break
Ore 16,45 - 17,30
Lavoro a piccoli gruppi sul caso presentato.
Ore 17,30 - 18
Sintesi del lavoro dei gruppi e discussione in plenaria.
- Seconda giornata
Ore 9 - 11
Terapia di un bambino con autismo di 3 anni e 6 mesi. Analisi di alcune sedute e del processo terapeutico.
Ore 11 - 11,15
Break
Ore 11,15 - 12
Lavoro a piccoli gruppi sul caso presentato.
Ore 12 - 13
Sintesi del lavoro dei gruppi e discussione in plenaria.
Ore 13- 14
Pausa pranzo
Ore 14 - 16
Terapia di un bambino con psicosi disintegrativa di 8 anni e 2 mesi. Analisi di alcune sedute e del processo terapeutico.
Ore 16 - 16,45
Lavoro a piccoli gruppi sul caso presentato.
Ore 16,45 - 17,30
Discussione in plenaria sul metodo presentato, i vantaggi e i limiti, la necessita' formativa specifica.
Ore 17,30 - 18
Verifica con questionario.
Accreditamento
Richiesti crediti ECM per TNPEE (Terapista della Neuro e Psicomotricita' dell'Eta' Evolutiva), Medici e Psicologi.
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il CSPPNI al numero 02.66804556 (al mattino) o tramite il form di contatto sottostante.
Costo
Il Seminario ha un costo di € 240.
Scarica il pdf: CSPPNI: Seminario 'La terapia psicomotoria nell'Autismo e nelle Sindromi con Spettro Autistico' - Milano
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PSICOMOTRICITA': LE DISPRASSIE EVOLUTIVE
Seminario 'Disprassie evolutive: valutazione e terapia psicomotoria'
2 giornate: 18 e 19 febbraio 2012
Presentazione
Lo studio dell'evoluzione e dell'organizzazione degli schemi motori nel bambino, con tutte le loro variabili che vanno dalla
norma, alla variante della norma e alla patologia, vengono spesso non sufficientemente approfondite, valutate e considerate nella loro
espressivita' ludica e in rapporto ai differenti tipi di organizzazione motoria che influenzano le modalita' delle acquisizioni cognitive e
la relazione con l'ambiente.
L'organizzazione dell'atto motorio, nelle sue caratteristiche esecutive (l'orientamento spazio-temporale, l'inibizione alla diffusione
degli stimoli e il processo d'integrazione somatica), le competenze di analisi visiva, l'adeguata conoscenza delle potenzialita' di lavoro
delle parti corporee, costituiscono le basi per l'evoluzione delle scelte motorie di adattamento alle variabili ambientali, premesse
essenziali per accedere alle capacita' prassiche.
L'organizzazione neurofisiologica richiede: l'intenzione da parte delle aree prefrontali che svolgeranno anche una continua supervisione
dei piani esecutivi e del risultato; la programmazione tramite la scelta e la combinazione sequenziale degli schemi motori (area premotoria,
motoria supplementare e motoria) con la collaborazione dei nuclei della base; l'integrazione dei programmi con le competenze cerebellari;
l'analisi delle informazioni visive integrate con i dati della sensibilita' generale (aree 5 e 7 che invieranno alle aree premotorie, motorie
supplementari e prefrontali, le condizioni posturali in atto e le condizioni esterne); il comando esecutivo realizzato dalle aree premotorie
e motorie, secondo competenza; gli opportuni adattamenti posturocinetici tramite il sistema nucleo rosso-cervelletto e cervelletto-tronco
dell'encefalo.
La collaborazione armonica di tutti i processi elencati realizza l'attivita' prassica.
L'attivita' prassica per essere tale deve essere rapida, precisa, economica e adattata alla situazione sulla base dei dati visivi, posturali
e propriocinetici.
