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CSPPNI
Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile
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Corsi e Seminari di Psicomotricita': Psicopatologia infantile, autismo; Prassie; Disturbi Specifici di Apprendimento; Test diagnostici; Supervisione - Milano
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DIREZIONE
Milano: Viale Marche, 93 - tel 02.66804556
www.csppi.it - www.fiscop.it
MASTER CORSI DI FORMAZIONE IN PSICOLOGIA 2013
CORSO TRIENNALE DI PSICOMOTRICITA'
Corso di Psicomotricita'
Durata: triennale (2400 ore)
Il Corso e' accreditato dalla F.I.Sc.O.P. (Federazione Italiana Scuole ed Operatori della
Psicomotricita') come formazione triennale di base.
Presentazione
L'intervento psicomotorio e' stato promosso e sostenuto da Dupré, Gurevitch, Homburger,
Wallon, Ajuriaguerra, Bergès, e tanti altri.
Ajuriaguerra (fondatore della Neuropsichiatria infantile in Europa e direttore dell'Istituto di Neuropsichiatria
infantile a Parigi) ha istituito la prima Scuola europea di Psicomotricita' nel 1961, a essa hanno fatto seguito Svizzera, Italia,
Belgio, Olanda, Canada e diversi paesi dell'America latina.
Nel 1972 sono nate le prime Scuole italiane di Psicomotricita' che hanno permesso alle USL, agli enti morali e ai centri privati
di collaborare con gli Psicomotricisti, aprendo cosi' una nuova era per il trattamento di numerosi disturbi evolutivi.
Da allora la Psicomotricita' continua a dare il suo contributo in disturbi in cui l'alterata modalita'
relazionale determina riflessi negativi sulle potenzialita' evolutive motorie, cognitive e intellettive.
I campi piu' significativi d'interesse psicomotorio sono rappresentati da: alterazioni dello sviluppo psicomotorio, disturbi cognitivi,
problematiche relazionali, devianze della condotta e disturbi dell'organizzazione delle neurofunzioni.
L'aiuto psicomotorio imposta, come fattore essenziale, il lavoro sulla globalita' dell'essere bambino nel rispetto della storia,
della personalita' e delle potenzialita' in relazione con l'ambiente familiare e sociale.
Questo obiettivo si realizza in attivita' ludiche di libera espressivita' corporea, che costituiscono modalita' comunicative
privilegiate dal bambino, agite e vissute con lo Psicomotricista.
Obiettivi
Il Corso triennale di Psicomotricita' nasce dalla necessita' di dare un indirizzo formativo globale capace di tenere
in considerazione la pluralita' dei fattori che interagiscono nello sviluppo del bambino e che influenzano la sua espressivita' motoria,
la progressione evolutiva e le modalita' di relazione.
Sbocchi professionali
Lo Psicomotricista lavora per: la prevenzione dei disturbi evolutivi negli
asili nido e nelle scuole primarie, l'aiuto in gruppi di adolescenti problematici e con figure sanitarie
nella riabilitazione di neuropatologie nell'adulto, il supporto in centri psichiatrici e nelle case
di riposo per anziani.
La Psicomotricita', oltre all'ambito infantile, trova importante attuazione di aiuto nei gruppi di adolescenti, anziani, pazienti
psichiatrici e in tutte le situazioni nelle quali l'adulto necessita il miglioramento della conoscenza di se' nel rispetto delle
proprie potenzialita' e caratteristiche.
Direttore scientifico
Prof. Roberto Carlo Russo.
Durata
Il Corso (compresi tirocinio, gruppi di studio e tesi) ha durata triennale, per complessive 2400 ore.
Metodologia
Il Corso comprende una parte teorico-pratica e una di formazione personale.
La parte teorico-pratica e' supportata da lucidi, diapositive, schemi e videoregistrazioni; la formazione personale
viene svolta tramite laboratori esperienziali (vissuti ed espressioni corporee) che hanno lo scopo di migliorare la conoscenza
di se stessi in relazione con l'altro e, nello specifico, con il bambino.