L'apporto dello psicomotricista, tramite l'osservazione in specifici setting ha favorito, in spontanee attivita' ludiche, la libera
espressivita' del bambino, mettendo in evidenza alcune difficolta' motorie segmentali e/o globali, diversamente espresse a seconda del tipo
di attivita' e/o di motivazione del bambino, condizionate da un disturbo nel processo evolutivo delle competenze motorie e in particolare di
quelle prassiche.
Obiettivi
L'obiettivo del Seminario e' quello di portare ad una migliore capacita' di analisi del movimento, delle sue variabili evolutive, delle scelte
adattative, delle caratteristiche del disturbo specifico e dell'impostazione terapeutica per i disturbi prassici.
Destinatari
Il Seminario 'Disprassie evolutive: valutazione e terapia psicomotoria' e' indirizzato a Neuropsichiatri Infantili, Psicologi,
Psicomotricisti, Terapisti della Neuro e Psicomotricita' dell'Eta' Evolutiva.
Docente
Prof. Roberto Carlo Russo, Neuropsichiatra Infantile e Psicoterapeuta.
Sede di svolgimento
Milano: CSPPNI S.r.l. - Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile - V.le Marche, 93
(dalla Stazione Centrale prendere Metro linea gialla, terza fermata Maciachini).
Durata
Il Seminario si svolge in 2 giornate.
Programma
Prima giornata
Ore 09.00-09.45 Basi neurofisiologiche del movimento.
Ore 09.45-10.30 Evoluzione ed emozionalita' dell'atto motorio.
Ore 10.30-11.15 Prassie: basi neurofisiologiche, caratteristiche funzionali e processo di lateralizzazione.
Ore 11.15-12.00 Variabilita' dei disturbi dell'atto motorio nel processo evolutivo.
Ore 12.00-12.30 Disprassie evolutive.
Ore 13.30-14.00 Basi per l'approccio terapeutico delle disprassie.
Ore 14.00-14.45 Presentazione del caso clinico 1 con video.
Ore 14.45-15.15 Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi).
Ore 15.15-15.45 Confronto/dibattito sul caso.
Ore 15.45-16.30 Presentazione del caso clinico 2 con video.
Ore 16.30-17.00 Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi).
Ore 17.00-17.30 Confronto/dibattito sul caso.
Ore 17.30-18.00 Riflessioni e discussione sui casi presentati.
Seconda giornata
Ore 09.00-09.45 Presentazione del caso clinico 3 con video.
Ore 09.45-10.15 Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi).
Ore 10.15-10.45 Confronto/dibattito sul caso.
Ore 10.45-11.30 Presentazione del caso clinico 4 con video.
Ore 11.30-12.00 Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi).
Ore 12.00-12.30 Confronto/dibattito sul caso.
Ore 13.30-14.15 Presentazione del caso clinico 5 con video.
Ore 14.15-14.45 Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi).
Ore 14.45-15.15 Confronto/dibattito sul caso.
Ore 15.15-16.00 Presentazione del caso clinico 6 con video.
Ore 16.00-16.30 Analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi).
Ore 16.30-17.00 Confronto/dibattito sul caso.
Ore 17.00-17.30 Riflessioni generali sui casi presentati.
Ore 17.30-18.00 Verifica ECM.
Numero partecipanti
Saranno ammessi un massimo di 15 partecipanti.
Accreditamento
Richiesti crediti ECM per TNPEE (Terapisti della Neuro e Psicomotricita' dell'Eta' Evolutiva).
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni e per richiedere la scheda di iscrizione rivolgersi al CSPPNI tramite il form di contatto sottostante oppure al numero 02.66804556 (preferibilmente dalle 8 alle 9 o dalle 12 alle 13).
Attestato
Verra' rilasciato attestato.
Costo
Il Seminario 'Disprassie evolutive: valutazione e terapia psicomotoria' ha un costo di € 200 + IVA.
Scarica il pdf: CSPPNI: Seminario 'Disprassie evolutive: valutazione e terapia psicomotoria' - Milano
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PSICOMOTRICITA': L'AGGRESSIVITA' IN TERAPIA
Seminario 'L'aggressività in terapia psicomotoria, dinamiche e conduzione terapeutica'
Durata: 2 giornate
Obiettivi
L'aggressivita' pone notevoli problemi in terapia psicomotoria spesso molto difficili da gestire; a volte crea dei circuiti
auto-mantenentesi con negativi riflessi sulla progressione terapeutica.
L'obiettivo del seminario e' quello di porre in evidenza le diverse modalita' dell'espressione aggressiva, il substrato delle
dinamiche che la stimolano e le strategie di compenso e di superamento.
Il programma si articola come segue.
- L'aggressivita' in etologia
- Basi neurofisiologiche dell'aggressivita'
- La nascita dell'aggressivita'
- Caratteristiche dell'aggressivita'
- Fattori che influenzano l'aggressivita'
- L'aggressivita' in terapia psicomotoria
Il nucleo del seminario sara' centrato sulle problematiche poste dall'aggressivita' in terapia che verranno discusse tramite
l'analisi di sedute videoregistrate.
L'obiettivo finale sara' quello di evidenziare le strategie migliori per farle evolvere nel rispetto dell'integrita' e in accordo
ai codici di adattamento sociale.
L'obiettivo e' quello di confronto con le diverse impostazioni relative alla problematica dell'aggressivita'; verra' data particolare
importanza alla discussione sulle modalita' di impostazione e di conduzione.
Ogni caso verra' presentato con i dati piu' salienti della storia del bambino.
Particolare riferimento verra' fatto all'indispensabile sostegno e collaborazione con i modelli familiari e sociali.
Destinatari
Il Seminario e' indirizzato a psicomotricisti, terapisti della neuropsicomotricita' dell'eta' evolutiva, neuropsichiatri infantili e
psicologi.
Docente
Prof. Roberto Carlo Russo, Neuropsichiatra Infantile e Psicoterapeuta.
Sede di svolgimento
Milano: CSPPNI S.r.l. - Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile - V.le Marche, 93 (dalla
Stazione Centrale prendere Metro linea gialla, terza fermata Maciachini).
Programma
- Prima giornata
Ore 9 Introduzione sul problema biologico dell'aggressivita' in etologia.
Ore 9.30 Basi neurofisiologiche dell'aggressivita'.
Ore 9.50 La nascita dell'aggressivita' e le caratteristiche delle manifestazioni aggressive.
Ore 10.30 Fattori ambientali che influenzano l'aggressivita' e la sua evoluzione in rapporto alle modifiche sociali.
Ore 11 Problematiche nella conduzione terapeutica e relative strategie.
Ore 11.30 Lavoro in piccoli gruppi.
Ore 12 Dibattito in plenaria sul lavoro dei gruppi.
Ore 12.30 Sospensione.
Ore 13.30 Caso clinico: L'emergere dell'aggressivita' in adolescente inibito e relativa socializzazione (con video).
Ore 16.45 Lavoro in piccoli gruppi: studio delle dinamiche evidenziate e discussione sulla conduzione.
Ore 17.30 Dibattito in plenaria dei lavori dei gruppi.
Ore 18 Termine della prima giornata.
- Seconda giornata
Ore 9 Caso clinico: L'aggressivita' agita verso il terapista (con video).
Ore 10.30 Lavoro in piccoli gruppi: studio delle dinamiche evidenziate e discussione sulla conduzione.
Ore 11.15 Sintesi in plenaria dei lavori dei gruppi.
Ore 12 Sospensione.
Ore 13 Caso clinico: Il problema dell'aggressivita' nell'instabile psicomotorio (ADHD) (con video).
Ore 14 Lavoro in piccoli gruppi: studio delle dinamiche e discussione sulle modalita' di conduzione.
Ore 14.45 Sintesi in plenaria dei lavori dei gruppi.
Ore 15.30 Presentazione delle manifestazioni e genesi dell'aggressivita' in alcuni casi.
Ore 16.30 Dibattito finale sul problema dell'aggressivita'.
Ore 17.30 Verifica.