Programma
1° anno
- Premesse generali di genetica ed embriologia
- Nozioni di antropologia ed evoluzione delle culture sociali
- Nozioni di anatomo-fisiologia generale
- Nozioni generali di neurofisiologia e di neuropsicologia
- Sviluppo psicomotorio e dinamiche evolutive
- Principali teorie sull'evoluzione
- Psicologia generale
- Psicologia evolutiva
- Disturbi neuropsichici infantili
- Attivita' per la conoscenza dell'espressivita' corporea infantile
- Attivita' di psicocorporeita'
2° anno
- Disturbi evolutivi
- L'interazione tra le potenzialita' del bambino e i modelli educativi
- L'osservazione psicomotoria
- Modalita' di osservazione psicomotoria nelle diverse fasce d'eta'
- L'educazione psicomotoria
- La valutazione psicomotoria
- Fondamenti di Psicomotricita'
- La pratica psicomotoria
- L'integrazione dello Psicomotricista nell'équipe formata da diverse competenze
- Attivita' pratica per la conoscenza dell'espressivita' corporea infantile
- Attivita' di psicocorporeita'
3° anno
- La relazione Psicomotricista-bambino
- Le problematiche Psicomotricista-bambino
- La conduzione psicomotoria e il processo evolutivo
- Conduzione e discussione degli interventi psicomotori presentati con la video registrazione
- Attivita' per la conoscenza dell'espressivita' corporea infantile
- Attivita' di psicocorporeita'
- Gruppi Balint
Numero partecipanti
Il Corso triennale di Psicomotricita' e' a numero chiuso.
Frequenza ed Esami
Le lezioni si svolgono un giorno alla settimana dalle ore 16 alle 19.30 (1° anno mercoledi', 2° anno martedi',
3° anno lunedi').
Inoltre la formazione psicocorporea, il tirocinio, il laboratorio e la tesi di ricerca impegneranno ulteriori giornate.
Inizio Corso: 1° anno meta' ottobre, 2° e 3° meta' settembre (conclusione sempre a fine giugno).
L'ammissione all'anno successivo avviene tramite esame teorico-pratico.
Non sono ammesse assenze superiori al 20%.
Requisiti di ammissione
Viene richiesto il Diploma di Scuola media superiore.
Modalita' di iscrizione
E' possibile iscriversi da maggio a fine settembre.
Per prenotare l'incontro informativo e selettivo, contattare l'Istituto tramite il form sottostante oppure al numero 02.66804556 (ore 8-12).
Attestato
Alla fine dei tre anni viene rilasciato Attestato di Psicomotricista validato dalla F.I.Sc.O.P.
Per avere il riconoscimento della figura professionale, e' possibile sostenere l'esame di ammissione al Registro Autoregolamentato
Nazionale F.I.Sc.O.P. (infatti lo Psicomotricista rientra fra le professioni riconosciute dalla recente legge n. 1934).
Costo
Quota di partecipazione: € 2.200 + IVA per anno (rateizzabili).
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CORSO: TERAPIA DELLE PSICOSI E DELL'AUTISMO IN ETA' EVOLUTIVA
Seminario 'Variabili dei disturbi pervasivi dello sviluppo: autismo e forme dissociative tardive'
Durata: 1 week-end
Presentazione
Questo gruppo di patologie presenta caratteristiche a volte molto differenti le une dalle altre, ma con un comune denominatore:
le anomalie del comportamento e della comunicazione che costituiscono la modalita' preminente del funzionamento psichico.
La classificazione dell'ICD10 assegna a questo gruppo il codice F84 e considera l'inizio delle manifestazioni entro i 5 anni, pur
ammettendo poche eccezioni; ritiene che tali sindromi possano essere associate a patologie organiche, ma, indipendentemente da cio', la
diagnosi deve basarsi sulle caratteristiche del comportamento e del disturbo della comunicazione.
Le patologie che rientrano nel gruppo sono: autismo infantile (entro i 3 anni), autismo atipico (dopo i 3
anni), sindrome di Rett, psicosi disintegrative dell'infanzia, sindrome di Asperger e altre forme meno definite anche
associate a insufficienza mentale, iperattivita' e movimenti stereotipati.
L'ipotesi diagnostica piu' suggestiva e' che la causa primaria sia il disturbo della comunicazione con l'altro per una
carenza di capacita' d'adattamento ai bisogni evolutivi del bambino, che a volte possono essere molto difficili da comprendere per anomalie
evolutive, situazioni organiche o tipi particolari di organizzazioni funzionali.
Obiettivi della terapia
La terapia ha come obiettivo primario quello di stabilire la comunicazione con il bambino cosi' che possa
iniziare un nuovo percorso evolutivo nel rispetto delle sue reali potenzialita'.
Il progetto terapeutico e' centrato sulla necessita' di vivere concretamente le problematiche assieme al bambino, favorendo l'espressivita'
simbolica e la produzione fantasmatica in termini psicodinamici.
Destinatari
Il Seminario e' rivolto a Terapisti della Neuropsicomotricita', Psicomotricisti, Psicologi e Neuropsichiatri infantili.
Docente
Prof. Roberto Carlo Russo, Neuropsichiatra infantile e Psicoterapeuta.
Sede di svolgimento
Milano: CSPPNI S.r.l. - Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile - V.le Marche, 93 (dalla
Stazione Centrale prendere Metro linea gialla, terza fermata Maciachini).
Metodologia
L'evento propone, nelle diverse forme cliniche, un'approfondita analisi delle cause e delle dinamiche che hanno determinato la
patologia: dati che saranno fondamentali per l'identificazione degli obiettivi terapeutici.
Con tale ottica verranno presentate, grazie al supporto dei dati clinici e di video-registrazioni, le terapie di bambini affetti da
autismo, da psicosi disintegrative e da disarmonie evolutive di tipo psicotico.
Programma
- Prima giornata
Ore 9 - 10
Breve introduzione storica sulle classificazioni degli autismi e delle psicosi infantili. Richiamo delle definizioni di autismo,
disturbi pervasivi dello sviluppo, disturbi generalizzati dello sviluppo, disarmonie evolutive psicotiche, sindromi con spettro autistico.
Ore 10 - 11
Quale importanza eziopatogenetica hanno nel processo evolutivo i fattori costituzionali e quelli ambientali? E' possibile identificare un
fattore in comune? Quali sono le reali necessita' terapeutiche e il percorso ricostruttivo verso un miglioramento dell'organizzazione
neuropsicologica e una piu' favorevole strutturazione della personalita' nella relazione con il mondo?
Ore 11 - 13
Presentazione delle caratteristiche della terapia dell'agito a mediazione corporea: il setting, la figura del terapeuta, gli obiettivi,
il processo terapeutico, la correlazione tra l'interno e l'esterno al setting.
Ore 13 - 14
Pausa pranzo
Ore 14 - 16,30
Analisi del percorso eziopatogenetico in alcuni casi con diagnosi di autismo.
Ore 16,30 - 16,45
Break
Ore 16,45 - 17,30
Lavoro a piccoli gruppi sui casi presentati.
Ore 17,30 - 18
Sintesi del lavoro dei gruppi e discussione plenaria.
- Seconda giornata
Ore 9 - 11
Terapia di un bambino con autismo di 3 anni e 6 mesi. Analisi di alcune sedute e del processo terapeutico.
Ore 11 - 11,15
Break
Ore 11,15 - 12
Lavoro a piccoli gruppi sul caso presentato.
Ore 12 - 13
Sintesi del lavoro dei gruppi e discussione plenaria.
Ore 13 - 14
Pausa pranzo
Ore 14 - 16
Terapia di un bambino con psicosi disintegrativa di 8 anni e 2 mesi con pregressi segnali di tipo autistico. Analisi di alcune sedute e del processo terapeutico.
Ore 16 - 16,45
Lavoro a piccoli gruppi sul caso presentato.
Ore 16,45 - 17,30
Discussione plenaria sul metodo presentato, i vantaggi e i limiti, la necessita' formativa specifica.
Ore 17,30 - 18
Verifica con questionario.
Accreditamento
Sono richiesti crediti ECM.
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il CSPPNI tramite il form sottostante oppure al numero 02.66804556 (al mattino).
Scarica il pdf: CSPPNI: Seminario 'Variabili dei disturbi pervasivi dello sviluppo: autismo e forme dissociative tardive' - Milano
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CORSO DI PSICOMOTRICITA': LE PRASSIE
Seminario: 'Evoluzione e disturbi del movimento: dalle prime competenze alle prassie'
1 week-end: 12-13 ottobre 2013
Iscrizioni entro il 27 settembre 2013
Presentazione
Lo studio dell'evoluzione e dell'organizzazione degli schemi motori nel bambino, con tutte le variabili (dalla norma,
alla sua variante, alla patologia), vengono spesso non sufficientemente approfondite, valutate e considerate
nell'espressivita' ludica e in rapporto ai differenti tipi di organizzazione che influenzano le modalita' delle acquisizioni
cognitive e la relazione con l'ambiente.
L'organizzazione dell'atto motorio, nelle sue caratteristiche esecutive (orientamento spazio-temporale, inibizione alla
diffusione degli stimoli e processo d'integrazione somatica), le competenze di analisi visiva, l'adeguata conoscenza delle
potenzialita' di lavoro delle parti corporee costituiscono le basi per l'evoluzione delle scelte di adattamento alle
variabili ambientali, premesse essenziali per accedere alle capacita' prassiche.