Ore 18.00 Termine del Seminario.
Numero partecipanti
Saranno ammessi un massimo di 18 partecipanti.
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il CSPPNI al numero 02.66804556 (preferibilmente
dalle 8 alle 9 o dalle 12 alle 13) o tramite il form di contatto sottostante.
Attestato
Verra' rilasciato l'attestato.
Costo
Il Seminario ha un costo di € 200 + IVA.
Scarica il pdf: CSPPNI: Seminario 'L'aggressività in terapia psicomotoria, dinamiche e conduzione terapeutica' - Milano
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PSICOMOTRICITA': DIAGNOSI PSICOMOTORIA, LE PRASSIE IN ETA' EVOLUTIVA
Seminario 'Valutazione Psicomotoria. Protocollo di osservazione, di valutazione e di applicazione pratica di test specifici'
Durata: 2 giornate
Presentazione
Oltre alle competenze del neuropsichiatria infantile e dello psicologo e', ormai da piu' di 30 anni, entrata nell'iter diagnostico la
figura dello psicomotricista, proveniente da Scuole di Formazione Psicomotoria spesso con impostazione professionale marcatamente
differenziate.
La realta' del bambino e dell'adolescente, essendo frutto di un lungo e complesso evolvere segnato dal vissuto di eventi e
dall'interazione con i modelli parentali e sociali, necessita di una conoscenza approfondita delle problematiche evolutive, delle competenze
relative all'eta', della conoscenza delle fondamentali basi dei processi neuropsicologici, della organizzazione del movimento e dei relativi
significati nella comunicazione corporea.
Cosi' come e' importante la diagnosi neuropsichica e psicologica e' altrettanto importante l'apporto diagnostico dello psicomotricista
che nell'osservazione in specifici setting coglie in attivita' spontanee di gioco le caratteristiche della personalita', le modalita' di porsi,
l'organizzazione motoria, le strategie di adattamento e la relazione con l'altro.
Data la variabilita' di affronto della valutazione psicomotoria, elemento essenziale per una corretta impostazione terapeutica, risulta
importante determinare una modalita' comune, confrontabile e ripetibile di cio' che e' importante valutare; il Seminario presenta un
protocollo del modello per l'osservazione e la valutazione psicomotoria, relativo modulo per la registrazioni dei dati.
Oltre l'osservazione sara' anche necessario potere conoscere una serie di test standardizzati per valutare alcune competenze specifiche
qualora se ne presentasse l'utilita'.
Ad ogni presentazione verra' lasciato spazio per la discussione o altre specifiche.
Destinatari
Il Seminario e' indirizzato a neuropsichiatri infantili, psicologi, psicomotricisti, terapisti della neuropsicomotricita' dell'eta'
evolutiva.
Docente
Prof. Roberto Carlo Russo, Neuropsichiatra Infantile e Psicoterapeuta.
Sede di svolgimento
Milano: CSPPNI S.r.l. - Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile - V.le Marche, 93
(dalla Stazione Centrale prendere Metro linea gialla, terza fermata Maciachini).
Durata
2 giornate
Programma
- Prima giornata
Osservazione e Valutazione Psicomotoria
1. Introduzione al Seminario
Ore 9.00 - 9.10
Significati e modalita' varie di osservazione, esami e valutazione psicomotoria. Perche' un protocollo e quali obiettivi per la partecipazione
diagnostica, per l'indicazione al tipo d'intervento e per l'identificazione degli obiettivi.
2. Nozioni generali sul movimento
Ore 9.10 - 12.00
2.1 Basi neurofisiologiche del movimento
2.2 Evoluzione ed emozionalita' dell'atto motorio
2.3 Disturbi dell'organizzazione dell'atto motorio
Ore 12 - 12.30
Discussione: riflessioni e approfondimenti.
Ore 12.30 - 13.30
Intervallo
3. Osservazione e Valutazione Psicomotoria
Ore 13.30 - 18.00
3.1 Osservazione ed esami: quali obiettivi?
3.2 Basi e significativita' per l'impostazione dell'Osservazione Psicomotoria
3.3 Protocollo per l'Osservazione Psicomotoria
3.4 Protocollo per la Valutazione Psicomotoria
3.5 Esempi pratici di Osservazione e Valutazione Psicomotoria gestiti dai partecipanti
I casi tramite video vengono forniti dal conduttore del seminario.
- Seconda giornata
Test specifici di competenze motorie
Nella pratica clinica frequentemente risulta difficile trovare dei test specifici per alcune prove che spesso risultano importanti per
valutare l'organizzazione del movimento. Verranno presentati quattro test supportati da realizzazioni fatte da bambini normali e affetti
da patologie motorie. L'applicazione e la valutazione dei test verra' istruita in termini pratici con esercitazioni per un valido
apprendimento. Tutti i test sono stati standardizzati su campioni di diverse centinaia di bambini.
Ore 9.00 -12.30
4. Test per valutare lo schema corporeo
Questo metodo esclude sia la denominazione di parti corporee toccate, sia l'identificazione di parti corporee nominate, in quanto questi
dati possono essere frutto anche di un apprendimento meccanico. Per schema corporeo si intende la rappresentazione mentale dinamica del
corpo, inteso come entita' spaziale che viene progressivamente organizzata sulla base della sensibilita' propriocettiva e della capacita'
organizzativa del movimento nello spazio. Il test valuta la capacita' di localizzazione degli stimoli, lo sviluppo delle funzioni intenzionali,
l'identificazione delle posture ad occhi chiusi, l'imitazione gestuale e apporta importanti dati al fine riabilitativo nelle situazioni di
carenze informative e motorie. Il test e' stato standardizzato su 800 casi dai 3 ai 7 anni.
5. Test per la lateralita'
Il test permette di differenziare la lateralita' innata dalla acquisita ed evidenziare gli eventuali problemi di dislateralizzazione che tendono a riflettersi sulla progressione evolutiva della motricita'.
6. Test per valutare l'equilibrio
Il test e' costituito da tre semplici prove (posizione eretta a piedi uniti, con un piede davanti all'altro e su un piede solo) che vengono
richieste a occhi aperti e a occhi chiusi al fine di conoscere l'incidenza della vista nel mantenimento di una postura antigravitaria. Le
prove sono le stesse per qualsiasi eta' e sono valide anche per l'adulto. Il test e' stato standardizzato su 1000 casi dai 3 agli 8 anni.
7. Test per valutare la capacita' inibitoria
L'inibizione alla diffusione sincinetica, a parti corporee non intenzionalmente impegnate nell'atto motorio, e' una condizione maturativa
fondamentale per l'economia delle azioni, per procedere a usare due o piu' parti corporee sottese da un'unica funzione o per facilitare
azioni complesse con l'aiuto di parti corporee non direttamente implicate nel significato dell'atto. Il test usufruisce della prova delle
marionette effettuata con una sola mano alla volta. Le prove sono le stesse per qualsiasi eta'. Il test e' stato standardizzato su 500 casi
dai 3 agli 8 anni.
8. Test per valutare la prova indice-naso
Questa prova e' particolarmente significativa in quanto richiede le partecipazioni funzionali di diverse strutture cerebrali. Permette la
valutazione del coordinamento (inteso come organizzazione spazio-temporale dell'atto), del processo d'inibizione alla diffusione dello
stimolo, dell'integrazione somatica, del processo di stabilizzazione antigravitario, della metria, del ritmo. Il test e' stato standardizzato
su 800 casi dai 3 agli 11 anni.