L'organizzazione neurofisiologica richiede invece: l'intenzione da parte delle aree prefrontali (che svolgeranno anche una continua
supervisione dei piani esecutivi e del risultato); la programmazione tramite la scelta e la combinazione sequenziale degli schemi
motori (area premotoria, motoria supplementare e motoria) con la collaborazione dei nuclei della base; l'integrazione dei programmi
con le competenze cerebellari; l'analisi delle informazioni visive integrate con i dati della sensibilita' generale (aree 5 e 7
che invieranno alle aree premotorie, motoria supplementare e prefrontali, le condizioni posturali in atto e le condizioni esterne);
il comando esecutivo realizzato dalle aree premotorie e motorie, secondo competenza; gli opportuni adattamenti posturocinetici
tramite il sistema nucleo rosso-cervelletto e cervelletto-tronco dell'encefalo.
La collaborazione armonica di tutti i processi realizza l'attivita' prassica che, in quanto tale,
deve essere rapida, precisa, economica e adattata alla situazione sulla base dei
dati visivi, posturali e propriocinetici.
L'apporto dello Psicomotricista, tramite l'osservazione in specifici setting ha favorito, in spontanee attivita' ludiche,
la libera espressivita' del bambino, mettendo in evidenza alcune difficolta' motorie segmentali e/o globali, diversamente
espresse a seconda del tipo di attivita' e/o di motivazione, condizionate da un disturbo nel processo evolutivo
delle competenze motorie e, in particolare, di quelle prassiche.
Obiettivi
L'obiettivo del Seminario e' quello di portare a una migliore capacita' di analisi del movimento, delle sue variabili evolutive,
delle scelte adattative, delle caratteristiche del disturbo specifico e dell'impostazione terapeutica per i disturbi prassici.
Destinatari
Il Seminario: 'Evoluzione e disturbi del movimento: dalle prime competenze alle prassie' e' indirizzato a
Neuropsichiatri infantili, Psicologi, Psicomotricisti, Terapisti della neuropsicomotricita' dell'eta' evolutiva.
Docente
Prof. Roberto Carlo Russo, Neuropsichiatra infantile e Psicoterapeuta.
Sede di svolgimento
Milano: CSPPNI S.r.l. - Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile - V.le Marche, 93
(dalla Stazione Centrale prendere Metro linea gialla, terza fermata Maciachini).
Programma
Prima giornata
ore 09,00-09,45: basi neurofisiologiche del movimento
ore 09,45-10,30: evoluzione ed emozionalita' dell'atto motorio
ore 10,30-11,15: prassie: basi neurofisiologiche, caratteristiche funzionali e processo di lateralizzazione
ore 11,15-12,00: variabilita' dei disturbi dell'atto motorio nel processo evolutivo
ore 12,00-12,30: disprassie evolutive
ore 13,30-14,00: basi per l'approccio terapeutico delle disprassie
ore 14,00-14,45: presentazione del caso clinico 1 con video
ore 14,45-15,15: analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)
ore 15,15-15,45: confronto/dibattito sul caso
ore 15,45-16,30: presentazione del caso clinico 2 con video
ore 16,30-17,00: analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)
ore 17,00-17,30: confronto/dibattito sul caso
ore 17,30-18,00: riflessioni e discussione sui casi presentati
Seconda giornata
ore 09,00-09,45: presentazione del caso clinico 3 con video
ore 09,45-10,15: analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)
ore 10,15-10,45: confronto/dibattito sul caso
ore 10,45-11,30: presentazione del caso clinico 4 con video
ore 11,30-12,00: analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)
ore 12,00-12,30: confronto/dibattito sul caso
ore 13,30-14,15: presentazione del caso clinico 5 con video
ore 14,15-14,45: analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)
ore 14,45-15,15: confronto/dibattito sul caso
ore 15,15-16,00: presentazione del caso clinico 6 con video
ore 16,00-16,30: analisi dei dati e identificazione degli obiettivi (lavoro in piccoli gruppi)
ore 16,30-17,00: confronto/dibattito sul caso
ore 17,00-17,30: riflessioni generali sui casi presentati
ore 17,30-18,00: verifica ECM
Numero partecipanti
Saranno ammessi un massimo di 15 partecipanti.
Accreditamento
Crediti ECM per i TNPEE (Terapisti della Neuro e Psicomotricita' dell'Eta' Evolutiva).
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il CSPPNI tramite il form sottostante oppure al numero 02.66804556 (al mattino).
Attestato
Verra' rilasciato Attestato.