9. Test per valutare l'evoluzione dell'uso selettivo delle dita
Per poter usufruire delle abilita' motorie delle dita e' essenziale la conoscenza delle medesime,ma il processo evolutivo per la programmazione
delle diverse possibilita' di gestirle, e' molto lungo e si puo' considerare che raggiunge uno standard verso i 12 anni. Il test, costituito
da 12 prove in gradiente di difficolta', e' stato standardizzato su 2400 bambini d'eta' compresa tra i 4 e i 12 anni, suddivisi in otto fasce
d'eta'. L'evoluzione progressiva del punteggio convalida il test come scala di sviluppo per l'indagine sull'evoluzione dell'uso selettivo
delle dita. L'applicazione di questo test potrebbe rendersi utile come strumento di verifica in situazioni organiche e in particolare per
l'approfondimento nelle forme disprassiche di competenza manuale. La possibilita' di evidenziare specifiche carenze potrebbe meglio centrare
l'intervento riabilitativo.
Ore 12.30 - 13.30
Intervallo
Test specifici di competenze prassiche
Verranno presentati cinque test supportati da realizzazioni fatte da bambini nella norma e da bambini affetti da patologie motorie.
L'applicazione e la valutazione dei test verra' istruita in termini pratici con esercitazioni per un valido apprendimento. Tutti i test sono
stati standardizzati su campioni di diverse centinaia di bambini.
Ore 13.30 - 18.00
10. Prassie visuo-costruttive su modello grafico. Modello MC1
La prova indaga la capacita' di comprensione e di esecuzione dei criteri di inclusione, esclusione e parziale sovrapposizione di due elementi.
Il test e' standardizzato su 500 casi dai 3 agli 8 anni. L'eta' di riferimento per il soggetto normale e' dai 4 ai 7 anni.
11. Prassie visuo-costruttive su modello grafico. Modello MC2
La prova indaga la capacita' di comprensione e di esecuzione dei rapporti euclidei, fattori essenziali per la rappresentazione di figure
geometriche. Il test e' stato standardizzato su un campione di 1200 casi dai 6 ai 12 anni. L'eta' di riferimento per il soggetto normale
e' dai 6 ai 12 anni.
12. Prassie visuo-costruttive su modello grafico. Modello MC3
La prova indaga la capacita' di comprensione e di esecuzione dei rapporti tra figure geometriche e segmenti, l'integrita' delle figure tra
loro parzialmente sovrapposte, le inserzioni dei segmenti con le figure geometriche e l'asse che assume valore di mediana in una figura
complessa e asimmetrica. Il test e' stato standardizzato su un campione di 700 casi dai 7 anni all'adulto. L'eta' di riferimento per il
soggetto normale e' dagli 8 anni all'adulto.
13. Prassie visuo-costruttive su modello tridimensionale. Test dei cubi
Il test comprende dieci prove, ognuna costituita da un modello realizzato con alcuni cubi di legno che richiedono l'analisi dei rapporti
tridimensionali di distribuzione dei cubi. Il test e' stato standardizzato su un campione di 600 casi dai 4 ai 10 anni. L'eta' di riferimento
per il soggetto normale e' dai 4 ai 7 anni.
14. Prassie costruttive con modello stereognosico
Lo scopo del test e' di verificare, in privazione delle informazioni visive, l'evoluzione delle prassie costruttive su modello stereognosico
dai 4 ai 10 anni, adottando dei modelli gia' usati per lo studio delle prassie costruttive su modello tridimensionale. Il test e' stato
standardizzato su 600 bambini e puo' rappresentare un valido strumento per indagare le prassie nei non vedenti.
Problem solving
Gli studi sull'evoluzione della funzionalita' prefrontale hanno privilegiato l'adulto per la maggiore facilita' d'indagine; per contro le
diverse ricerche sulla funzionalita' prefrontale infantile e la relativa evoluzione, pongono alcuni dubbi relativi alla difficile valutazione
per l'attendibilita' delle risposte o per la scarsa standardizzazione. Vengono presentati due test, uno richiede un'analisi dei dati e una
realizzazione in termini concreti, l'altro test richiede i processi d'astrazione e la capacita' di lettura. Il confronto tra i due test ha
dimostrato una piu' precoce evoluzione del primo rispetto al secondo.
15. Test del camioncino (problem solving tramite azione concreta)
La prova richiede, oltre alla comprensione delle caratteristiche dei sei elementi costitutivi, la giusta posizione e la corretta sequenza
nella ricostruzione del camioncino. L'esecuzione richiede un buon sviluppo delle aree corticali prefrontali. Il test, applicabile anche ai
soggetti che non hanno acquisito la lettura, e' stato standardizzato su un campione di 700 casi dai 4 agli 11 anni. L'eta' di riferimento
per il soggetto normale e' dai 4 ai 9 anni.
16. Test della scena (problem solving tramite processo astratto)
L'obiettivo di questo test e' quello di valutare l'analisi di un disegno (test della scena) tramite la richiesta di risposte usufruendo
di un questionario che evidenziera' la capacita' d'identificare su una figura sfondo alcuni elementi particolarmente rappresentativi del
significato della scena e comprenderne il significato. Il test e' stato standardizzato su 1500 individui, 300 per ciascuna delle fasce
d'eta' 7-8, 8-9, 9-10, 10-11 e 11-12 anni. La distribuzione dei punteggi in rapporto alle cinque fasce d'eta' e' stata armonica e tale da
ritenere interessante il test per lo studio del "problem solving" nei soggetti che abbiano gia' acquisito la lettura.
Numero partecipanti
Saranno ammessi un massimo di 15 partecipanti.
Accreditamento
Sono stati richiesti crediti ECM per i Terapisti della Neuro e Psicomotricita' dell'Eta' Evolutiva.
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il CSPPNI al numero 02.66804556 (preferibilmente
dalle 8 alle 9 o dalle 12 alle 13) o tramite il form di contatto sottostante.
Attestato
Verra' rilasciato attestato.
Costo
Il Seminario ha un costo di € 240.
Scarica il pdf: CSPPNI: Seminario 'Valutazione Psicomotoria. Protocollo di osservazione, di valutazione e di applicazione pratica di test specifici' - Milano
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CORSO SULL'ATTIVITA' PSICOCORPOREA
Corso di Formazione Psicocorporea
Durata: 12 giornate
Presentazione
Nel processo evolutivo dell'individuo l'interrealzione tra le caratteristiche biologiche iniziali, il tipo dei modelli familiari e sociali,
il succedersi degli eventi, tendono a modellare la struttura della personalita' con condizionamenti che spesso mascherano la reale e piu'
profonda essenza della persona.
E' necessario pertanto, nella terapia e nella relazione d'aiuto alla persona, approfondire la conoscenza del se'.
Il vissuto corporeo e' una modalita' di lavoro formativo che permette al gruppo di vivere le proprie problematiche, in comunicazione
con gli altri partecipanti o isolatamente al fine di favorire una migliore conoscenza di se' stessi e la eventuale rielaborazione di antichi
fantasmi vissuti in eta' infantile.
Il conduttore, tramite consegne, agevola la possibilita' di sperimentare le proprie modalita' d'essere in situazioni che richiamino
vissuti precoci relativi ai diversi rapporti del se' con l'altro, con il gruppo, con l'uso dello spazio e del materiale per facilitare
l'emergere delle dinamiche.
La parte esperienziale prevede un lavoro sulla percezione, conoscenza delle proprie modalita' d'essere proprio e di quelle degli altri,
dello spazio-tempo, degli oggetti e della relazione tra il se' e gli altri.
La parte dedicata alla verbalizzazione permette ai partecipanti di esprimere le emozioni emerse durante le esperienze e relativi vissuti, sia
verso se' stessi che in rapporto agli altri componenti del gruppo, con lo scopo poi di prenderne distanza per avvicinarsi alla comprensione
del vissuto del bambino nelle conquiste del suo percorso evolutivo.
L'espressione corporea ha lo scopo di far emergere il desiderio e il piacere del gioco, la conoscenza pratica evolutiva delle diverse
competenze motorie, il tipo di progressione nelle attivita' ludiche, l'appropriarsi delle corrette modalita' posturali, mimiche, gestuali e
verbali in rapporto ai significati espressi; pertanto recuperare una piu' spontanea e adeguata espressivita' corporea.