Scarica il pdf: CSPPNI: Seminario: 'Evoluzione e disturbi del movimento: dalle prime competenze alle prassie' - Milano
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CORSO ECM: DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
Corso: 'Fattori condizionanti i Disturbi Specifici dell'Apprendimento'
Visione - Ergonomia - Postura - Tono muscolare - Linguaggio - Educazione
Indicatori e test
In collaborazione con l'Istituto Scientifico Intervision
Durata: 1 giornata (ore 9.00-17.45)
Presentazione
La lettura, l'ortografia e il calcolo richiedono l'integrita' di funzioni complesse e indispensabili per l'apprendimento
scolastico quali la corretta acquisizione delle immagini visive e la capacita' di mantenere la concentrazione visiva un tempo
sufficiente, l'abilita' di alternare velocemente l'accomodazione e la convergenza tra lontano e vicino, la capacita' di
modulare l'attenzione su canali diversi, una valida organizzazione motoria globale e fine, una giusta regolazione
del tono muscolare di base e il suo controllo inibitorio durante l'azione, un corretto impegno della forza muscolare
necessaria alla scrittura, una regolazione posturale adattata alla situazione e, di certo non per ultimi, una sufficiente
motivazione e competenze linguistiche adeguate.
Il Corso: 'Fattori condizionanti i Disturbi Specifici dell'Apprendimento' sviluppa questi temi fornendo
elementi concreti per le quotidiane attivita' educative e riabilitative.
Obiettivi
Vi sono competenze di base che risultano prioritarie per la corretta strutturazione delle abilita' grafo lessiche e di calcolo.
Vari fattori risultano pero' condizionanti il loro sviluppo favorendo in tal modo l'instaurarsi dei Disturbi
Specifici dell'Apprendimento (DSA) e sostenendone il decorso.
Si tratta di fattori visivi, ergonomici, posturali, disturbi del tono muscolare, fattori
motivazionali e strategie didattiche.
Il Corso si propone di analizzare questi fattori avvalendosi di evidenze cliniche, risultati di indagini,
case report e immagini esplicative di alcune tecniche di indagine e di riabilitazione.
L'obiettivo e' quello di mettere in evidenza e proporre metodologie di indagine di alcuni fattori che se non opportunamente compensati
o corretti favorirebbero l'insorgenza di DSA.
Destinatari
Il Corso: 'Fattori condizionanti i Disturbi Specifici dell'Apprendimento' e' rivolto a Psicologi, Logopedisti,
Educatori, Neuropsichiatri, Terapisti della riabilitazione, Terapisti della neuro riabilitazione dell'eta' evolutiva, Insegnanti.
Sede di svolgimento
Milano: presso la Sala Corsi Intervision, via Crescenzago 55.
Programma
- Interdisciplinarieta' dei fattori condizionanti lo sviluppo dei Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA)
- Fattori linguistici, motori, ergonomici e posturali, visivi funzionali, educativi
- Indicatori percettivi per il DSA
- Strategie riabilitative veloci sul piano percettivo e visuo posturale (introduzione)
- Dibattito libero e domande ai relatori
Supporto formativo: report, video, foto
Numero partecipanti
Il Corso e' a numero chiuso.
Accreditamento
Evento in fase di accreditamento ECM.
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il CSPPNI tramite il form sottostante oppure al numero 02.66804556 (preferibilmente
dalle 8 alle 9 o dalle 12 alle 13).
Scarica il pdf: CSPPNI: Corso: 'Fattori condizionanti i Disturbi Specifici dell'Apprendimento' - Milano
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PSICOMOTRICITA': DIAGNOSI PSICOMOTORIA, LE PRASSIE IN ETA' EVOLUTIVA
Seminario 'Valutazione psicomotoria e applicazione pratica di test specifici'
Durata: 1 week-end
Presentazione
Oltre al Neuropsichiatra infantile e allo Psicologo e', ormai da piu' di 30 anni, entrata nell'iter diagnostico la figura dello Psicomotricista.
La realta' del bambino e dell'adolescente necessita infatti di una conoscenza approfondita delle problematiche evolutive, delle competenze relative all'eta', dei processi neuropsicologici, dell'organizzazione del movimento e dei relativi significati nella comunicazione corporea.
L'apporto diagnostico dello Psicomotricista, nell'osservazione in specifici setting attraverso attivita' spontanee di gioco, coglie le caratteristiche della personalita', le modalita' di porsi, l'organizzazione motoria, le strategie di adattamento e la relazione con l'altro.
Destinatari
Il Seminario e' indirizzato a Neuropsichiatri infantili, Psicologi, Psicomotricisti, Terapisti della neuropsicomotricita' dell'eta'
evolutiva.
Docente
Prof. Roberto Carlo Russo, Neuropsichiatra infantile e Psicoterapeuta.
Sede di svolgimento
Milano: CSPPNI S.r.l. - Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile - V.le Marche, 93
(dalla Stazione Centrale prendere Metro linea gialla, terza fermata Maciachini).
Metodologia
Il Seminario presenta un protocollo del modello per l'osservazione e la valutazione psicomotoria, con relativo modulo per la registrazione dei dati e possibilita' di confronto a distanza per confermare l'evoluzione del processo terapeutico.
Oltre l'osservazione sara' anche necessario conoscere una serie di test standardizzati per valutare alcune competenze specifiche qualora se ne presentasse l'utilita': a ogni presentazione verra' lasciato spazio per la discussione.
Programma
Prima giornata
Osservazione e valutazione psicomotoria
1. Introduzione al Seminario
Significati e modalita' di osservazione, esami e valutazione psicomotoria
Perche' un protocollo e quali obiettivi per la partecipazione diagnostica, per l'indicazione al tipo d'intervento e per l'identificazione degli obiettivi
2. Nozioni generali sul movimento
Basi neurofisiologiche del movimento
Evoluzione ed emozionalita' dell'atto motorio
Disturbi dell'organizzazione dell'atto motorio
Discussione: riflessioni e approfondimenti
3. Osservazione e valutazione psicomotoria
Osservazione ed esami: quali obiettivi?
Basi e significativita' per l'impostazione dell'osservazione psicomotoria
4. Protocolli
Protocollo per l'osservazione psicomotoria
Protocollo per la valutazione psicomotoria
5. Esempi pratici di osservazione e valutazione psicomotoria
I casi tramite video vengono forniti dal conduttore e gestiti dai partecipanti
Seconda giornata
Test specifici di competenze motorie
Nella pratica clinica frequentemente risulta difficile trovare test specifici per alcune prove che spesso risultano importanti per valutare l'organizzazione del movimento.
L'applicazione e la valutazione dei test verra' istruita in termini pratici con esercitazioni per un valido apprendimento.
Tutti i test sono stati standardizzati su campioni di diverse centinaia di bambini.
6. Test per valutare lo schema corporeo
Questo metodo esclude sia la denominazione di parti corporee toccate, sia l'identificazione di parti
corporee nominate, in quanto questi dati possono essere frutto anche di un apprendimento meccanico.
Per schema corporeo si intende la rappresentazione mentale dinamica del corpo, visto come entita'
spaziale che viene progressivamente organizzata sulla base della sensibilita' propriocettiva e della
capacita' organizzativa del movimento nello spazio.
Il test valuta la capacita' di localizzazione degli stimoli, lo sviluppo delle funzioni intenzionali,
l'identificazione delle posture ad occhi chiusi, l'imitazione gestuale e apporta importanti dati al fine
riabilitativo nelle situazioni di carenze informative e motorie.
Il test e' stato standardizzato su 800 casi dai 3 ai 7 anni.
7. Test per valutare l'equilibrio
Il test e' costituito da tre semplici prove (posizione eretta a piedi uniti, con un piede davanti all'altro
e su un piede solo) che vengono richieste a occhi aperti e chiusi al fine di conoscere l'incidenza
della vista nel mantenimento di una postura antigravitaria.
Le prove sono le stesse per qualsiasi eta' (anche per l'adulto).
Il test e' stato standardizzato su 1000 casi dai 3 agli 8 anni.
8. Test per valutare la capacita' inibitoria
L'inibizione alla diffusione sincinetica, a parti corporee non intenzionalmente impegnate nell'atto
motorio, e' una condizione maturativa fondamentale per l'economia delle azioni, per procedere a
usare due o piu' parti corporee sottese da un'unica funzione o per facilitare azioni complesse con
l'aiuto di parti non direttamente implicate.
Il test usufruisce della prova delle marionette effettuata con una sola mano alla volta.
Le prove sono le stesse per qualsiasi eta'.
Il test e' stato standardizzato su 500 casi dai 3 agli 8 anni.
9. Test per valutare la prova indice-naso
Questa prova e' particolarmente significativa in quanto richiede le partecipazioni funzionali di
diverse strutture cerebrali.
Permette la valutazione del coordinamento (organizzazione spazio-temporale dell'atto), del
processo d'inibizione alla diffusione dello stimolo, dell'integrazione somatica, del processo di
stabilizzazione antigravitario, della metria, del ritmo.
Il test e' stato standardizzato su 800 casi dai 3 agli 11 anni.