Destinatari
Il "Corso di Formazione Psicocorporea" e' indirizzato a terapisti della neuropsicomotricita' dell'eta' evolutiva, psicomotricisti,
psicologi, neuropsichiatri infantili, educatori.
Sede didattica
Milano: CSPPNI S.r.l. - Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile
V.le Marche, 93 (dalla Stazione Centrale prendere Metro linea gialla, terza fermata Maciachini)
Programma
- I giornata
Introduzione.
ore 16.00 - 17.00
Lo sviluppo della persona e l'effetto condizionante ambientale sulla espressivita' corporea.
Attivita' di psicocorporeita'.
ore 17.00 - 19.30
La percezione del se'.
ore 19.30 - 18.00
Verbalizzazione delle dinamiche vissute.
- II giornata
Attivita' pratica per la conoscenza dell'espressivita' corporea.
ore 14.00 - 17.30
L'attivita' motoria nello sviluppo infantile.
ore 17.30 - 18.00
Verbalizzazione sulle attivita' svolte.
- III giornata
Attivita' di psicocorporeita'.
ore 17.00 - 19.30
La relazione con l'altro.
ore 19.30 - 18.00
Verbalizzazione delle dinamiche vissute.
- IV giornata
Attivita' pratica per la conoscenza dell'espressivita' corporea.
ore 14.00 - 17.30
Ritmo ed equilibrio.
ore 17.30 - 18.00
Verbalizzazione sulle attivita' svolte.
- V giornata
Attivita' di psicocorporeita'.
ore 17.00 - 19.30
La relazione con l'oggetto.
ore 19.30 - 18.00
Verbalizzazione delle dinamiche vissute.
- VI giornata
Attivita' pratica per la conoscenza dell'espressivita' corporea.
ore 14.00 - 17.30
Organizzazione spazio-temporale.
ore 17.30 - 18.00
Verbalizzazione sulle attivita' svolte.
- VII giornata
Attivita' di psicocorporeita'.
ore 17.00 - 19.30
I conflitti.
ore 19.30 - 18.00
Verbalizzazione delle dinamiche vissute.
- VIII giornata
Attivita' pratica per la conoscenza dell'espressivita' corporea.
ore 14.00 - 17.30
Posture, gestualita' e mimica.
ore 17.30 - 18.00
Verbalizzazione sulle attivita' svolte.
- IX giornata
Attivita' di psicocorporeita'.
ore 17.00 - 19.30
L'affermazione del se'.
ore 19.30 - 18.00
Verbalizzazione delle dinamiche vissute.
- X giornata
Attivita' pratica per la conoscenza dell'espressivita' corporea.
ore 14.00 - 17.30
Espressione vocale.
ore 17.30 - 18.00
Verbalizzazione sulle attivita' svolte.
- XI giornata
Attivita' di psicocorporeita'.
ore 17.00 - 19.30
Il riconoscimento del se' nel gruppo.
ore 19.30 - 18.00
Verbalizzazione delle dinamiche vissute.
- XII giornata
Attivita' pratica per la conoscenza dell'espressivita' corporea.
ore 14.00 - 17.00
Esperienza di drammatizzazione.
ore 17.00 - 17.30
Verbalizzazione sulle attivita' svolte.
ore 17.30 - 18.00
Verifica scritta.
Numero partecipanti
Massimo 12 partecipanti
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il CSPPNI al numero 02.66804556 (preferibilmente
dalle 8 alle 9 o dalle 12 alle 13) o tramite il form di contatto sottostante.
Costo
Il Corso ha un costo di € 600 + IVA.
Scarica il pdf: CSPPNI: Corso di Formazione Psicocorporea - Milano
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CSPPNI: Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile
Milano: Viale Marche, 93 - tel 02.66804556
www.csppi.it - www.fiscop.it
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