10. Test per valutare l'evoluzione dell'uso selettivo delle dita e l'imitazione dei gesti con le mani
Per poter usufruire delle abilita' motorie delle dita e' essenziale la conoscenza delle medesime, ma il
processo evolutivo per la programmazione delle possibilita' di gestirle e' molto lungo e raggiunge
uno standard verso i 12 anni.
Il test, costituito da 12 prove in gradiente di difficolta', e' stato standardizzato su bambini suddivisi in otto fasce d'eta'.
L'evoluzione progressiva del punteggio convalida il test come scala di sviluppo per l'indagine
sull'evoluzione dell'uso selettivo delle dita.
L'applicazione di questo reattivo potrebbe rendersi utile come strumento di verifica in situazioni
organiche e, in particolare, per l'approfondimento nelle forme disprassiche di competenza manuale.
La possibilita' di evidenziare specifiche carenze potrebbe meglio centrare l'intervento riabilitativo.
Test specifici di competenze prassiche
L'applicazione e la valutazione dei test verra' istruita in termini pratici con esercitazioni per un valido apprendimento.
Tutti i test sono stati standardizzati su campioni di diverse centinaia di bambini.
11. Prassie visuo-costruttive su modello grafico. Modello MC1
La prova indaga la capacita' di comprensione e di esecuzione dei criteri di inclusione, esclusione e
parziale sovrapposizione di due elementi.
Il test e' standardizzato su 500 casi dai 3 agli 8 anni.
L'eta' di riferimento per il soggetto normale e' dai 4 ai 7 anni.
12. Prassie visuo-costruttive su modello grafico. Modello MC2
La prova indaga la capacita' di comprensione e di esecuzione dei rapporti euclidei, fattori essenziali
per la rappresentazione di figure geometriche.
Il test e' stato standardizzato su un campione di 1200 casi dai 6 ai 12 anni.
L'eta' di riferimento per il soggetto normale e' dai 6 ai 12 anni.
13. Prassie visuo-costruttive su modello grafico. Modello MC3
La prova indaga la capacita' di comprensione e di esecuzione dei rapporti tra figure geometriche e
segmenti, l'integrita' delle figure tra loro parzialmente sovrapposte, le inserzioni dei segmenti con le
figure geometriche e l'asse che assume valore di mediana in una figura complessa e asimmetrica.
Il test e' stato standardizzato su un campione di 700 casi dai 7 anni all'adulto.
L'eta' di riferimento per il soggetto normale e' dagli 8 anni all'adulto.
Test per le prassie grafiche MC1, MC2 e MC3
14. Prassie visuo-costruttive su modello tridimensionale. Test dei cubi
Il test comprende dieci prove, ognuna costituita da un modello realizzato con alcuni cubi di legno
che richiedono l'analisi dei rapporti tridimensionali di distribuzione dei cubi.
Il test e' stato standardizzato.
L'eta' di riferimento per il soggetto normale e' dai 4 ai 7 anni.
15. Prassie costruttive con modello stereognosico
Lo scopo del test e' di verificare, in privazione delle informazioni visive, l'evoluzione delle prassie
costruttive su modello stereognosico dai 4 ai 10 anni, adottando dei modelli gia' usati per lo studio
delle prassie costruttive su modello tridimensionale.
Il test e' stato standardizzato su 600 bambini e puo' rappresentare un valido strumento per indagare le prassie nei non vedenti.
Problem solving
Gli studi sull'evoluzione della funzionalita' prefrontale hanno privilegiato l'adulto per la maggiore
facilita' d'indagine; per contro le diverse ricerche sulla funzionalita' prefrontale infantile e la
relativa evoluzione pongono alcuni dubbi in merito all'attendibilita' delle risposte o alla scarsa
standardizzazione.
Vengono presentati due test: uno richiede un'analisi dei dati e una realizzazione in termini concreti;
l'altro interessa i processi d'astrazione e la capacita' di lettura.
Il confronto tra i due test ha dimostrato una piu' precoce evoluzione del primo rispetto al secondo.
16. Test del camioncino (problem solving tramite azione concreta)
La prova richiede, oltre alla comprensione delle caratteristiche dei sei elementi costitutivi, la giusta
posizione e la corretta sequenza nella ricostruzione del camioncino.
L'esecuzione richiede un buon sviluppo delle aree corticali prefrontali.
Il test, applicabile anche ai soggetti che non hanno acquisito la lettura, e' stato standardizzato.
L'eta' di riferimento per il soggetto normale e' dai 4 ai 9 anni.
17. Test della scena (problem solving tramite processo astratto)
L'obiettivo di questo test e' quello di valutare l'analisi di un disegno (test della scena) tramite la
richiesta di risposte usufruendo di un questionario che evidenziera' la capacita' d'identificare, su
una figura sfondo, alcuni elementi particolarmente rappresentativi del significato della scena e
comprenderne il significato.
Il test e' stato standardizzato su 1500 individui, 300 per ciascuna fascia d'eta' (7-8, 8-9, 9-10, 10-11
e 11-12 anni).
La distribuzione dei punteggi in rapporto alle cinque fasce d'eta' e' stata armonica e tale da ritenere
interessante il test per lo studio del problem solving nei soggetti che abbiano gia' acquisito la lettura.
Numero partecipanti
Saranno ammessi un massimo di 15 studenti.
Accreditamento
Sono stati richiesti crediti ECM.
Modalita' di iscrizione
Per ulteriori informazioni e iscrizioni contattare il CSPPNI tramite il form sottostante oppure al numero 02.66804556 (al mattino).
Attestato
Verra' rilasciato Attestato.
Scarica il pdf: CSPPNI: Seminario 'Valutazione psicomotoria e applicazione pratica di test specifici' - Milano
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PSICOMOTRICITA': CORSO DI SUPERVISIONE
Corso di approfondimento e supervisione sulla terapia psicomotoria
Obiettivi
L'obiettivo del Corso e' quello della discussione pratica dei casi per l'impostazione e per la conduzione
ottimale del lavoro terapeutico in stretta correlazione con la realta' esterna, familiare e sociale.
Il Corso di approfondimento e supervisione sulla terapia psicomotoria affronta le problematiche del bambino
in un'ottica allargata per conoscere le dinamiche in atto e la
loro genesi, i riflessi sul vissuto e nella relazione con gli altri.
L'indirizzo formativo proposto e' globale, capace di tenere in considerazione la pluralita' dei fattori che
interagiscono nello sviluppo del bambino e che influenzano la sua espressivita' motoria, la progressione
della crescita e le modalita' di relazione.
Destinatari
Il Corso e' rivolto a tutte le figure terapeutiche in ambito infantile.
Sede di svolgimento
Milano: CSPPNI S.r.l. - Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile - Viale Marche, 93 (dalla
Stazione Centrale Metro linea gialla, terza fermata Maciachini).
Durata
Il Corso si sviluppa in 30 incontri.
Metodologia
Il Corso si avvale di casi del CSPPNI che riportano la storia evolutiva del bambino, le
caratteristiche e le dinamiche dell'ambiente familiare e sociale, un video del momento diagnostico e delle
sedute terapeutiche.
E' inclusa anche la possibilita' di approfondire la conduzione di casi portati dai partecipanti, realizzando cosi'
un'impostazione di supervisione terapeutica.
Programma
- Fasi evolutive a maggior rischio distorsivo verso possibili disturbi di sviluppo o di strutturazione patologica.
- L'organizzazione motoria: il rapporto con il cognitivo e la relazione con l'ambiente.
- Come e cosa valutare per identificare gli obiettivi terapeutici.
- Il setting terapeutico: caratteristiche e tipologia.
- Casistica. Saranno presentati casi di: autismo, sindrome dello spettro autistico, sindrome da scarso
se', disprassie, psicosomatosi, sindromi reattive, disturbi della condotta, ADHD (Disturbo da deficit d'attenzione e iperattivita'), manifestazioni
aggressive, carenze cognitive e ogni caso o tipo di patologia che verra' richiesto o presentato dai
partecipanti.
- Vissuti psicocorporei. Esperienze dirette dei partecipanti.
- Espressioni della corporeita'. Esperienze dirette dei partecipanti.
Numero partecipanti
Saranno ammessi 12 partecipanti.
Frequenza
Giovedi' dalle 17.45 alle 19.45 per 22 incontri e 8 sabati (mattina o pomeriggio) per Vissuti
psicocorporei ed Espressioni della corporeita'.
Modalita' di iscrizione
Per prenotare l'incontro informativo e selettivo, contattare l'Istituto tramite il form sottostante oppure al numero 02.66804556 (ore 8-12).
Attestato
Alla fine del Corso, non superando il 20% di assenze, viene rilasciato Attestato di approfondimento
personale e di supervisione sulla terapia neuro e psicomotoria.
Scarica il pdf: CSPPNI: Corso di approfondimento e supervisione sulla terapia psicomotoria - Milano
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CSPPNI: Centro Studi di Psicomotricita' Psicologia e Neuropsichiatria Infantile
Milano: Viale Marche, 93 - tel 02.66804556
www.csppi.it - www.fiscop.it
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